Oklahoma City Thunder 127-114 San Antonio Spurs (3-2 nella serie)

Gli Oklahoma City Thunder tornano in vantaggio nelle Western Conference Finals: i San Antonio Spurs si arrendono dopo una battaglia molto intensa al Paycom Center. Nel primo quarto i protagonisti sono Chet Holmgren (16+11 rimbalzi) e Julian Champagnie (22, massimo in carriera ai playoff), mentre le star di entrambe le squadre faticano terribilmente ad entrare in partita. Shai Gilgeous-Alexander (32) e Stephon Castle (24) perdono diversi palloni, Victor Wembanyama (20) non riesce a trovare ritmo e De’Aaron Fox (9) sbaglia parecchie conclusioni. Nel secondo periodo la gara si sporca e gli Spurs commettono un errore fatale, ovvero quello di mandare in lunetta l’MVP con continuità: il canadese finirà con 16/17 dalla linea della carità, dove segnerà la metà del suo bottino personale (7/19 dal campo).

OKC va all’intervallo con undici lunghezze di vantaggio, ma il divario si amplia ulteriormente con le giocate dalla panchina di Alex Caruso (22 punti), le triple di Kenrich Williams (8), la difesa di Cason Wallace (2 recuperi e 2 stoppate) e l’imprevedibilità di Jared McCain (20), promosso in quintetto per le assenze di Jalen Williams e di Ajay Mitchell. I texani non ci stanno e, dopo essere andati sotto di 20, piazzano un parziale di 14-2 per riaprire i giochi. Il problema per i ragazzi di coach Johnson è la percentuale dall’arco: 29.3% contro il 44% degli avversari; con questi numeri, è quasi impossibile espugnare il campo dei campioni in carica.

Nell’ultimo quarto le squadre avvertono la stanchezza, cominciano a perdere palloni banali e faticano a costruire tiri puliti. Gli unici inesauribili sono Isaiah Hartenstein (12+15 rimbalzi), un’autentica furia sotto i tabelloni, e McCain, che segna 9 dei suoi 20 punti nei minuti finali. San Antonio non riesce più a reagire, anche perché Devin Vassell (6), Dylan Harper (5), Wembanyama e Fox tirano con un 11/46 complessivo davvero terribile. L’unico aspetto positivo per i neroargento è il fatto di essere rimasti in corsa fino alla fine nonostante una serata tutt’altro che brillante, anche se la difesa dei Thunder ha sicuramente avuto un ruolo importante in queste difficoltà. Infine, una breve parentesi sull’arbitraggio: continuano a piovere polemiche per il metro adottato in questa serie (e non solo) ed effettivamente vedere 70 liberi tirati è abbastanza inusuale.

Al di là delle proteste, la serie rimane bellissima e ancora con un finale tutto da scrivere. I Thunder volano sul 3-2 e mettono gli Spurs spalle al muro per la prima volta in questa post season, ma i texani potranno contare sull’appoggio del loro pubblico per gara 6. Victor Wembanyama ci ha abituato a prestazioni clamorose dopo una brutta partita precedente: vedremo se il francese riuscirà a trascinare i suoi ad una gara 7 che sarebbe davvero l’apoteosi di ogni appassionato di pallacanestro.

Nell’immagine: Jared McCain                 Credit photo: Oklahoma City Thunder (Facebook)