Due giorni dopo la sfida sul parquet di Jesi, Victoria Libertas Pesaro e Dole Basket Rimini si ritrovano per gara 2 alla Vitrifrigo Arena. I romagnoli hanno strappato il fattore campo nel primo episodio della serie e hanno messo già gli avversari spalle al muro: i marchigiani non possono assolutamente sbagliare l’appuntamento di stasera. Il match di sabato ha cambiato volto in diversi momenti: gli ospiti sono partiti con un parziale di 6-0, poi i “padroni di casa” hanno replicato con veemenza, chiudendo il primo quarto avanti di tredici lunghezze. I ragazzi di Dell’Agnello stavano barcollando, ma capitan Giovanni Tomassini, grande ex della sfida, si è preso la squadra sulle spalle e ha cominciato a tempestare il canestro avversario dalla lunga distanza.
L’energia mentale e fisica dei giocatori di coach Leka è calata e l’allenatore albanese non ha sicuramente aiutato, tenendo fuori a lungo Lorenzo Bucarelli e Matteo Tambone nel terzo periodo, minuti in cui la Dole ha spaccato la partita (31-13). Nel quarto periodo è venuto fuori l’orgoglio dei giocatori pesaresi, ma Rimini ha resistito alla rimonta e si è portata a casa il primo punto nella serie. Il primo aspetto che è saltato agli occhi è stata la differenza di energia nel reparto lunghi: Regimantas Miniotas e Quirino De Laurentiis sono sembrati ben lontani dal 100% a livello fisico e sono stati completamente sovrastati da Gora Camara (+28 di plus/minus in 22 minuti), da Alessandro Simioni e, soprattutto, da Assane Sankaré. L’ala classe 2007 ha completamente fatto saltare il banco, chiudendo con 12 punti e 14 rimbalzi, 8 di questi in attacco.
Durante la stagione regolare Pesaro era stata la miglior squadra nel controllare il proprio tabellone, ma i romagnoli sono riusciti comunque a catturare 18 rimbalzi offensivi fondamentali. La nota più negativa per la Vuelle è proprio questa: nonostante delle percentuali ottime dal campo (51%) e dall’arco (47%), i 17 tiri in più concessi agli avversari hanno fatto la differenza. La Dole, dall’altra parte, può essere molto contenta: segnare 99 punti in trasferta con 10/31 dal perimetro non succede tutti i giorni, soprattutto contro una delle migliori squadre del campionato. Inoltre, la squadra biancorossa è sembrata molto spensierata e, nonostante il parziale subito nel primo quarto, ha ritrovato la fiducia necessaria per espugnare il campo di Jesi. Come ha raccontato Dell’Agnello nella conferenza post partita, il successo nei play-in contro Livorno ha dato molto entusiasmo al gruppo, che lo ha trasformato al meglio in una grande prestazione in gara 1.
Stasera, però, si ripartirà da 0-0 e quello che è successo sabato sarà solo un ricordo. Pesaro, davanti al proprio pubblico, ha bisogno di trovare maggior energia per difendere la propria area e di coinvolgere più giocatori in attacco: Bucarelli e Tambone hanno disputato un match speciale nel primo episodio della serie, ma non possono sicuramente vincere da soli. Il problema principale per la Vuelle sarà sciogliere la tensione: abbiamo parlato delle scorie mentali derivanti dalla promozione sfumata all’ultimo, a cui bisogna aggiungere la pesantezza di una gara 2 che assomiglia molto ad un ‘dentro o fuori’. La Rinascita Basket Rimini, invece, vuole approfittare di questa situazione per piegare le gambe definitivamente ai rivali, magari con un Zahir Porter diverso: l’americano è sembrato un pesce fuor d’acqua nella prima partita di playoff, vedremo se Dell’Agnello deciderà di dargli altre chances.
Palla a due alle 20.45 anche su Rai Sport: stasera ci si gioca tantissimo, è già un crocevia di quarti di finale.
Nell’immagine: Giovanni Tomassini Crediti foto: Rinascita Basket Rimini (Facebook)