Ieri notte la gara 5 tra Brooklyn Nets e Milwaukee Bucks è stata il teatro di una prestazione individuale senza precedenti. Una performance leggendaria, che ha permesso ai padroni di casa (reduci dalla sconfitta in gara 4 e dall’infortunio di Kyrie Irving) di vincere 114-108 e andare sul 3-2.

Il protagonista di tale impresa è stato Kevin Durant, autore di una storica tripla doppia. 49 punti (16/23 dal campo, 4/9 da tre e 13/16 ai liberi), 17 rimbalzi, 10 assist, 3 recuperi e 2 stoppate (mai nessuno, nella storia dei playoff NBA, aveva messo a segno 45 punti, 15 rimbalzi e 10 assist).

Il match, comunque, era iniziato in salita per il n.7 e compagni (tra cui un James Harden appena rientrato e autore di soli 5 punti, 0/8 da tre, 8 assist e 6 rimbalzi), visto che i Bucks avevano dominato il primo tempo e raggiunto gli spogliatoi sul 59-43. Nel secondo tempo, però, si è scatenata la furia di KD, che ha devastato la difesa della squadra di coach Budenholzer (segnando 20 punti nel solo quarto quarto, tra cui la tripla decisiva del +4 a 50 secondi dalla fine).

Strepitosa anche la partita di Jeff Green, che in uscita dalla panchina ha concluso con 27 punti (8/11 dal campo e 7/8 da tre). Per i Bucks, invece, nono sono bastati i 34 punti e 12 rimbalzi di Giannis Antetokounmpo, i 25 punti di Khris Middleton e i 19 di Jrue Holiday.