Se la vittoria in quel di Trento aveva scatenato l’entusiasmo, la sconfitta casalinga contro la Germani Brescia ha riportato la Guerri Napoli sulla terra, presentando il conto ad un gruppo ricco di talento ma ancora in costruzione per chimica ed amalgama di squadra.

I partenopei chiuderanno la nona giornata di campionato affrontando una Dinamo Sassari in ripresa dopo l’avvicendamento in panchina tra Massimo Bulleri e Veljko Mrsic.

Dopo un calendario che ha visto la Guerri misurarsi con quasi tutte avversarie più quotate di lei all’alba della stagione, la sfida con la formazione isolana porta con sé i favori del pronostico, un’etichetta che può essere un vantaggio o un peso a seconda di come la squadra saprà gestirla.

 

CHI SALE

Dopo il buon apporto fornito contro la Dolomiti Energia, anche nella sfida alla capolista Germani Rasir Bolton è stato il migliore tra gli uomini di coach Alessandro Magro.

17 punti, conditi da 7 assist, testimoniano l’incisività delle accelerazioni dell’ex Spartak Subotica che è salito di colpi, convincendo sempre più anche quella parte di piazza apparsa, inizialmente, scettica sul suo conto.

 

CHI SCENDE

Che fine ha fatto Savion Flagg?

Agli antipodi di Bolton, l’ala texana ha visto calare il livello delle proprie prestazioni nelle ultime uscite.

Due le scuole di pensiero in merito. Una attribuisce la flessione ad un impiego da ala grande nei quintetti piccoli che coach Magro ha impiegato in varie fasi delle precedenti gare, l’altra ritiene che attraversi un momento di calo fisico che si ripercuote anche sul suo impatto difensivo.

Ciò che è certo, però, è che questa Guerri ha bisogno delle sue qualità per alimentare le proprie aspirazioni.

 

GLI AVVERSARI

L’effetto nuovo allenatore si è fatto sentire.

Al PalaSerradimigni la Dinamo Sassari ha finalmente cominciato il proprio campionato superando sia Cantù che Trento e trovando, dopo il buon impatto in FIBA Europe Cup, anche le prime gioie domestiche.

La nota più intrigante è la crescita di Luca Vincini. Il pivot classe 2003 viaggia a 8.1 punti e 4.3 rimbalzi ad allacciata di scarpe con un impiego medio di 18.6 minuti, numeri che gli sono valsi la convocazione da parte del CT Luca Banchi per la finestra FIBA di novembre che vedrà l’Italbasket affrontare Islanda e Lituania.

 

LA CHIAVE DEL MATCH

Occhio all’errore.

Sia Napoli che Sassari hanno nelle palle perse, 14.9 e 12.5 rispettivamente, uno dei propri talloni d’Achille. Limitarle può essere il fattore determinante in un match dove i padroni di casa s’impongono all’interno dell’area (56.8% T2) mentre gli ospiti prevalgono dalla lunga distanza (37.1% T3).

La Guerri proverà a far valere il maggior tonnellaggio dei suoi interpreti contro una Dinamo che, invece, cercherà di puntare sulla rapidità dei suoi esterni.

Attenzione anche agli accoppiamenti, Flagg potrebbe ritrovare il feeling con il campo sfruttando i vantaggi che potrebbe avere contro Marshall.

 

GIUDIZIO E PRONOSTICO BM

Pur essendoci evidenti segnali di miglioramento, il rendimento della Dinamo lontano dal PalaSerradimigni non invita ad eccessivo ottimismo. Napoli, dal suo canto, ha solo un successo all’attivo tra le mura amiche, contro l’UnaHotels Reggio Emilia, ma con l’attenuante di aver affrontato Trapani e Brescia ed aver ceduto il passo a Trieste solo nel finale, nonostante l’assenza pesante di Bolton.

La bilancia ci porta a dire 65% per la Guerri e 35% per il Banco.

 

QUI il roster della Guerri Napoli

QUI il roster del Banco di Sardegna Sassari.