In un finale punto a punto, in quello che è stato un derby senza esclusione di colpi, a spuntarla è l’Acqua San Bernardo Cantù, meritevole di non mollare in una conclusione di partita che vedeva favorita l’Openjobmetis Varese, brava a rimontare nel quarto quarto e a ritrovarsi in vantaggio a pochi istanti dalla fine: ci hanno pensato prima Moraschini e Fevrier, con due triple dal tasso di difficoltà altissimo, per motivazioni tecniche e di pressione, e poi l’eterno Green, vero leader della squadra di De Raffaele, con un canestro da 3 determinante per indirizzare il risultato nelle ultimissime azioni, concluse di fatto con canestri ininfluenti. Percentuali dall’arco che premiano i biancoblu 48%-40%, d’altra parte la squadra di coach Kastritis perde 20, sanguinosi, palloni, al fronte dei 18 avversari, che tuttavia non sempre sono riusciti a sfruttare i contropiedi e le occasioni guadagnate. In un’equilibratissima sfida a rimbalzo, 30-29 per Cantù, la partita è stata indirizzata dalle giocate dei singoli nei minuti caldi del match, Green per l’Acqua San Bernardo, Iroegbu per l’Openjobmetis. Questi 2 punti permettono ai padroni di casa di allungare ulteriormente in classifica su Sassari, sconfitta da Venezia, per salire a quota 18 insieme a Napoli e Udine, con un +4 su Treviso e sui sardi, mentre gli ospiti restano fermi a quota 22 all’ottavo posto, l’ultimo valevole per i playoff.

La cronaca

Nella bolgia del PalaDesio parte meglio Cantù, trascinata da un pubblico che per poco non fa registrare un sold out: attentissima la squadra di De Raffaele in difesa, che riesce a rubare ben 6 palloni nel primo quarto, pur non riuscendo a massimizzare il vantaggio con un 3/11 da 3, con azioni ben costruite ma raramente concretizzate: sul 20-14 i biancoblu si fermano, la squadra di Kastritis ci mette il fisico e riesce a penetrare il fortino dei padroni di casa, con 5 punti consecutivi di pura cattiveria che chiudono il primo quarto sul 20-19. La partita prosegue con una serie di botta e risposta, rispecchiando i vari momenti delle due squadre, che si sorpassano e controsorpassano: da un lato Varese trova facilmente tagli e penetrazioni al canestro, che si chiudono con 2 punti facili, dall’altro l’Acqua San Bernardo costruisce buone azioni offensive ma tirando con imprecisione: tuttavia nei 5 secondi finali del primo tempo Chiozza serve Green dall’angolo, che segna da 3 il buzzer beater che vale il vantaggio canturino di 46-44 all’intervallo lungo. Come spesso accade, il rientro dagli spogliatoi dei padroni di casa è postivo: nonostante un’Openjobmetis coriacea, il lavoro canturino porta i suoi frutti, permettendo di toccare un vantaggio di addirittura 8 punti più volte. A fare il lavoro sporco ci pensano Assui e Stewart, per riportarsi a -3. Risponde Moraschini con 4 punti di fila, contenuto subito dalla tripla dello stesso Stewart; negli istanti finali del terzo quarto, prima Green, e poi il tap in di Fevrier, con un altro buzzer beater, riportano i canturini sul +6, 76-70. L’ultimo, e decisivo, periodo vede una squadra ospite capace di piazzare un parziale da 13-3, per arrivare a 4’ dalla fine addirittura in vantaggio: dal -9 dopo i primi 3’, alla tripla di Nkamhoua, per l’85-86 e il matematico timeout di De Raffaele. Green perde due palloni sanguinosi, Iroegbu non perdona: ora l’inerzia è tutta dalla parte dei biancorossi, che si ritrovano a gestire un possesso di vantaggio a meno di 2 minuti dalla fine. E invece tripla di Moraschini e tripla di Fevrier, che dimostrano un sangue freddo da grandi occasioni: arriva quindi il +4, mitigato dal 2/2 ai liberi di Stewart. Come sempre, ci pensa il solito Green con una tripla decisiva a chiudere i conti e indirizzare il finale: 100-96 a Desio.

Elisée Assui, Grant Basile
Foto Susanna Arioli / Ciamillo-Castoria

Martino Cavigioli