Questa sera alle ore 20 il Taliercio sarà il teatro di una gara che potrebbe indirizzare in maniera importante la semifinale playoff tra Virtus Olidata Bologna e Reyer Venezia. La serie è sull’1-1, ma sono i lagunari ad aver già piazzato il colpo pesante, espugnando la Virtus Arena in gara1 e strappando così il fattore campo alle V Nere.
Per questo motivo la formazione di Nenad Jakovljevic arriva a Venezia con un solo obiettivo: vincere almeno una delle due gare in programma al Taliercio per riportare la serie a Bologna e riprendersi il vantaggio perduto. Dopo la convincente risposta offerta in gara2, la Virtus è chiamata a confermare i segnali mostrati domenica sera, ma dovrà farlo ancora una volta facendo i conti con una situazione di emergenza ormai diventata una costante di questa postseason.
Le assenze certe sono quelle di Alessandro Pajola e Derrick Alston Jr, due pedine fondamentali per equilibrio e profondità delle rotazioni. A queste potrebbe aggiungersi anche quella di Luca Vildoza, uscito dolorante dalla sfida di gara2 e in forte dubbio per il terzo atto della serie. Una situazione che obbligherà nuovamente lo staff tecnico a trovare soluzioni alternative e a chiedere qualcosa in più a chi fin qui ha avuto meno spazio.
Tra questi c’è sicuramente Yago Dos Santos. Il playmaker brasiliano, scivolato fuori dalle rotazioni nelle ultime uscite, è pronto a tornare protagonista. La sua capacità di creare vantaggi dal palleggio e costruire gioco potrebbe diventare particolarmente preziosa in una serata nella quale la Virtus rischia di essere corta proprio nel reparto esterni. Bologna, nelle gare in cui Yago è rimasto ai margini, ha mostrato a tratti qualche difficoltà nella gestione offensiva e nella produzione di gioco. Per questo il numero 7 potrebbe avere minuti importanti e l’occasione di lasciare il segno in una partita che pesa tantissimo nell’economia della serie.
Come spesso accade nei playoff, però, molto passerà dalla metà campo difensiva. In gara2 la Virtus ha ritrovato aggressività, attenzione e capacità di togliere ritmo all’attacco veneziano. Se le V Nere riusciranno a riproporre quella stessa intensità, limitando le soluzioni principali della Reyer e controllando i rimbalzi, la partita potrebbe prendere la direzione sperata.
Dall’altra parte servirà anche continuità offensiva. Carsen Edwards resta il principale punto di riferimento dell’attacco bianconero e inevitabilmente continuerà a catalizzare gran parte delle attenzioni della difesa veneziana. Sarà quindi fondamentale la risposta del resto del gruppo, chiamato a punire gli aiuti e a mantenere fluida la circolazione di palla.
La sensazione è che gara3 rappresenti molto più di una semplice partita. È un crocevia della semifinale. La Virtus arriva al Taliercio ferita, in emergenza e con rotazioni ridotte all’osso, ma anche con la consapevolezza di aver mostrato in gara2 il proprio volto migliore. Per continuare a inseguire la finale serviranno ancora carattere, difesa e una prestazione di squadra. Perché il fattore campo, adesso, passa inevitabilmente da Venezia.
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Yago Dos Santos, foto Ciamillo-Castoria