La terza partecipazione alla postseason nelle ultime quattro stagioni di Lega adriatica è stata la maniera in cui lo Zadar ha festeggiato il quarantesimo anniversario dalla vittoria dello storico scudetto jugoslavo del 1986, quello ottenuto da Petar Popović, Stojko Vranković e coach Vlade Đurović contro la corazzata Cibona di Dražen Petrović.

Per ottenere la qualificazione matematica ai play-in del torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia, lo Zadar non ha dovuto nemmeno faticare, avendo conquistato la postseason grazie al successo esterno che l’Ilirija di Boban Marjanović ha ottenuto a Belgrado sul campo dell’FMP, la diretta concorrente dei dalmati in classifica (82:88).

Obiettivo raggiunto in rincorsa

Per lo Zadar, allenato da Danijel Jusup, la qualificazione ai play-in è un risultato che pareva difficilissimo da raggiungere a seguito della sconfitta casalinga subita con la Krka al supplementare lo scorso 13 marzo (66:72), e del successivo crollo a Belgrado proprio contro l’FMP (85:55) sofferto due settimane più tardi in quello che è sembrato uno scontro diretto altamente determinante.

Ciò nonostante, Zara ha saputo andare a vincere prima a Čačak con il Borac con il cuore (65:67), poi vendicarsi dell’FMP dinnanzi al proprio pubblico col carattere (76:65), ed infine rifarsi anche sulla Krka in trasferta con autorità a Novo Mesto (65:75), con una vittoria che ha permesso ai dalmati, grazie anche al passo falso casalingo dei concorrenti serbi contro il Vienna (84:92), di balzare al secondo posto nel girone play-out.

Difesa e Vladimir Mihailović

Il primo posto per il turno preliminare della postseason è stato occupato dallo Spartak, che sarà l’avversario che lo Zadar sarà chiamato a battere per accedere ai playoff. All’appuntamento di Subotica, Zara si presenta innanzitutto con la migliore difesa di tutta la Lega adriatica nelle ultime tre partite, con una media di 65 punti concessi.

A livello individuale, Vladimir Mihailović, il leader sul terreno di gioco, sarà cruciale, assieme a capitan Marko Ramljak e a un Boris Tišma particolarmente in forma di recente, per permettere ai dalmati di giocarsi le proprie carte in una partita ‘dentro o fuori’, che come tutti gli incontri ‘secchi’ sfugge da ogni possibile pronostico.

La classifica di Lega adriatica 

Il programma dei play-in 

Matteo Cazzulani

Nella foto: Vladimir Mihailović dello Zadar (in maglia numero 1) in festa con la squadra dopo la vittoria interna contro l’FMP. Credits: KK Zadar / Zvonko Kucelin