Una serie ha emesso il suo verdetto, l’altra é molto lontana dalla soluzione del rebus. I New York Knicks non lasciano scampo ai Philadelphia 76ers: nonostante l’assenza di OG Anunoby, la squadra di coach Brown annichilisce i padroni di casa e accede alle finali di conference per il secondo anno consecutivo. Tutto in parità, invece, tra Minnesota Timberwolves e San Antonio Spurs: Anthony Edwards e compagni sfruttano l’espulsione di Victor Wembanyama e portano il risultato sul 2-2.

Philadelphia 76ers 114-144 New York Knicks (0-4, Knicks in finale di conference)

I New York Knicks si sono trasformati in un rullo compressore: dimostrazione di forza impressionante contro i Philadelphia 76ers, spazzati via 4-0 con uno scarto medio di 22 punti. Il quarto episodio della serie non inizia neanche: parziale di 43-24 nel primo quarto, con gli ospiti che dominano in lungo e in largo. Il grande protagonista dell’avvio è Miles McBride, top scorer con 25 punti e 7/9 dall’arco, mentre Jalen Brunson si “ferma” a 22 con 6/10 da tre. Tutto il quintetto di coach Brown va in doppia cifra, ma nessuno gioca oltre 30 minuti: un ottimo segnale in vista del percorso playoff.

Nei Philadelphia 76ers c’è poco da salvare: gli avversari tirano 25/44 (56.8%) dal perimetro e tagliano completamente le gambe ai padroni di casa. Joel Embiid segna 24 punti senza sbagliare una conclusione dal campo (8/8), mentre Tyrese Maxey (17) e VJ Edgecombe (8) combinano per 25 con 10/30 al tiro. La vittoria in rimonta al primo turno contro i Boston Celtics aveva fatto sognare i tifosi, ma la squadra della Grande Mela ha riportato sulla Terra i ragazzi di coach Nurse. New York ora aspetta la vincente della serie tra Detroit Pistons e Cleveland Cavaliers (2-1) e arriverà all’appuntamento decisamente più riposata rispetto all’altra finalista: occasione d’oro per arrivare fino in fondo.

Minnesota Timberwolves 114-109 San Antonio Spurs (2-2 nella serie)

Continua la battaglia feroce tra Minnesota Timberwolves e San Antonio Spurs: la squadra di coach Finch difende il Target Center e pareggia la serie sul 2-2. La prima svolta della partita arriva nel secondo quarto: Victor Wembanyama, frustrato per i tanti contatti degli avversari, perde la testa e rifila una gomitata a Naz Reid: espulsione diretta per il centro francese, la più veloce nella storia dei playoff per un all-star, con l’NBA che sta addirittura valutando la sospensione per gara 5. I texani, però, hanno già vissuto una situazione simile (secondo match con i Blazers) e non si spaventano: De’Aaron Fox (24), Dylan Harper (24) e Stephon Castle guidano il parziale di 28-20 nel terzo periodo, con Luke Kornet che domina nel pitturato in difesa.

I padroni di casa sono spalle al muro e serve una scintilla: ci pensa Anthony Edwards. ‘Ant-Man’ si incendia nell’ultimo quarto, segna 16 dei suoi 36 punti totali e ribalta completamente la partita. Lo supportano un ottimo Naz Reid dalla panchina (15) e la presenza fisica di Rudy Gobert (11+13 rimbalzi), mentre Julius Randle e Jaden McDaniels continuano a tirare con brutte percentuali (11/27 totale). Nel finale gli Spurs provano a rientrare, ma Minnesota ne ha di più e resiste agli assalti avversari. Ora si torna in Texas per gara 5 con il dubbio Wemby: se dovesse essere sospeso, per i Wolves sarebbe l’occasione per prendere la serie in mano. In ogni caso, ci aspettiamo un’altra battaglia: queste due squadre ci stanno regalando l’unica semifinale di conference degna di nota fino a questo momento.

Nell’immagine: Anthony Edwards                   Credit photo: Minnesota Timberwolves (Facebook)