Il comunicato della FIP:
Sabato 27 giugno inizia ufficialmente la lunga estate delle Nazionali Giovanili Azzurre. La prima squadra a scendere in campo sarà la Nazionale Under 17 Maschile, impegnata a Istanbul dal 27 giugno al 5 luglio nel Mondiale di categoria.
Inseriti nel Girone A, gli Azzurri faranno il loro esordio col Giappone il 27 giugno alle ore 17.00, poi la gara con la Francia(28 giugno, ore 14.15) e infine l’ultima partita della prima fase contro gli Stati Uniti (30 giugno, ore 11.00), squadra che si è imposta nelle ultime edizioni della competizione. Dal primo luglio e fino al 5 la Fase finale.
Tutte le partite saranno trasmesse in diretta dal canale YouTube di FIBA.
L’Italia è qualificata a FIBA U17 World Cup grazie al quarto posto ottenuto nell’Europeo Under 16 2025.
Per la preparazione al Mondiale, la Nazionale Under 17 ha svolto il raduno a Trieste, dove ha anche sostenuto due amichevoli con i pari età della Slovenia (una vittoria per parte).
L’analisi di coach Catalani: “Abbiamo programmato il lavoro in raduno tenendo conto che molti ragazzi arrivavano da una o addirittura due Finali Nazionali disputate da protagonisti nelle settimane immediatamente precedenti. Per questo motivo abbiamo dovuto gestire con attenzione i carichi di lavoro, prevedendo inizialmente il necessario recupero fisico e mentale per chi aveva concluso da poco una stagione molto intensa. Fin dai primi giorni l’urgenza è stata quella di fare in modo che i ragazzi si sentissero immediatamente coinvolti e consapevoli dell’importanza dell’appuntamento che stavamo preparando. Volevamo che si calassero subito nella realtà di un Mondiale, comprendendo che, oltre alla legittima ambizione di conquistarsi un posto all’interno della squadra, era fondamentale iniziare a costruire una mentalità comune e un forte senso di appartenenza. Fin dal primo giorno abbiamo cercato di trasmettere ai ragazzi il significato e la responsabilità che comporta rappresentare l’Italia. Crediamo che il senso di appartenenza, il rispetto per la maglia e la capacità di mettere il gruppo davanti alle individualità siano aspetti fondamentali del nostro percorso. Per quanto riguarda il gioco, abbiamo cercato di valorizzare al massimo le caratteristiche tecniche e fisiche del gruppo, cercando di trovare delle soluzioni che permettessero ai ragazzi di esprimersi al meglio. Abbiamo lavorato per trovare rapidamente un equilibrio di squadra, condividendo idee e principi che ci consentissero di giocare ad alta intensità. Sappiamo che, in una competizione di questo livello, la nostra capacità di essere competitivi passerà in larga parte dalla qualità della nostra difesa. Per questo abbiamo lavorato affinché intensità, aggressività e solidità difensiva possano diventare la base sulla quale costruire il nostro gioco. Dal punto di vista atletico, il lavoro svolto dallo staff fisico e medico è stato eccezionale. Hanno gestito nel migliore dei modi il recupero dei ragazzi e preparato l’intero gruppo ad una competizione che, inevitabilmente, ci vedrà confrontarci anche con avversari dotati di grande fisicità e atletismo”.
Il girone è tutt’altro che semplice.
“Sicuramente ci attende uno dei gironi più impegnativi del Mondiale. La presenza di Francia e Stati Uniti, due delle principali candidate al titolo, rende immediatamente l’idea del livello della competizione che andremo ad affrontare. Lo viviamo però come una straordinaria opportunità di crescita. Confrontarsi con alcuni dei migliori talenti della categoria a livello mondiale rappresenta un’esperienza di enorme valore per il percorso di sviluppo di questi ragazzi. Affronteremo ogni partita a viso aperto, con rispetto ma senza alcun timore. Chi indossa la maglia dell’Italia deve sempre avere l’ambizione di competere contro chiunque. Sappiamo che contro squadre di questo livello potremo trovarci di fronte a gap fisici e atletici importanti, ma dovremo essere bravi a rispondere attraverso la nostra organizzazione, la nostra capacità di essere squadra e la disponibilità reciproca che il gruppo ha dimostrato fin dal primo giorno di lavoro”.
Le nostre caratteristiche.
“Siamo una squadra che vuole giocare ad alto ritmo e proporre una pallacanestro di qualità. Nelle due amichevoli disputate con la Slovenia, al di là degli aspetti che naturalmente dobbiamo ancora migliorare, abbiamo mostrato una buona capacità di giocare insieme, condividere il pallone e mettere il gruppo davanti alle individualità. Probabilmente siamo una squadra diversa da molte altre Nazionali presenti al Mondiale: in alcuni ruoli saremo più leggeri dal punto di vista fisico, ma crediamo che la nostra dinamicità, la nostra aggressività e la nostra capacità di muovere la palla possano diventare punti di forza importanti. Più in generale, mi piace pensare che saremo una squadra riconoscibile per l’energia che metterà in campo, per la disponibilità reciproca e per la volontà di competere su ogni possesso. In un contesto di altissimo livello come quello mondiale, la nostra identità dovrà essere quella di un gruppo capace di giocare insieme, aiutarsi nei momenti di difficoltà e valorizzare le qualità di ciascuno all’interno del collettivo”.
Non mancano le emozioni, alla vigilia di una competizione così prestigiosa.
“A livello personale, sono molto emozionato e onorato di affrontare questa competizione nel ruolo di capo allenatore della Nazionale. Partecipare a un Mondiale rappresenta qualcosa di speciale per chiunque lavori nel nostro sport e poterlo fare indossando i colori dell’Italia è motivo di grande orgoglio e responsabilità. Desidero ringraziare la Federazione, in tutte le sue componenti, per la fiducia che ha riposto in me affidandomi questa opportunità. Un pensiero va anche a Giuseppe Mangone che, insieme al suo staff, la scorsa estate ha compiuto un percorso straordinario conquistando sul campo la qualificazione a questo Mondiale. Sono inoltre molto fortunato ad avere al mio fianco uno staff straordinario, composto da professionisti di altissimo livello che in queste settimane hanno svolto un lavoro eccezionale, contribuendo ogni giorno a creare un ambiente di qualità, serietà e condivisione. L’obiettivo è quello di presentare una squadra che rispecchi i valori della maglia azzurra: spirito di sacrificio, senso di appartenenza, coraggio e orgoglio. Sappiamo che ci aspetta una sfida prestigiosa e difficile, ma siamo pronti ad affrontarla con entusiasmo e con la consapevolezza di rappresentare l’Italia nella competizione più importante del mondo”.
Albo d’Oro e podio
2010 Stati Uniti Polonia Canada
2012 Stati Uniti Australia Croazia
2014 Stati Uniti Australia Serbia
2016 Stati Uniti Turchia Lituania
2018 Stati Uniti Francia Porto Rico
2020 Non disputato
2022 Stati Uniti Spagna Francia
2024 Stati Uniti Italia Turchia