Le parole dei due coach, quello di Napoli Jasmin Repesa e quello di Treviso Marcelo Nicola, dopo il loro scontro nel ventiseiesimo turno di LBA:

 

JASMIN REPESA:

“Sappiamo che era una partita da vincere per forza. Si è sentito nervosismo con 8 perse all’inizio. Abbiamo vinto, vorrei fare i complimenti ai ragazzi, staff, dirigenza e proprietà. Vorrei fare i complimenti anche al nostro pubblico. Abbiamo vinto ma senza giocar bene, una squadra ambiziosa e con un obiettivo da raggiungere deve ragionare così. C’è una settimana avanti a noi per lavorare ed essere più fluidi in attacco. Dobbiamo avere un passaggio in più invece di un palleggio in più. Dopo un canestro segnato non dobbiamo esultare ma tornare in difesa. Caruso nel primo tempo ha giocato male, nel secondo è stato bravissimo. Era nervoso, significa che ci teneva. Ha sbagliato qualche layup, nel secondo tempo è stato bravo a rimbalzo e nei pick and roll difensivi. Qualche volta i miei hanno chiesto il cambio perché stanchi, dobbiamo migliorare in intensità, importante sia per la difesa e per l’attacco. Sotto pressione perdiamo troppi palloni. Come nella vita, anche nel basket serve più rispetto. Non voglio passaggi superficiali, dobbiamo essere ancora più connessi in attacco ed in difesa, mantenere l’intensità alta in 9 uomini non è facile. Abbiamo gestito il minutaggio anche per questo. Festeggiando dopo ogni canestro se giochiamo contro squadre che corrono subiamo 200 punti, non voglio vedere più questo nelle prossime. Molti ragazzi sono stati criticati, sottovalutati, ma l’obiettivo deve essere giocare sempre meglio. Vorrei vedere più aggressività, meno palleggi e più passaggi. Chi segna più canestri facili vince la partita, noi non abbiamo questa attitudine.”

 

MARCELO NICOLA:

“Napoli, con il cambio allenatore, ha sicuramente aumentato l’energia, la fisicità e l’intensità e noi non siamo stati pronti a gestirla, soprattutto nel primo quarto, quando abbiamo concesso troppi rimbalzi in attacco. Quando concedi così tanto, vincere è davvero complicato. Abbiamo lottato fino alla fine ma non fatto le scelte giuste in alcuni momenti importanti della partita, senza riuscire mai a prendere il manico della situazione. Ora, a testa alta, torniamo a lavorare, siamo ancora in corsa!”