Non c’è tempo per fermarsi in questi playoff di Serie A2: si torna in campo meno di 48 ore dopo la fine di gara 3, vinta in maniera convincente dalla Dole Basket Rimini davanti al proprio pubblico. La UEB Gesteco Cividale, ancora senza Deshawn Freeman, non è riuscita a contenere l’attacco dei padroni di casa e ne ha pagato le conseguenze, andando sotto in doppia cifra già a metà secondo quarto. Come ha sottolineato coach Pillastrini, il 12/16 dall’arco degli avversari nel primo tempo è una statistica inusuale, ma la sua difesa ha ampi margini di miglioramento per togliere un po’ di fluidità offensiva ai romagnoli. Per la prima volta nella serie i friulani hanno perso la lotta a rimbalzo e hanno mostrato i primi segni di stanchezza: le assenze e la rotazione più corta si sono fatte sentire.
A proposito di infortuni, Freeman è sceso in campo per il riscaldamento iniziale, ma successivamente ha deciso di tirarsi indietro per il dolore al tallone. Con ogni probabilità l’ex Fortitudo farà un provino anche stasera, ma la società ha sempre detto che la decisione finale spetterà a lui e che non verrà forzato. Il reparto lunghi avrebbe sicuramente bisogno del giocatore americano: Matteo Berti sta rimanendo sul parquet per tanti minuti e non sembra brillante, mentre Alessandro Ferrari e Leonardo Marangon provano a compensare la mancanza di centimetri con il loro atletismo, ma a volte può non bastare. Assane Sankaré, nella ripresa di gara 3, ha banchettato sotto i tabelloni con la sua energia, segno che le batterie degli ospiti erano parecchio scariche.
Non è un caso che Lucio Redivo, dopo la prestazione scintillante della seconda partita, sia stato fatto riposare negli ultimi sette minuti: anche lui è sembrato con il fiato corto. Da questo punto di vista c’è anche il merito di Rimini che, oltre a far faticare l’argentino per segnare i suoi canestri, lo ha spesso attaccato dall’altra parte con i post bassi di Luca Pollone e Ivan Alipiev. Questo tipo di azione ha chiamato dei raddoppi da parte di Cividale e i biancorossi sono stati bravissimi a punirli, scaricando sull’arco per i tiratori e costruendo conclusioni ad alta percentuale. Coach Dell’Agnello ha a disposizione diversi cecchini dal perimetro e, quando la palla si muove con quella velocità, è quasi impossibile che sbaglino (17/32 in totale).
La Dole ha trovato spesso la via del canestro con Davide Denegri, Giovanni Tomassini, Pierpaolo Marini, Alessandro Simioni, Luca Pollone e Ivan Alipiev, avendo anche un apporto decisivo da Zahir Porter nel quarto periodo. L’americano ha trovato giocate importanti in entrambe le vittorie di questa serie e si candida ad essere il fattore X per i biancorossi in gara 4. Anche difensivamente la squadra di casa ha svolto un ottimo lavoro, concedendo solamente 66 punti agli avversari: servirà un’altra prestazione di questo livello per chiudere le semifinali con un successo. I romagnoli, però, devono essere consapevoli del fatto che Cividale metterà in campo tutto quello che ha: le ‘Eagles’ si trovano spalle al muro e una sconfitta metterebbe la parola fine alla loro stagione.
Ci aspettiamo un match intensissimo in un PalaFlaminio molto caldo, proprio come due sere fa: appuntamento stasera alle ore 20.45 in diretta anche su RaiSport. Vedremo se sarà Rimini a raggiungere Verona nella finalissima dei playoff oppure se Cividale riuscirà a riportare la serie in Friuli per una gara 5 ad alta tensione. L’eventuale match al PalaGesteco sarebbe domenica alle 17.45.
Nell’immagine: Lucio Redivo e Zahir Porter Crediti foto: Nicola De Luigi – Rinascita Basket Rimini (Facebook)