Dopo un primo tempo equilibrato Napoli scappa nel terzo quarto e allunga nel quarto periodo chiudendo avanti 88-71 e vincendo lo scontro diretto per la salvezza. Vittoria che mancava dal 22 marzo dopo le due sconfitte consecutive, che permette ai partenopei di andare a +6 dall’ultimo posto con 4 partite, e quindi 8 punti disponibili, da giocare, ipotecando così la salvezza.

LA CRONACA

Un primo quarto se vogliamo anche di basso livello con le due squadre che tirano con bassissime percentuali dal campo tanto che il punteggio è bassissimo, 17-15 con soli 9 canestri dal campo segnati in totale. Napoli sembra più in palla di Treviso, che spesso si perde in attacco con qualche errore di troppo, cosa che però condivide con i padroni di casa che perdono tantissimi possessi in tutta la partita, 17 totali! Comunque, però, la formazione di coach Jasmin Repesa, all’esordio sulla panchina azzurra, chiude avanti il primo tempo, sembrando in controllo e più concentrata.

La fuga infatti avviene proprio ad inizio terzo quarto, Napoli con un parziale di 9-0 vola sul +11 in poco più di 3 minuti di gioco. Treviso però non molla la presa e rosicchia dei punti, fino a chiudere sotto di 7, 59-51. La tripla di Radosevic in apertura del quarto periodo sembra poter essere l’inizio di 10 minuti di fuoco, con Treviso che torna a -4, ma Napoli si allontana subito con Whaley e Mitrou-Long che permettono ai partenopei di tornare sul +10, 65-55. A questo punto i padroni di casa cominciano a tenere sotto controllo il punteggio e ad allontanarsi sempre a debita distanza ogni volta che Treviso cerca di riavvicinarsi. L’ultima chance è sulla tripla di Abdur-Rahkman a 4′ dalla fine per il -9, ma un parziale di 7-0 azzurro chiude i conti, termina 88-71.

IL COMMENTO

La differenza in questa partita l’ha fatta le percentuali da tre, 44% per Napoli contro il 23%, pessimo, di Treviso, con le percentuali da due uguali. Anche ai liberi meglio Napoli, su 23 tentativi per entrambe sono arrivati 2 punti in più a cronometro fermo per i padroni di casa. Probabilmente però, quello che è stato il vero fattore decisivo del successo casalingo sono stati i rimbalzi, ben 52 (!) per Napoli contro i soli 27 di Treviso. 41 difensivi e 11 offensivi, mentre gli ospiti in attacco ne hanno recuperati appena 3. Anche le palle perse non hanno potuto fare nulla per aiutare Treviso, che ne ha perse appena 7 e recuperate ben 9, mentre Napoli ne ha perse 17 (!) e rubate 4.

Tanti errori e difficoltà nella prima metà di partita per entrambe, con Napoli però che è sembrata sempre più in palla e in ritmo di Treviso, che spesso in attacco si è persa o ha rovinato le azioni con qualche errore di troppo. Non che Napoli si sia salvata da questo, con tanti errori banali anche in ripartenza, però è stata più precisa al tiro e con più giocatori che sono stati bravi a cambiare il momento della gara con giocate decisive.

MVP del match Guglielmo Caruso, il lungo azzurro ha chiuso con 13 punti e ben 14 rimbalzi, di cui 7 offensivi, in appena 20 minuti in campo e con il 57% dal campo. Bene anche Mitrou-Long, 14 punti, Bolton con 13 e El-Amin a 11. Non bastano a Treviso i 15 punti di Weber e di Pinkins, oltre ai 13 di Macura. Seconda vittoria per Napoli in quattro partite che torna a sorridere dopo un periodo difficilissimo e con l’arrivo di Repesa che potrà dare a questo finale di stagione un sapore diverso, chissà che non si possa rientrare in lotta playoff, anche se i 4 punti di distanza da Varese sono tantissimi.

Treviso perde dopo tre vittorie consecutive e la classifica non si muove. Per fortuna per la squadra di Marcelo Nicola, Sassari ha perso sul finale con Varese e resta a -2, mentre Cantù dovrà giocare domani a Bologna. Considerando che mancano appena 4 partite, è ovvio che sarà una lotta a tre per la salvezza, tra Treviso, Sassari e Cantù.

QUI le STATISTICHE del MATCH

Foto di Ciamillo Castoria