Proprio come nella notte scorsa, abbiamo una serie che finisce e una tutta da giocare ancora. Gli Oklahoma City Thunder, dopo una partita molto combattuta, riescono a completare lo sweep ed eliminano i Los Angeles Lakers: non ci sono notizie, ma c’é la remota possibilità che possa essere stata l’ultima prestazione di LeBron James. I Cleveland Cavaliers, invece, pareggiano la semifinale di conference contro i Detroit Pistons grazie a un secondo tempo mostruoso di Donovan Mitchell: 2-2 e serie che torna in Michigan per una gara 5 cruciale.

Los Angeles Lakers 110-115 Oklahoma City Thunder (0-4, Thunder in finale di conference)

I Los Angeles Lakers le provano tutte davanti al loro pubblico ma, dopo 48 minuti di battaglia intensa, la spuntano nuovamente gli Oklahoma City Thunder. A differenza delle precedenti tre partite, dove OKC prendeva il largo dopo l’intervallo, i gialloviola giocano un ottimo terzo periodo con le fiammate di Rui Hachimura (25 punti) e Jaxson Hayes (18 dalla panchina) e piazzano un parziale di 39-31 che li porta addirittura avanti. Nell’ultimo quarto c’è equilibrio totale: Shai Gilgeous-Alexander (35) e Ajay Mitchell (28) sono chirurgici, ma LeBron James (24+12 rimbalzi) e Austin Reaves (27) riescono a rispondere. Si arriva all’ultimo minuto con i padroni di casa avanti di una sola lunghezza grazie al gioco da tre punti di Marcus Smart (5), ma Chet Holmgren (16) inchioda la schiacciata nel traffico, rimette gli ospiti al comando a 40 secondi dalla fine e piega definitamente i Lakers.

Le ultime repliche del Re e di Reaves non vanno a bersaglio, i Thunder non sbagliano mai dalla lunetta e chiudono il match a loro favore. La squadra di coach Daigneault, pur non in una delle migliori serate, conquista il secondo 4-0 di fila e rimane l’unica imbattuta in questa postseason. Ora aspetteranno l’esito della sfida tra San Antonio Spurs e Minnesota Timberwolves e avranno una settimana di riposo fondamentale per il recupero di Jalen Williams, assente in tutti i playoff. Per i californiani la stagione è finita e potrebbe essere stata anche l’ultima volta di LeBron James su un parquet NBA: a quasi 42 anni è stato comunque il migliore del roster, vedremo quale sarà la sua scelta. Rimane il rimpianto di non aver potuto disputare le sfide più importanti insieme a Luka Doncic: l’infortunio patito dallo sloveno proprio contro OKC in regular season si è rivelato davvero grave.

Cleveland Cavaliers 112-103 Detroit Pistons (2-2 nella serie)

Alla Rocket Arena non si passa: sei partite disputate dai Cleveland Cavaliers nel proprio impianto, sei vittorie per la franchigia dell’Ohio. I Detroit Pistons partono male (5-16), poi con l’ingresso dalla panchina dell’ex Caris LeVert (24) reagiscono e chiudono il primo quarto addirittura avanti di tre punti. Il secondo periodo viaggia sul filo dell’equilibrio, con James Harden che guida i padroni di casa (24+11 assist) e Tobias Harris (16) a rispondere per gli ospiti. Il grande assente dei primi 24 minuti per i Cavs è Donovan Mitchell: solamente 4 punti a referto per l’ex Utah Jazz, un numero inusuale per lui.

Al rientro dagli spogliatoi, però, ‘Spida’ si scatena: 39 punti tra terzo e quarto periodo con cui conduce un parziale di 25-0, il più grande della storia di Cleveland ai playoff. Grazie a questa fiammata, i ragazzi di Atkinson mandano al tappeto gli ospiti, tenuti parzialmente a galla solamente dai 15 punti dalla panchina di Paul Reed. I Cavaliers sono ormai in controllo e gestiscono senza problemi i tentativi di rimonta degli avversari, anche perché Cade Cunningham (19 con 7/16 e 5 palle perse) non trova mai ritmo. Tutto da rifare per la squadra di coach Bickerstaff: in gara 5 sarà obbligatorio difendere la Little Caesars Arena di Detroit, altrimenti il rischio di uscire in 6 match sarebbe veramente altissimo visti i numeri dei Cavs davanti al loro pubblico.

Nell’immagine: Chet Holmgren                   Credit photo: Oklahoma City Thunder (Facebook)