L’Italia gioca la sua ultima partita della prima fase delle qualificazioni al Mondiale 2027 in una Virtus Arena calda e colorata, ma con diverse macchie vuote. Numerosi i lituani a sostegno della propria nazionale, che si fanno sentire con il buon avvio (4-13). Gli azzurri fanno fatica ad avvicinarsi al canestro, e con il tiro da fuori che latita è necessario il timeout. La tripla di Ferrari e la schiacciata di Spagnolo danno fiducia all’Italia, che pur non riuscendo a contenere Valanciunas in area provano ad aggredire con Mannion che in ritmo sbaglia la bomba del possibile -3. La Lituania, che è stata anche a +10, vive una seconda parte di frazione in flessione, non convertendo diversi rimbalzi offensivi.

Ne approfittano ancora Spagnolo e Baldasso, che infiamma la sua nuova casa, per attaccare con più decisione l’area e griffare sì, questa volta il -3. Il buon momento azzurro continua mentre i rivali appaiono scollati, commettono 5 falli dopo soli 2′ del secondo periodo e con tre perse subiscono la rimonta (30-27). Artefici Emejuru, che schiaccia di prepotenza a centro area, e Mannion. La gara non è prolifica, e pur lasciando qualche libero per strada l’Italia allunga sul 36-32. Tubelis continua però a far male, mentre Emejuru inchioda di nuovo al ferro.

L’onda lunga del primo tempo continua anche ad inizio ripresa, con l’Italia che è senza alcun dubbio più in palla. E lo dimostra la schiacciata di Tessitori che vale il 47-37, e il successivo fallo tecnico a Buzelis, segno di una Lituania in difficoltà anche mentale. La reazione ospite è però dietro l’angolo, ma mentre Spagnolo segna e crea respingendo il primo assalto (55-48), due triple in fila riaprono i giochi. La Lituania addirittura pareggia con un gioco da tre punti nato dall’ennesimo rimbalzo offensivo (12 al 30′). Emejuru replica con la stessa moneta, ma allo scadere del terzo quarto è sorpasso.

Con Tubelis da centro, la Lituania corre di più e questo le permette anche di prendere tiri in ritmo, che con la mano riscaldata vanno a bersaglio più facilmente, rispedendo l’Italia a -13. Sembra proprio che sia in questo momento che si decide la partita, a poco più di 5′ dal termine. L’Italia non ci sta, vuole cambiare il destino del match, e con la difesa rimette di nuovo tutto in discussione. Soprattutto con Procida, che segna da tre, si tuffa per recuperare il pallone, e poi schiaccia due volte in contropiede (78-82). La Lituania chiama timeout, ma anche Tonut si traveste da Lupin e appoggia il -2. C’è una sola squadra in campo, con Mannion che si prende la scena con la tripla che vale sorpasso e, di fatto, la vittoria.

BOXSCORE

In copertina Giovanni Emejuru, foto credit Fiba

Giovanni Bocciero