Non c’è pace in casa Virtus con gli infortuni, proprio quando ci si poteva rallegrare per il rientro in gruppo di Momo Diouf, è arrivata la notizia di una nuova defezione, quella di Luca Vildoza, vittima di una lesione muscolare di primo grado alla coscia sinistra, che lo terrà ai margini per un paio di settimane.

Tegola importante quella caduta sulla testa dei bianconeri, il play argentino era risultato determinante nel finale di gara contro lo Zalgiris, avendo infilato una tripla a pochi secondi dal termine prima dei liberi del successo imbucati da Alston e poi da Edwards.

Quella con i lituani, oltre ad aver finalmente sfatato il tabù all’ottavo tentativo, è stata una vittoria di quelle che danno morale e grande convinzione nei propri mezzi, un successo voluto sin dalla prima palla a due e con una gara condotta dall’inizio alla fine senza mollare un solo millimetro ai tentativi di rimonta degli avversari.

Nonostante la Virtus non avesse dei centri di ruolo, come affermato in conferenza post gara da coach Dusko Ivanovic, ogni componente del roster sceso in campo ha contribuito ad andare a rimbalzo e aiutato i compagni a difendere il proprio fortino, vincendo così anche la disfida sotto le plance con un 37 a 32 che la dice lunga su come il basket di oggi sia profondamente cambiato da quello in cui in area pitturata servivano corpaccioni alti e grossi per recuperare le carambole che non si infilavano nel cesto.

La determinazione con cui ogni bianconero ha giocato è stata sicuramente apprezzata da un pubblico che anche martedì sera non ha lesinato il proprio sostegno ad un gruppo di ragazzi, che sta dimostrando ad ogni gara di volersela giocare con chiunque senza timori reverenziali e con quella sfrontatezza di chi ha fame di arrivare in alto, tipico di una squadra giovane per buon parte del roster.

Poi, insieme ai più giovani, è uscito il carattere e la garra di quelli un pò più attempati, la grinta di Daniel Hackett, la furbizia di Luca Vildoza hanno aiutato i compagni di reparto a tenere a bada quella batteria di esterni lituana che faceva tanta paura per la qualità di gioco e soluzioni che presentava sulla carta prima dell’inizio della contesa.

Con la vittoria di martedì la Virtus ha raggiunto nuovamente il 50%, sono ora dieci i successi come le sconfitte, già uno in più di tutta la stagione scorsa, dato che deve soddisfare in primis la società che ha deciso di rinnovare il gruppo dello scorso anno, ed anche i tifosi che hanno creduto nel progetto, continuando a sostenere i colori bianconeri.

Questa sera si cambia scenario, rimane solo il verde degli avversari l’unico parametro invariato, da quello lituano a quello greco del Panathinaikos di coach Ergin Ataman, già battuto sonoramente nella gara di andata, quando al PalaDozza i ragazzi di coach Ivanovic rifilarono un perentorio 92 a 75 in una contesa in cui la Virtus primeggiò in ogni quarto di gioco aumentando il proprio vantaggio sino ai 17 finali, con un Carsen Edwards sugli scudi con 22 punti segnati.

Stasera la musica potrebbe essere diversa, i greci vengono da due sconfitte consecutive in casa, prima quella nel derby greco contro l’Olympiacos, poi quella di martedì contro Milano. Il clima che si respira in casa Pao non è certo dei migliori, girano voci che non ci sia una grande intesa della squadra con il proprio tecnico, la stagione non sta andando benissimo visto anche quanto è stato speso per assemblare il roster, la partita di questa sera servirà a capire cosa bolle in pentola, inutile girarci intorno.

Se la squadra è solidale col tecnico, farà di tutto per portare a casa il successo e zittire le voci circolate in questi giorni, se invece ci fossero davvero dei dissapori, quella di stasera potrebbe essere l’occasione per mettere a rischio la panchina del coach turco, situazione davvero antipatica per la Virtus che sarà l’avversario di turno.

Il Pana è attualmente settimo, con 12 vittorie ed 8 sconfitte, sulla carta non sarebbe nemmeno una brutta classifica, ma non per chi la scorsa estate ha speso milioni e le chiacchiere di questi giorni su un altro innesto, dopo l’arrivo di Tyrique Jones agli eterni rivali dell’Olympiacos, si sono moltiplicate, soprattutto a seguito di una dichiarazione del Presidente Giannakopoulos in cui confidava di poter fare un colpo sensazionale per il proprio team, portando in Europa un giocatore che al momento milita in NBA. Al funambolico magnate greco, le risorse non mancano di certo, l’ingaggio di Jones da parte degli odiati avversari ha certamente aumentato la voglia di rispondere con un nome di alto livello, i prossimi giorni sveleranno quale sarà l’obiettivo inseguito.

Ma stasera si gioca, sicuramente il pubblico greco si aspetta dai propri beniamini una reazione importante, quindi i bianconeri sono avvisati, il Pana con molta probabilità proverà ad aggredire la gara per mettere subito distanza fra sè e la Virtus, importante sarà resistere al primo assalto e se possibile ribattere colpo su colpo, senza mai indietreggiare. Servirà come contro lo Zalgiris, l’apporto di tutti, la stessa abnegazione e lo stesso spirito di sacrificio per controbattere gli attacchi dei verdi che saranno sostenuti a gran voce dal pubblico di casa.

In questo difficile confronto, i ragazzi di coach Ivanovic dovranno essere ancora più bravi di martedì nel rimanere concentrati per tutti i quaranta minuti e cercare di limitare ancora di più le palle perse, una delle voci che ancora incide negativamente sulle prestazioni dei virtussini.

Oltre a ciò, si spera di rivedere un Carsen Edwards in miglioramento, i suoi punti in partite come questa sono davvero importanti, oltre a quelli di Matt Morgan e al nuovo protagonista di questo scorcio di stagione bianconera, quel Derrick Alston arrivato tra lo scetticismo generale, oggetto un pò misterioso nelle prime uscite, ma cresciuto esponenzialmente nell’ultima parte di stagione, facendosi ammirare anche martedì per la qualità del gioco espressa e per la padronanza con cui oggi scende in campo fra i grandi d’Europa, segno evidente che la sua presa è stata intelligente e lungimirante.

Palla a due alle 20,15 agli ordini dei signori Sreten Radovic, Seffi Shemmesh e Amit Balak. Diretta televisiva sul canale Sky Sport Basket mentre la radiocronaca sarà come di consueto affidata alla voce di Dario Ronzulli sulle frequenze di Nettuno Bologna Uno.

Alessandro Stagni

Nell’immagine Derrick Alston, migliore in campo martedì contro lo Zalgiris (foto Ciamillo Castoria)