Un ciclo che si chiude nel solco di una situazione nazionale che sta cambiando in maniera diametrale soprattutto in materia di equilibri interni. È questo il solco nel quale si inserisce l’addio di Danijel Jusup allo Zadar, compagine della basket city dell’Adriatico per eccellenza che, con una nota, ha confermato la decisione di non confermare l’allenatore classe 1961 sulla panchina biancoblu.
Tre titoli di Croazia, una Coppa Krešimir Ćosić, tre qualificazioni alla postseason di Lega adriatica sono il lascito di Jusup, che allo Zadar è tornato nell’estate 2022 riuscendo a mantenere il club dalmata ad alti livelli sullo scenario cestistico croato dopo lo scudetto vinto nel 2021 da coach Veljko Mršić.
I lati positivi
Jusup è inoltre l’allenatore maggiormente vincente nella storia dello Zadar, che ha portato soprattutto al successo di una Lega adriatica nel 2003 guidando una squadra di outsider, composta da Marko Popović e Michael Meeks, a sconfiggere rivali del calibro di Stella Rossa e Maccabi Tel Aviv con un gioco basato su difesa disciplinata, transizioni e tiro dalla lunga distanza.
Nella fase zaratina che si è appena conclusa, Jusup ha fatto largo uso di atleti pescati dalla Seconda Lega adriatica come Luka Božić, Marko Ramljak e Arijan Lakić, oltre a veterani come Karlo Žganec che, assieme a Vladimir Mihailović, Lovro Mazalin e Dario Drežnjak, hanno costituito l’ossatura dei vari roster biancoblu nel corso degli ultimi quattro anni.
Gli interrogativi
A porre un interrogativo sulla prestazione di Jusup allo Zadar sono due questioni. In primis, lo scarso uso di giovani talenti del vivaio zaratino, che ha portato Zara ad affrontare il doppio impegno tra Lega adriatica e Premijer Liga croata con rotazioni corte composte da atleti abbastanza ‘stagionati’.
Vi è poi la questione della collocazione internazionale, che ha visto Jusup decisamente a favore della permanenza dello Zadar in Lega adriatica, a discapito dell’opportunità di partecipare alla FIBA Basketball Champions League nella fase a gironi, che avrebbe consentito a Zara di tornare nell’Europa del basket dopo quattordici anni.
Corsa a due per la panchina
Ad aprirsi, ora, è una serie di scenari. Jusup è già stato contattato dallo Split, che intende avvalersi del coach zaratino per aprire un proprio ciclo, cercando di porsi come alternativa per la vetta della pallacanestro di Croazia a una Cibona che si sta preparando ad allestire un roster in grado di competere o in EuroCup, o nella FIBA Basketball Champions League.
Essendo la pista che porta da Dario Gjergja pochissimo praticabile, per lo Zadar, ad oggi, la successione a Jusup sembra essere questione legata a due allenatori: l’esperto Dražen Anzulović e il giovane Stipe Modrić.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Danijel Jusup. Credits: KK Zadar / Zvonko Kucelin