Una Olimpia Milano brutta da vedere e imprecisa al tiro cade contro il Baskonia: alla Buesa Arena finisce 86-69. Appuntamento con i playoff rimandato per Milano, che con una vittoria avrebbe sigillato l’accesso alla seconda fase della competizione.

Milano per la seconda settimana di fila fatica su entrambi i lati del campo, concedendo ben 86 punti (76 in 3 quarti) e tirando con un brutto 43% da 2 punti. Dopo 20 minuti equilibrati il Baskonia apre la partita con Pierria Henry, che al rientro dagli spogliatoi esplode per 10 punti in 4 minuti, e poi la sigilla definitivamente grazie al super impatto di Achille Polonara Rokas Giedraitis. A decidere a conti fatti l’incontro è stato il terribile parziale di 11-0 subito dai meneghini in finale di terzo quarto, che ha regalato ai rossoblu il +15 (60-45) con appena 10 minuti da giocare.

C’è molto da riconoscere a Dusko Ivanovic, che in assenza di Jekiri gestisce ottimamente la gara: prima l’uso di Sedekerskis come finto 5 abbinato ai centimetri di Fall e Diop, poi la capacità di abbassare il quintetto nei momenti in cui Tarczewski si sedeva per limitare l’impatto del play-pivot Kyle Hines. Non ultimo, fondamentale il discorso fatto negli spogliatoi a Henry, che entrando assatanato dopo la pausa ha spaccato la gara.

Dopo un pessimo 1/15 da 3 punti i baschi si riprendono, chiudendo con 9/29 (vale a dire un successivo 8/14), e dominano i rimbalzi: 42 a 30, con ben 13 di questi per mano di Achille Polonara. L’ala ci aggiunge 17 punti, 4 assist, 1 recupero e 1 persa, per ben 28 di valutazione. A dominare insieme a lui i compagni Pierria Henry (19 punti con 2 errori dal campo, 5 rimbalzi, 6 assist, 26 di valutazione) e Rokas Giedraitis (14 punti, 7 rimbalzi, 3 assist, 2 recuperi, 2 stoppate, 24 di valutazione): un trio di MVP.

Milano è ancora una volta troppo brutta per essere vera, con una valutazione totale di squadra che arriva a malapena a 56. Male il tiro da 2, come già detto, male il tiro da fuori (10/28, il 35%) e appena 7 liberi tirati (5 a segno). Si salva Jeff Brooks, autore di 5 minuti di fuoco che tengono inizialmente in gara Milano (10 punti, 7 rimbalzi, 2 assist, 2 stoppate); il resto del tabellino mostra tante difficoltà sia per i senatori (Hines chiude con 2 punti e 1/4 al tiro, Rodriguez perde 3 palle con 4 assist, Datome tira 4/9) che per i soliti risolutori (Punter Shields). Necessario a questo punto sperare che torni il prima possibile Malcolm Delaney.

Non è stato della gara per Ivanovic Tonye Jekiri, infortunatosi ai legamenti del ginocchio destro contro Bilbao. Milano non ha avuto dalla sua Evans (stiramento adduttore coscia sinistra) e ovviamente Delaney. Fuori dai 12 Moretti e Cinciarini.

LA CRONACA

Messina parte con Rodriguez, Shields, Datome, LeDay e Tarczewski, cercando di capitalizzare sui centimetri; per Ivanovic Vildoza, Sedekerskis, Giedraitis, Fall e Polonara.

Inizio faticoso per entrambe le squadre, con tantissimi errori. Il Baskonia ha Fall e due liberi di Polonara, mentre Milano si fa trascinare da Rodriguez (2 triple e un assist per LeDay, ma anche 2 palle perse). Il timeout televisivo arriva dopo oltre 5 minuti con il punteggio ancora sul 4-8. Dopo il timeout Henry prende le redini e trova Diop, anche se dall’arco è un disastro: 0/10 nei primi dieci minuti. Milano invece vive di Roll e Hines. Sull’8-16, con 40 secondi, il Baskonia sbaglia ancora da 3, ma Polonara tiene vivo il possesso ed evita con il suo fadeaway la cifra singola. La tripla di Roll non va: 10-16 dopo il primo quarto.

Parziale fenomenale del Baskonia, che vola con un 8-0 frutto di tanti errori milanesi al tiro e di disattenzioni sulla palla. Sul 16-16 Rodriguez sblocca Milano, ma Dragic manda a segno la prima tripla (al dodicesimo tentativo). Timeout Messina con 4 minuti all’intervallo. Il Baskonia vola fino al 26-21: parziale da 16-5. Arriva il timeout anche per Ivanovic, che si rivela foriero di sventure: Brooks esplode, segnando 8 punti sulla strada per il 30-32. Giedraitis ci mette una toppa con il 2+1, Milano ha l’ultimo possesso ma Punter sbaglia. 33-32 dopo 20 minuti.

Nonostante il terribile 1/15 da 3 punti, il Baskonia è ancora avanti grazie a un ottimo lavoro a rimbalzo (24, di cui 6 offensivi, contro i 17 con 2 offensivi di Milano) e alle 6 palle perse (contro soli 3 recuperi) dell’Olimpia. Per i milanesi 6/14 dall’arco come unica nota positiva. Leading scorer basco è Zoran Dragic, con 11 punti; fantastici Polonara (7 punti e 7 rimbalzi con 3 assist) e Giedraitis (5 punti, 5 rimbalzi e 1 recupero). Milano ha dalla sua il super Jeff Brooks (10 punti, 2/3 da 3, 4 rimbalzi, 1 assist e 2 stoppate) e Rodriguez (8 punti, 2 assist, 2 recuperi ma 2 perse).

Henry rientra in campo indemoniato, segnando 6 punti che vogliono dire +9 per i baschi e timeout per Ettore Messina sul 41-32. Fondamentale il gioco da 4 di Punter per il 43-38! Ma Henry non ha finito di stupire: 49-38. Punter lotta e segna in penetrazione, Datome ha 5 punti in un amen: Milano si riavvicina sul 49-45. Ma è solo un’illusione: il Baskonia domina, l’attacco dell’Olimpia non capisce più nulla e si ferma. 11-0 per chiudere il terzo periodo con le triple di Peters e Giedraitis: 60-45 con 10 minuti da giocare.

Rallenta il Baskonia, mentre Milano trova 4 punti di Shields. Ci pensa Polonara a mettere una toppa segnando su Datome. Fallo antisportivo di Vildoza su Tarczewski: due liberi fuori e Olimpia ancora a -13, 62-49. Qualche punto per Milano fino al -11, poi c’è il tecnico per Rodriguez: sull’azione che segue arriva un altro missile di Giedraitis per il 68-53. C’è solo lui: i baschi volano fino al 72-56 grazie alle sue super azioni in attacco e in difesa, poi Henry la porta sul +20 con 4 minuti di anticipo. Milano ha un moto d’orgoglio e lottando torna sul 78-67: ma Polonara ha la tripla che spezza il cuore dei biancorossi. Finisce 86-69.

QUI le statistiche complete

FOTO: Rokas Giedraitis (EuroLeague)

Yuri Pietro Tacconi