Finisce questa l’EuroBasket 2025 dell’Italbasket che lascia il campo alla Slovenia al termine di una partita dall’altissima intensità: Doncic e compagni la spuntano 84-77.
Un esito che fa male perché la sensazione che si potesse fare qualcosa di più c’è e che in qualche frangente gli Azzurri abbiano sprecato un’occasione anche.
84-77 il finale di gara, ma quello che ha penalizzato la truppa di Pozzecco è stato proprio l’approccio. Un po’ come avvenuto con la Spagna, l’Italia comincia male la partita. Pesantissimi i due parziali subiti nel primo quarto, il primo da 15-0 ed il secondo da 8-0 che hanno portato la Slovenia sul massimo vantaggio di 29-11 al termine del primo quarto.
Rebus, come prevedibile, Luka Doncic. Il numero 77 sloveno soprattutto all’inizio ha fatto vedere i sorci verdi alla nostra difesa con uno show privato da rimanere a bocca aperta. 22 punti personali nel solo primo quarto, 30 all’intervallo. Come della partita, l’approccio difensivo sul giocatore dei Los Angeles Lakers, è stato quanto meno discutibile. Pensare di tenere l’uno contro uno con cambi sistematici in cui ci si accoppiavano anche i nostri lunghi più lenti, ha parecchio agevolato il lavoro dello sloveno.
Ma già dal secondo quarto – quando anche sul più bello Doncic è corso negli spogliatoi per un piccolo problema fisico – qualcosa è cambiato nella mentalità dell’Italia (50-40 il punteggio all’intervallo). Soprattutto dal punto di vista difensivo e offensivo.
Nei due periodo centrali, infatti, la squadra di Pozzecco è riuscita a giocarsela alla pari, nonostante una grande fatica a produrre punti.
A non agevolare gli Azzurri sono stati i falli, alcuni dei quali a uomini chiave come a Simone Fontecchio, Momo Diouf e Saliou Niang.
Proprio quest’ultimo è rientrato dopo lo stop contro Cipro per la scavigliata subita contro la Spagna. Niang ha messo in scena un’altra grande prova che dimostra il suo valore e il suo potenziale. Pozzecco gli ha affidato la difesa su Doncic e il suo lavoro è stato eccellente come dimostrano i pochi punti che la star slovena ha segnato nel secondo tempo.
Niang il più giovane è stato protagonista, come lo è stato Gallinari, il più anziano. Il numero 8 azzurro ha giocato l’ultima partita della carriera in Nazionale e lo ha fatto mettendo in campo tutto il suo cuore, giocando una gara di grandissimo spessore sia in attacco che in difesa. E proprio questi due giocatori, Niang e Gallinari, sono stati i grandi protagonisti dell’ultima rimonta azzurra nel quarto periodo. Quarto iniziato sotto 72-56, l’Italbasket ha piazzato un parziale di 17-3 che ha permesso di recuperare fino al -1 (77-78). Ed è proprio sul più bello che l’Italia ha avuto fretta. Niang ha commesso il suo quinto fallo e si è spenta la luce in attacco. Ad approfittarne, manco a dirlo, è stato Doncic che ha segnato i canestri della staffa.
Si chiude così l’EuroBasket dell’Italia, con qualche rimpianto e qualche buona speranza per il futuro. Sicuramente derivata dall’apporto di alcuni dei più giovani che hanno calcato il campo tra Limassol e Riga.
Da parte di qualcun altro invece era lecito aspettarsi un po’ di più. Ma la sensazione è che mancasse qualcosa a questo roster, soprattutto per quanto riguarda lo sbrigliare la matassa quando le cose in attacco non funzionavano.
Questa sera il top scorer azzurro è stato Simone Fontecchio con 22 punti. L’ala dei Miami Heat è e deve essere il leader di questa squadra, ma nel quarto periodo è stato ben marcato (forse anche al limite del consentito) e ha segnato solo 2 punti.
In doppia cifra ci è andato anche Saliou Niang che ha raccolto anche 5 rimbalzi e Danilo Gallinari: il primo con 12 punti, il secondo 10.
Pe quanto riguarda la Slovenia un solo uomo al comando. Ovviamente Luka Doncic autore di 42 punti (11/19 dal campo) con 10 rimbalzi, ma un solo assist. Preziosi anche gli 11 punti di Klemen Prepelic. 

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Saliou Niang, foto Ciamillo-Castoria