Selezionatore della nazionale della Bosnia Erzegovina e allenatore della squadra maggiormente rappresentativa della pallacanestro del Paese. Questa è stata la scelta della Bosna Sarajevo, che per la panchina ha ingaggiato Dario Gjergja, professionista nativo di Zara che al ruolo di stratega della compagine della capitale bosniaca accompagnerà quello di allenatore della squadra nazionale del Paese.
L’ingaggio di Gjergja, che in Lega adriatica si presenta con un bagaglio di quattordici titoli nazionali vinti in Belgio alla guida dell’Ostenda con una difesa particolarmente solida sul perimetro, è il movimento di panchine più significativo della Lega adriatica avvenuto di recente assieme a quello che ha portato Stipe Modrić allo Zadar.
Lo stratega nativo di Signo, che a Zara intende proporre un ‘caos organizzato’ basato su difesa aggressiva e ritmi alti, e che allo Zadar ha confermato quattro giocatori della scorsa stagione, ossia il leader sul campo Vladimir Mihailović, capitan Marko Ramljak, Krševan Klarica e Lovro Buljević, proviene da due anni molto positivi all’Ilirija Lubiana.
A Lubiana una vecchia conoscenza italiana
A sua volta, la compagine del papà di Luka Dončić ha sostituito Modrić con Gašper Okorn, allenatore ex Cibona Zagabria già visto in Italia alla guida di Pistoia qualche tempo fa. Restando in Slovenia, la Krka Novo Mesto, che ha ingaggiato la guardia Lovell Cabbil, vincitrice della Lega alpe-adriatica nel 2024, ha affidato la guida tecnica a Domen Zevnik, giovane allenatore che ha preso il posto del partente Dejan Jakara.
Il coach sloveno, dopo due stagioni positive alla Krka, al timone della quale lo stratega nativo di Kranj ha ottenuto due salvezze promuovendo una pallacanestro ad alti ritmi con una solida circolazione di palla e una difesa molto aggressiva, ha preso le redini dello Slovan Bratislava.
La compagine slovacca, alla prima partecipazione in Lega adriatica di sempre, ha infatti deciso di cambiare stile di gioco dopo essersi separata da Aramis Naglić, allenatore nativo di Fiume che nelle ultime stagioni ha proposto un basket difensivo, disciplinato e a ritmi controllati.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Dario Gjergja. Credits: FIBA