Il presidente della FIP Gianni Petrucci ha affrontato alcuni dei temi più importanti per il futuro della pallacanestro italiana ed europea: dalla crescita del movimento giovanile alla partenza di tanti talenti verso i college statunitensi, passando per una possibile riforma dei campionati e per il progetto NBA Europe.
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Petrucci ha escluso che il trasferimento dei giovani italiani negli Stati Uniti rappresenti una minaccia per il movimento. Sono infatti più di quaranta i ragazzi azzurri che hanno scelto il percorso universitario americano, con la possibilità di conciliare basket e formazione accademica.
«Non può essere una minaccia avere un figlio richiesto da un’università dove si gioca a basket e si studia», ha spiegato il numero uno federale, sottolineando come le società italiane siano inevitabilmente penalizzate, ma che lo stesso problema riguardi tutto il basket europeo. Secondo Petrucci, inoltre, i giocatori potranno tornare in Italia più preparati e maturi.
Riforma dei campionati e professionismo in Serie A2
Il presidente FIP ha confermato che sono in corso delle riflessioni su una possibile riforma del sistema, da sviluppare insieme alla Lega Basket Serie A, alla Lega Nazionale Pallacanestro e alle società.
Tra le ipotesi sul tavolo figurano il passaggio della Serie A2 al professionismo e l’introduzione di un sistema maggiormente basato sulle licenze, seguendo la direzione intrapresa da alcune competizioni europee.
Petrucci non ha però voluto anticipare la propria posizione, ribadendo che qualsiasi cambiamento dovrà essere sostenibile per gli imprenditori e condiviso con i club: «Non possiamo imporlo noi».
NBA Europe e il ritorno delle grandi città
Un altro tema centrale è quello relativo al possibile arrivo di NBA Europe. Secondo Petrucci, l’interesse della NBA dimostra quanto la pallacanestro europea continui ad attirare nuovi investimenti.
Il progetto dovrebbe partire nel 2027 e potrebbe coinvolgere alcune delle principali città del continente. In Italia, Roma e Milano vengono considerate tra le candidate più importanti, anche se i posti disponibili per il nostro Paese potrebbero essere soltanto due.
Petrucci ha parlato con entusiasmo soprattutto del ritorno della Capitale ad alti livelli, con due differenti progetti cestistici: «Il ritorno di Roma non accontenta solo Petrucci, ma tutta la pallacanestro».
Il presidente federale ha inoltre respinto l’idea che le realtà romane siano in ritardo nella costruzione dei propri progetti: «Sono a conoscenza di tante cose e posso dire che non è così. Stanno lavorando alacremente e non è facile costruire una realtà dal niente».
Un ruolo decisivo potrebbe essere ricoperto anche dal Centrale del Foro Italico, destinato a diventare un impianto coperto da circa 13.500 posti. Petrucci ha citato anche gli investimenti in corso a Napoli e la crescita delle infrastrutture a Milano, Cantù, Venezia e Bologna.
Il numero uno della FIP ha infine assicurato che gli investitori coinvolti nei nuovi progetti italiani sarebbero intenzionati a proseguire il proprio percorso anche senza un eventuale ingresso in NBA Europe.
Nazionale, fiducia nel nuovo ciclo
Petrucci ha espresso soddisfazione anche per il primo anno del nuovo ciclo della Nazionale italiana, impegnata nel percorso di qualificazione al Mondiale del 2027.
In vista delle prossime partite contro Bosnia ed Erzegovina e della gara di Pesaro con la Serbia, l’Italia potrà nuovamente contare sui propri giocatori più importanti. Il presidente ha confermato la propria fiducia nel commissario tecnico Luca Banchi, sottolineando il grande entusiasmo registrato intorno alla Nazionale e l’ottimo andamento della vendita dei biglietti per la sfida casalinga.
Fonte: La Gazzetta dello Sport
In foto: Gianni Petrucci e Luka Doncic | Foto di G. Masi / Ciamillo-Castoria