Ultimi verdetti, conferme e ribaltoni: la penultima giornata di LBA indirizza in modo deciso la regular season, tra lotta al vertice e corsa salvezza.
Dalla Virtus Bologna che si prende il primo posto, alle rincorse completate come quella di Treviso, fino alle delusioni di chi perde terreno e al saluto amaro di Sassari alla Serie A.
Come sempre, il nostro ottovolante racconta chi sale e chi scende dopo un turno che ha detto tanto — forse tutto — in vista dei playoff.

SALGONO

Virtus Bologna

La Virtus Bologna chiude i conti e lo fa da capolista: il successo per 80-73 sul campo di Sassari vale il primo posto matematico al termine della regular season.
Un traguardo meritato per le V Nere, che hanno dominato il campionato dall’inizio alla fine, dando continuità e solidità al proprio percorso.
A Sassari non è stata la miglior versione possibile, ma in questo momento conta soprattutto il risultato e la gestione dei momenti. La squadra ha trovato risposte diffuse: Niang (16), Pajola (12), Diouf (11) e Yago (11) guidano una prova corale, fatta più di controllo che di spettacolo.
Numeri alla mano: 48.6% da due, 37 rimbalzi e 93 di valutazione complessiva. Non una prestazione scintillante, ma estremamente concreta. E soprattutto, da prima della classe.

Derthona Basket

Dopo settimane complicate, soprattutto al tiro, Tortona ritrova fiducia e qualità nel momento giusto battendo Brescia 88-80.
Una vittoria pesante, che racconta di una squadra capace di uscire dalle difficoltà attraverso il collettivo.
Spiccano i 18 di Baldasso e i 16 di Gorham, ma è l’equilibrio generale a fare la differenza: cinque uomini in doppia cifra sfiorata o raggiunta, ottime percentuali (48.7% da due, 47.4% da tre) e 100 di valutazione.
Segnali importanti in vista del finale di stagione: Tortona è tornata.

Treviso Basket

Treviso completa una rimonta che sembrava impossibile e conquista la salvezza battendo Cantù 80-72.
Solo pochi mesi fa la squadra di coach Marcelo Nicola appariva destinata alla retrocessione, ma il mercato di riparazione e un filotto di vittorie hanno cambiato completamente la storia.
Contro Cantù arrivano segnali chiarissimi: Croswell domina con 20 punti e 10 rimbalzi, Pinkins (15) e Weber (13) garantiscono solidità.
I numeri parlano di una squadra viva: 50% da due, 42 rimbalzi e 95 di valutazione. Ma soprattutto raccontano una squadra che non ha mai smesso di crederci.

Pallacanestro Reggiana

Reggio Emilia è semplicemente la squadra più in forma del campionato.
La vittoria su Napoli per 91-80 è la dodicesima nelle ultime 15 partite: nessuno ha fatto meglio nello stesso arco temporale.
Contro Napoli arriva l’ennesima prova solida e profonda: sei uomini oltre gli 8 punti, con Barford (16), Rossato (15) e Caupain (15) a guidare l’attacco.
Le cifre sono eloquenti: 54.1% da due, 43 rimbalzi e 103 di valutazione. Una macchina perfettamente oliata che arriva ai playoff nel miglior momento possibile.

SCENDONO

Pallacanestro Brescia

Brescia inciampa a Tortona e paga caro il momento: seconda sconfitta consecutiva e primo posto ormai sfumato.
Per la Germani si apre ora un nuovo scenario, meno brillante ma altrettanto delicato: difendere il secondo posto dall’assalto di Olimpia Milano.
La prova contro Tortona non è stata negativa nei singoli — Bilan chiude con 14 punti e 15 rimbalzi, Burnell e Ivanovic ne mettono 17 a testa — ma è mancata continuità.
I numeri raccontano di una squadra che produce (47.4% da due, 80 punti segnati), ma senza riuscire a controllare l’inerzia. I 79 di valutazione e le difficoltà dall’arco (31.8%) sono lo specchio di una squadra che ha perso brillantezza proprio nel momento decisivo.

Pallacanestro Cantù

Cantù cade in casa contro Treviso (72-80), chiudendo nel modo peggiore una stagione già complicata.
La salvezza arriva comunque, “grazie” alla contemporanea sconfitta di Sassari, ma non può cancellare un finale opaco.
Contro Treviso si salvano Moraschini (15) e Fevrier (11), ma il resto è troppo poco per competere davvero: 45.7% da due, 31.3% da tre e solo 77 di valutazione.
Una squadra che sembra aver esaurito energie e motivazioni, tanto che l’ultima gara non verrà nemmeno disputata per riposo. Salvezza sì, ma senza slancio.

Dinamo Sassari

Dopo 16 anni si chiude un’era: Sassari saluta la Serie A.
La sconfitta contro la Virtus Bologna è solo l’ultimo atto di una stagione difficile, che culmina con una retrocessione pesantissima.
Eppure la storia recente della Dinamo resta indelebile: uno scudetto, due Coppe Italia, due Supercoppe e una FIBA Europe Cup. Un ciclo che ha portato Sassari nell’élite del basket italiano ed europeo, costruendo un’identità forte e riconoscibile.
Il campo oggi dice addio, ma il peso storico di questi 16 anni resta intatto. E sarà inevitabilmente il punto di partenza per provare a risalire.

MVP DI GIORNATA: RJ Cole – Reyer Venezia

Nel successo larghissimo della Reyer Venezia su Cremona (111-88) c’è la firma netta di RJ Cole, autore di una prestazione completa e dominante.
Il playmaker classe 1999 di Union City guida i suoi con 22 punti, 3 rimbalzi e 6 assist, mettendo insieme una prova di grande efficienza e controllo: 8/10 da due, 2/5 da tre e 25 di valutazione.
Non solo numeri, ma impatto costante sulla partita: ritmo, letture e capacità di colpire nei momenti chiave. Una regia lucida e incisiva che conferma Venezia come una delle squadre più pericolose in vista dei playoff.

IL PAGELLONE DI GIORNATA:

TORTONA 7.5
TREVISO 7
REGGIO EMILIA 7
TRENTO 7
MILANO 6.5
VIRTUS BOLOGNA 6.5
VENEZIA 6.5
SASSARI 5.5
CREMONA 5
UDINE 5
TRIESTE 5
NAPOLI 5
BRESCIA 4.5
CANTÙ 4.5 

I MIGLIORI DI GIORNATA:

RJ Cole (Venezia)
RICCARDO ROSSATO (Reggio Emilia)
SHAVON SHIELDS (Milano)
JUSTIN GORHAM (Tortona)
ED CROSWELL (Treviso) 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine RJ Cole, foto Ciamillo-Castoria