La Tezenis Verona è a un passo dal ritorno in Serie A1. Gli scaligeri non sono riusciti a centrare la promozione diretta a causa dei problemi fisici di Justin Johnson e del cambio in panchina, ma sotto la guida di coach Ramagli hanno disputato un finale di stagione regolare ottimo e dei playoff praticamente perfetti. I gialloblù hanno liquidato prima la Valtur Brindisi con un netto 3-1, poi si sono sbarazzati della Flats Service Fortitudo Bologna con un 3-0 tonante, conquistato vincendo ben due volte al Paladozza. I veneti hanno continuato la loro cavalcata anche in finale contro la Dole Basket Rimini, imponendo la legge del PalaMagis, mai espugnato in questa post season.

Il grande protagonista dei primi due match è stato Federico Zampini, autentico MVP di questa serie. In gara 1 ha trascinato i suoi con una partita completa: 21 punti, 6 rimbalzi, 7 assist e un +14 di plus/minus che la dice lunga sul suo impatto. Nel secondo episodio, se possibile, ha fatto ancora meglio: ad inizio match ha spezzato il parziale di Rimini con la sua classe, mentre nell’ultimo quarto ha piegato le gambe ai romagnoli con 16 dei suoi 30 punti totali. L’ex Cremona, sotto gli occhi di una leggenda azzurra come Carlton Myers, ha messo in mostra tutte le sue qualità: abilissimo nel punire i cambi con i lunghi riminesi, capace sia di andare in penetrazione con le cosiddette quattro ruote motrici, sia di piazzare degli step back da tre punti letali.

Zampini non ha l’esplosività e le giocate spettacolari di Tyrus McGee e Andrea Loro, gioca al suo ritmo e forse per questo motivo non aveva rubato l’occhio in A1. Il classe 1999, però, si sta guadagnando la massima categoria a suon di prestazioni eccezionali: in una Verona con tanti giocatori di spicco, è l’esterno italiano a fare la differenza nei momenti clou delle gare e a meritarsi il premio di MVP in caso di promozione.

Nell’immagine: Federico Zampini                    Crediti foto: Scaligera Basket Verona (Facebook)