L’AEK di Atene ha superato la Joventut di Badalona nella bella dei quarti di finale della FIBA Basketball Champions League (72:67) che ha permesso alla compagine della capitale della Grecia, fondata dalla diaspora greca da Costantinopoli, di volare nella città catalana non per affrontare i rivali neroverdi, bensì per disputare la Final Four della massima competizione europea per club organizzata dalla federazione internazionale.

Per l’AEK, la Final Four di Badalona sarà la quarta partecipazione alla fase finale di una competizione che Atene ha già vinto in un’occasione nel 2018, arrivando seconda nel 2020, nella ‘bolla’ organizzata alla OAKA arena nel mese di settembre, dopo aver perso in finale contro il San Paolo Burgos di Joan Peñarroya.

Vittoria in rimonta

Una palla rubata e due tiri liberi messi a segno negli ultimi venti secondi di gioco da parte di James Nunnally hanno seguito la tripla del sorpasso che Frank Bartley ha segnato a un minuto e mezzo dalla fine delle ostilità, a coronamento di un quarto periodo nel quale l’AEK, in rimonta, ha recuperato un disavanzo di sette lunghezze accusato all’inizio dell’ultima frazione di gioco (50:57).

La difesa della compagine di Atene è riuscita a tenere i ritmi della partita su livelli controllati, concedendo 67 punti nel corso dei quaranta minuti di gioco per mezzo di una solida prestazione soprattutto sulla metà campo. La compagine di coach Dragan Šakota ha infatti tenuto gli ospiti a un 20,69% dalla lunga distanza, oltre a mettere a segno 6 recuperi, tali da provocare 7 palle perse.

Bartley protagonista

Oltre alla tripla del sorpasso, Frank Bartley ha messo a referto 16 punti, mentre RaiQuan Gray, sempre per conto dell’AEK, ha realizzato 15 punti con 8 rimbalzi.

Lato Joventut, Jabari Parker ha messo a segno 22 punti con 7 rimbalzi, mentre Ricky Rubio ha segnato 17 punti con 6 assist.

AEK vs. Joventut 72:67 – statistiche

Riepilogo della serie

AEK vs. Joventut 87:84

Joventut vs. AEK 88:86

AEK vs. Joventut 72:67

Matteo Cazzulani

Nella foto: Vasiilis Charalampopoulos dell’AEK. Credits: FIBA