La Virtus Roma è pronta a tornare in Serie A2 attraverso un’operazione societaria che potrebbe concretizzarsi a breve. Il club capitolino è infatti in trattativa avanzata con Ruvo di Puglia per uno scambio di titoli sportivi, un’intesa che consentirebbe ai romani di salire di categoria senza privare la città pugliese della propria realtà cestistica. Come riportato da Il Tempo a firma di Fabrizio Cicciarelli, mancherebbero soltanto gli ultimi dettagli prima della definizione dell’accordo.

Dopo aver mancato la promozione sul campo, il presidente Massimiliano Pasqualini ha deciso di accelerare i contatti già avviati nelle scorse settimane con la società pugliese. L’obiettivo è garantire il ritorno della Virtus in A2, trovando al tempo stesso una soluzione che permetta a Ruvo di mantenere una squadra di basket sul proprio territorio.

Un passaggio fondamentale è arrivato nel fine settimana con l’ingresso nella compagine societaria di The Bright Management, gruppo statunitense che ha rilevato il 40% delle quote del club. Questo investimento ha dato un impulso decisivo all’operazione, che dovrebbe essere completata nelle prossime ore. Entro il 1° luglio dovrà essere presentata la richiesta di trasferimento della sede, mentre la documentazione potrà essere integrata fino al 7 luglio.

Sul fronte tecnico, la direzione sportiva resterà affidata a Ivan Belletti. Cambierà invece la guida della prima squadra: si è concluso il rapporto con Matteo Mecacci e la panchina dovrebbe essere affidata a Davide Villa, reduce dalle ultime due stagioni a Treviglio. Attualmente fanno parte del roster Visintin, Spanghero, Leggio, Toscano e Rodriguez, mentre la società è al lavoro per inserire tre nuovi giocatori italiani prima di completare il gruppo con gli innesti americani.

Per la Virtus Roma si tratterebbe di un ritorno in Serie A2 a sette anni dall’ultima partecipazione, culminata con la vittoria del campionato 2018-19. La successiva esperienza in Serie A si interruppe però dopo appena un anno e mezzo, con il ritiro della società dal massimo campionato. Da quella vicenda nacque la Virtus Roma 1960, fondata grazie all’iniziativa dell’ex capitano Alessandro Tonolli e di Maurizio Zoffoli, già presidente della Petriana.

Nel frattempo resta aperto anche il capitolo Brescia. Da oggi la sindaca Laura Castelletti avvierà una serie di incontri per valutare il futuro della pallacanestro cittadina dopo il passaggio di Mauro Ferrari a Paul Matiasic e la chiusura dell’esperienza di Pallacanestro Brescia. Tra le ipotesi sul tavolo c’è la ripartenza da un titolo di Serie B oppure direttamente dalla Serie A2. In quest’ultimo caso, l’attenzione è rivolta a Cento, con un’operazione che potrebbe coinvolgere anche Jesi, pronta a rinunciare alla B Nazionale attraverso un’autoretrocessione.