Tre partite importantissime nella notte NBA. I Minnesota Timberwolves fanno la voce grossa al Target Center e asfaltano i Denver Nuggets: prova difensiva mostruosa per i ragazzi di coach Finch. Gli Atlanta Hawks e CJ McCollum lo hanno fatto ancora: dopo il successo nel finale di gara 2, si ripetono nel terzo episodio della serie e vanno avanti 2-1. I Toronto Raptors, invece, trovano la prima vittoria nei loro playoff: i Cleveland Cavaliers si arrendono nel quarto periodo, ma rimangono avanti nel primo turno.
Minnesota Timberwolves 113-96 Denver Nuggets (2-1 nella serie)
La partita perfetta. I Minnesota Timberwolves giocano un basket stellare in entrambe le metà campo e spazzano via i Denver Nuggets (privi di Aaron Gordon per un problema al polpaccio), chiudendo la pratica sostanzialmente già nel primo quarto (25-11). L’attacco funziona bene, con Ayo Dosunmu (25 punti) e Jaden McDaniels (20+10 rimbalzi) che si prendono la copertina, ma è la difesa che impressiona: gli ospiti avevano il miglior offensive rating della lega in regular season, ma nella notte vengono tenuti al 34% al tiro.
I simboli di queste difficoltà sono Nikola Jokic e Jamal Murray: il serbo mette a referto 27 punti + 15 rimbalzi, ma con un terrificante 7/26 dal campo, mentre il canadese chiude con 16 punti tirando 5/17. Da questo punto di vista, l’aggressività difensiva di Rudy Gobert e Jaden McDaniels sta facendo la differenza: difficilmente ci ricordiamo le due star di coach Adelman così in difficoltà a livello playoff. Il resto del roster non sta sicuramente brillando: gli unici in doppia cifra sono Tim Hardaway Jr. (11) e Zeke Nnaji (10), troppo poco per scamparla in trasferta.
Un’altra notizia positiva per i Wolves è che questo successo roboante è arrivato praticamente con un Anthony Edwards al 50%: 17 punti in 23 minuti per l’all-star, limitato dai falli per tutto il match. Ora gara 4 diventa decisiva: se Minnesota dovesse mantenere il fattore campo con questo livello di gioco, per Denver potrebbero essere dolori. I Nuggets sono spalle al muro: perdere il prossimo episodio della serie potrebbe mettere la parola fine sulle speranze di titolo della franchigia del Colorado.
Atlanta Hawks 109-108 New York Knicks (2-1 nella serie)
Match pazzesco alla State Farm Arena. Il risultato è molto simile rispetto a quello di gara 2, ma l’andamento della partita è completamente diverso: gli Atlanta Hawks comandano per gran parte dei 48 minuti, volando anche sul +15 a più riprese. I New York Knicks, però, non hanno intenzione di mollare e, piano piano, risalgono nel quarto periodo. OG Anunoby (29 punti) piazza due triple folli allo scadere dei 24, Miles McBride (15) lo imita dall’arco e gli ospiti raggiungono la parità a 1:30 dalla fine. Dall’altra parte CJ McCollum (23) sbaglia un layup e Jalen Brunson (26) lo punisce, segnando il canestro con fallo dell’ex Blazers per il vantaggio dei Knicks.
I padroni di casa non indietreggiano e non subiscono il colpo: Jalen Johnson (24+10 rimbalzi) penetra a canestro, subisce la stoppata di Karl-Anthony Towns (21+17 rimbalzi) ma è il più lesto sotto il ferro per l’appoggio del -1. Coach Brown rimette la palla in mano a Brunson, ma il tiro dell’ex Mavericks non trova neanche il ferro: violazione di 24 secondi e occasione per gli Hawks. I tifosi dei Knicks hanno già vissuto questo film: CJ McCollum parte, step back dalla media e retina che si muove per il vantaggio Atlanta. L’ultimo possesso degli ospiti è un disastro: Josh Hart fatica a trovare Brunson, il numero 11 prova a trovare la luce per un palleggio-arresto e tiro ma Onyeka Okongwu gli sbarra la strada e lo costringe a scaricare. Il passaggio del prodotto di Villanova è fuori misura, Jonathan Kuminga (21) strappa il pallone e certifica il 2-1 nella serie.
I ragazzi di coach Snyder mantengono il fattore campo e mettono grandissima pressione sulle spalle degli avversari, ora costretti a espugnare la State Farm Arena in gara 4. Ennesimo finale punto a punto fallito dai Knicks ai playoff: questo gruppo fatica terribilmente a chiudere le gare, un aspetto da non sottovalutare nella post season.
Toronto Raptors 126-104 Cleveland Cavaliers (1-2 nella serie)
Reazione d’orgoglio dei Toronto Raptors davanti ai propri tifosi. La partita rimane in equilibrio per tre quarti, poi nell’ultimo periodo i padroni di casa prendono fuoco: 43 punti segnati contro i 23 degli avversari e match chiuso. Prestazione chirurgica al tiro per i ragazzi di coach Rajakovic: 57.5% dal campo con il 61% (!) dall’arco, numeri assolutamente impressionanti (ma molto difficili da replicare). Inoltre, anche la fase difensiva funziona: 44% per i Cavs con il 31% dalla lunga distanza. Gli eroi della prime due gare steccano: James Harden è il migliore con 18 ma con 5/13 al tiro, mentre Donovan Mitchell e Evan Mobley combinano per 30 punti con 11/29 complessivo dal campo.
Nei Raptors, invece, prove maiuscole per Scottie Barnes e RJ Barrett, entrambi con 33 punti a referto, seguito dal rookie Collin Murray-Boyles (22), grande sorpresa di questa serie fino ad ora. Ancora in difficoltà Brandon Ingram (12), ma a differenza di gara 2 i suoi compagni hanno brillato. Toronto mantiene viva la speranza e accorcia le distanze, ma sarà obbligata a vincere nuovamente in casa: tornare a Cleveland sul 2-2 potrebbe essere una grande iniezione di fiducia per i canadesi.
Nell’immagine: Anthony Edwards e Donte DiVincenzo Credit photo: Minnesota Timberwolves (Facebook)