Notte NBA in cui ci sono da segnalare due infortuni pesanti: Cooper Flagg e Jalen Brunson sono usciti entrambi per un problema alla caviglia. I Dallas Mavericks hanno perso contro i Denver Nuggets e i New York Knicks non hanno fatto meglio, uscendo sconfitti da Sacramento (terza scalpo importante consecutivo per i Kings). Nikola Vucevic regala la vittoria allo scadere ai Bulls sui Jazz, mentre a Philadelphia non c’è storia: i Cavaliers dominano i 76ers. Undicesimo successo nelle ultime tredici gare per i Clippers di un Kawhi Leonard formato MVP, mentre si chiude la striscia positiva dei Pacers, sconfitti a domicilio dai Raptors. Nell’ultimo match, i Pelicans hanno avuto la meglio dei Nets in una gara molto equilibrata.

Philadelphia 76ers 107-133 Cleveland Cavaliers

Match importante in zona playoff tra Philadelphia e Cleveland. I Cavaliers azzanno i 76ers dal primo pallone e chiudono il primo quarto sopra di 15, con i padroni di casa che rimarranno in balìa degli ospiti fino all’ultima sirena. L’attacco di coach Atkinson, piano piano, sta tornando ai livelli della scorsa stagione: sei uomini in doppia cifra, guidati dai 35 punti di Donovan Mitchell (20 solo nel terzo periodo) e dai 20 di Darius Garland che, però, deve abbandonare il parquet per un infortunio. Serata storta, invece, per Tyrese Maxey: 14 punti con 5/16 al tiro per il playmaker. Joel Embiid ne mette 20 in 25 minuti, ma non può bastare per arginare la furia offensiva degli ospiti, sempre più vicini in classifica proprio ai 76ers: vedremo chi avrà la meglio nella seconda metà di stagione.

Sacramento Kings 112-101 New York Knicks

Ritorno amarissimo per coach Brown a Sacramento: i Knicks vengono spazzati via dai Kings. New York, dopo 5 minuti, perde Jalen Brunson per una distorsione alla caviglia e, con la sua uscita, la squadra si scioglie: 32-17 il parziale del primo periodo. Da quel momento, i padroni di casa non si guardano più indietro, toccando il +20 grazie ai 27 punti di Demar DeRozan (sorpassato Kevin Garnett al 22esimo posto della classifica marcatori all-time) e ai 25 di Zach LaVine. Per gli ospiti non si salva nessuno: il miglior marcatore è Mikal Bridges con 19 ma con 6/20 al tiro. La franchigia della Grande Mela resta in apprensione per le condizioni del proprio leader: senza Brunson, i Knicks cambiano completamente volto. I Kings, invece, colgono un altro scalpo importante dopo quello dei Rockets e dei Lakers: fuoco di paglia o svolta per la stagione?

Dallas Mavericks 109-118 Denver Nuggets

I Dallas Mavericks, già orfani di Anthony Davis, devono fare i conti anche con l’infortunio di Cooper Flagg: distorsione alla caviglia e partita abbandonata nel secondo quarto. I Denver Nuggets conoscono bene la tematica, avendo fuori Nikola Jokic e altri membri del quintetto, ma sono una squadra più profonda e sconfiggono i texani a domicilio. Jamal Murray domina segnando 33 punti, ben coadiuvato dai 22 di Aaron Gordon e dai 18 di un Peyton Watson sempre più in crescita. Gli ospiti volano sul +23 e poi controllano i timidi tentativi di rimonta dei padroni di casa, mai veramente pericolosi. I Nuggets, con questa vittoria, sorpassano gli Spurs al secondo posto nella Western Conference, dimostrando di essere una squadra vera anche senza il proprio giocatore migliore. Per i Mavs, invece, è notte fonda: i play-in rimangono lontani e gli infortuni pesano sempre di più.

Gli altri risultati:

New Orleans Pelicans 116-113 Brooklyn Nets (top scorer: Trey Murphy III 34 – Michael Porter Jr. 20)
Chicago Bulls 128-126 Utah Jazz (Nikola Vucevic 35 – Brice Sensabaugh 43)
Indiana Pacers 101-115 Toronto Raptors (Pascal Siakam 26 – Brandon Ingram 30)
Los Angeles Clippers 119-105 Washington Wizards (Kawhi Leonard 33 – Kyshawn George 23)