La notte del 25 maggio 2026 rimarrà impressa nella memoria di ogni tifoso dei New York Knicks. Con un netto 130-93 sul campo dei Cleveland Cavaliers nel Gara 4 delle Finali di Conference, i Knicks hanno conquistato la loro undicesima vittoria playoff consecutiva — la seconda eliminazione diretta in quattro partite nel giro di pochi giorni — e staccato il biglietto per le NBA Finals per la prima volta dal 1999.
La reazione della città è stata immediata e travolgente. Migliaia di tifosi hanno invaso le strade intorno al Madison Square Garden e al Radio City Music Hall, che ospitava una watch party ufficiale, festeggiando come se il titolo fosse già in cassaforte. La NYPD (New York Police Department) aveva già revocato il permesso al Garden per ospitare raduni esterni, dopo che nella notte di Gara 3 circa 6.000 persone avevano scavalcato le barriere della polizia, bloccato il traffico su più e bevuto in pubblico. Niente da fare: la gente è scesa in strada comunque.
La notte dello sweep ha portato con sé nuovi arresti: tra i fermati, un tifoso che si era arrampicato su un palo della luce e altri che avevano preso d’assalto il tetto di una cabina dei taxi, per poi saltare in mezzo alla folla in blue and orange. Scene davvero inusuali per il tifo americano, ma non per quello della città della Grande Mela.
Non è mancata la voce istituzionale, con il tocco ironico che la situazione richiedeva. Il sindaco Zohran Mamdani ha celebrato l’impresa taggando su X il profilo ufficiale della nettezza urbana cittadina con il messaggio: “I’d like to report a sweep” — letteralmente, “vorrei segnalare una spazzata”. Il post ha raccolto quasi 180.000 like e 3,5 milioni di visualizzazioni in poche ore. La nettezza urbana ha risposto all’altezza: “CLEAN UP IN CLEVELAND!!”
Le strade non sono state l’unico palcoscenico della serata: alla Rocket Arena di Cleveland, la frangia celebre del tifo newyorkese si è presa la scena. Tra i presenti Tracy Morgan, Timothée Chalamet, Kendall Jenner, Ben Stiller e Spike Lee. Il regista, dopo essere stato relegato in quarta fila, è riuscito a raggiungere il bordo del campo per festeggiare con la squadra allo scadere.
Karl-Anthony Towns, cresciuto tifoso dei Knicks, ha tenuto i piedi per terra pur riconoscendo la portata storica del momento: “È una cosa magica, è una cosa storica. È qualcosa per cui New York aspettava da tanto. Ma per noi giocatori il lavoro non è finito.”
Ora la squadra di coach Brown aspetta la vincente della serie tra Oklahoma City Thunder e San Antonio Spurs, attualmente sul 2-2: in ogni caso Brunson e compagni non avranno il fattore campo, ma arriveranno più riposati all’appuntamento più importante.