Un confronto tra ‘piazze storiche’ della pallacanestro ex jugoslava, nonché compagini capaci di vincere una volta la Coppa dei campioni d’Europa nella propria storia è ciò che caratterizza i quarti di finale della Lega adriatica tra Partizan e Bosna, in una serie assegnata al meglio delle tre partite, nella quale Belgrado ha il fattore campo a proprio favore.
Il Partizan ha chiuso la stagione regolare condividendo la prima posizione col Dubai, con un bilancio di ventun successi in ventiquattro incontri, che tuttavia ha penalizzato Belgrado a causa della differenza canestri a sfavore negli scontri diretti. La Bosna invece è passata dai play-in, nei quali la compagine neopromossa ha eliminato l’Igokea.
Stili di gioco a confronto
La serie contrappone due stili di gioco molto differenti. Da un lato, Joan Peñarroya al timone del Partizan propone una pallacanestro ad alti ritmi con una difesa aggressiva e soluzioni prevalentemente perimetrali, favorite da un uso estensivo degli esterni, talvolta anche nel ruolo di ‘quattro’.
Dall’altro, Muhamed Pašalić alla guida della Bosna predica ritmi maggiormente contenuti, con una particolare attenzione alla difesa sulla metà campo e, in fase realizzativa, una tendenza a dare la palla dentro per valorizzare i propri lunghi.
Le ‘partite nelle partite’
Oltre al duello tra i coach, a caratterizzare la serie sono anche delle ‘partite nelle partite’ sul campo da gioco, a partire dal duello tra Carlik Jones del Partizan e Jarrod West della Bosna nel ruolo di playmaker.
Isaac Bonga del Partizan e Janari Joesaar della Bosna sono attesi da un confronto tra ali piccole, mentre nel pitturato la contesa è tutta tra Bruno Fernando per Belgrado ed Edin Atić lato Sarajevo.
La serie dei quarti di finale
Partizan vs. Bosna
Bosna vs. Partizan
Partizan vs. Bosna – se necessario
Matteo Cazzulani
Nella foto: Isaac Bonga del Partizan (in maglia nera) e Janari Joesaar della Bosna (in maglia granata). Credits: Partizan Mozzart Bet / Dragana Stjepanović