Le principali notizie NBA di domenica 9 agosto si aprono con la scomparsa di Don Nelson. L’ex giocatore dei Boston Celtics e storico allenatore è morto all’età di 86 anni, lasciando un’impronta profonda sull’evoluzione della pallacanestro moderna.
Sul mercato, i Cleveland Cavaliers valutano la cessione di Dennis Schröder per ottenere maggiore flessibilità salariale, mentre Brooklyn si avvicina a una data importante per il futuro di Michael Porter Jr. Pacers e Pistons continuano inoltre a monitorare Trey Murphy III, mentre Phoenix ha ufficializzato il rinnovo di Dillon Brooks.
È morto Don Nelson, leggenda e innovatore della NBA
Il mondo della pallacanestro piange la scomparsa di Don Nelson, morto domenica mattina all’età di 86 anni. La notizia è stata comunicata dalla famiglia, che ha spiegato come l’ex allenatore si sia spento serenamente, circondato dai propri cari. Non è stata resa nota la causa della morte.
Nelson è stato una delle figure più importanti nella storia della NBA. Da giocatore ha disputato 14 stagioni, trascorrendone undici con i Boston Celtics e conquistando cinque titoli. La franchigia del Massachusetts ha ritirato la sua maglia numero 19 nel 1978.
Terminata la carriera sul parquet, “Nellie” ha costruito una storia altrettanto importante in panchina. In 31 stagioni alla guida di Milwaukee Bucks, Golden State Warriors, New York Knicks e Dallas Mavericks ha ottenuto 1.335 vittorie in regular season, il secondo risultato più alto di sempre dietro a Gregg Popovich.
Nelson è stato nominato tre volte Coach of the Year e ha raggiunto i playoff in 18 occasioni. Nonostante non sia mai riuscito a conquistare il titolo da allenatore, il suo contributo è andato ben oltre i risultati.
Il suo utilizzo del “point forward”, delle formazioni piccole e di un basket veloce e meno legato ai ruoli tradizionali ha anticipato molte delle caratteristiche diventate centrali nella NBA contemporanea. Il suo stile, conosciuto come “Nellie Ball”, ha influenzato intere generazioni di allenatori.
A Golden State ha guidato prima le spettacolari squadre dell’epoca Run TMC e successivamente i “We Believe” Warriors, capaci nel 2007 di eliminare al primo turno dei playoff i Dallas Mavericks, prima testa di serie della Western Conference.
Indotto nella Naismith Memorial Basketball Hall of Fame nel 2012, nel giugno 2025 Nelson aveva ricevuto anche il Chuck Daly Lifetime Achievement Award.
Il ricordo di Nowitzki, Curry e dei campioni allenati da Nelson
La scomparsa di Don Nelson ha generato numerosi messaggi di cordoglio da parte dei campioni che hanno condiviso con lui una parte della propria carriera.
Dirk Nowitzki ha ricordato l’importanza avuta dall’allenatore nella sua crescita, sottolineando come Nelson avesse visto nel suo gioco possibilità che neppure il tedesco aveva ancora immaginato. Fu proprio “Nellie”, insieme al figlio Donnie, a puntare sul giovane Nowitzki e a contribuire alla trasformazione dei Dallas Mavericks.
Stephen Curry ha invece ricordato Nelson come il suo primo allenatore nella NBA e come una delle ragioni principali per cui Golden State decise di sceglierlo al Draft del 2009. Il numero 30 dei Warriors lo ha definito una delle più grandi menti nella storia della pallacanestro.
Messaggi sono arrivati anche dai protagonisti dei Run TMC. Chris Mullin ha descritto Nelson come qualcosa di più di un semplice allenatore, Mitch Richmond ne ha ricordato la capacità di rendere divertente il gioco, mentre Tim Hardaway lo ha definito un tecnico avanti rispetto alla propria epoca e impossibile da replicare.
Parole che confermano come l’eredità di Nelson non sia rappresentata solamente dalle sue 1.335 vittorie, ma anche dall’influenza esercitata su generazioni di giocatori e allenatori.
Cleveland valuta la cessione di Dennis Schröder
I Cleveland Cavaliers continuano a esplorare il mercato per Dennis Schröder. Secondo quanto riportato da Chris Fedor di Cleveland.com, la dirigenza sarebbe interessata a cedere il playmaker tedesco per ottenere una maggiore flessibilità salariale.
Schröder guadagnerà circa 14,8 milioni di dollari nella prossima stagione e avrebbe altri 15,5 milioni previsti per il 2027/28, dei quali solamente 4,4 garantiti.
Una cessione senza contratti in entrata permetterebbe ai Cavaliers di scendere di circa 37,6 milioni sotto il primo apron. Cleveland avrebbe così lo spazio necessario per completare un’operazione tramite sign-and-trade e rinnovare successivamente James Harden.
I Cavaliers sono stati accostati nelle ultime settimane a Peyton Watson e Jonathan Kuminga. Al momento, però, non risulta esserci una trattativa avanzata per Schröder.
Brooklyn si avvicina a una data importante per Michael Porter Jr.
I Brooklyn Nets devono prendere una decisione sul futuro di Michael Porter Jr., entrato nell’ultimo anno del proprio contratto da 40,8 milioni di dollari.
L’11 agosto non rappresenta una vera scadenza per il rinnovo, ma sarà comunque una data importante. Se Brooklyn dovesse estendere o rinegoziare il contratto del giocatore dopo quel giorno, determinate strutture dell’accordo impedirebbero ai Nets di cederlo per sei mesi e quindi prima della prossima trade deadline.
Porter sarebbe teoricamente eleggibile per un’estensione quadriennale da 234 milioni di dollari, una cifra che Brooklyn non sembra intenzionata a offrire. Una delle ipotesi prevede l’utilizzo dei 4,9 milioni di spazio salariale rimasti per aumentare immediatamente il suo stipendio e costruire successivamente un rinnovo pluriennale a cifre inferiori.
Il ventottenne arriva dalla migliore stagione della propria carriera, conclusa con 24,2 punti, 7,1 rimbalzi e 3 assist di media. La volontà dei Nets sembrerebbe essere quella di trattenerlo, ma sarà necessario trovare un punto d’incontro sulle cifre e sulla durata del nuovo accordo.
Pacers e Pistons continuano a monitorare Trey Murphy III
Indiana Pacers e Detroit Pistons potrebbero tornare a interessarsi a Trey Murphy III nel corso della prossima stagione.
Secondo l’insider Evan Sidery, le due franchigie sarebbero pronte a presentare un’offerta importante qualora i New Orleans Pelicans decidessero di ascoltare proposte per l’ala.
Non risulta però esserci una trattativa in corso e l’eventuale operazione dipenderebbe anche dall’andamento della stagione di New Orleans. I Pelicans hanno già respinto diverse proposte e non sembrano intenzionati a privarsi facilmente del giocatore.
Murphy ha chiuso l’ultima regular season con 21,5 punti, 5,7 rimbalzi e 3,8 assist di media, tirando con il 37,9% dalla lunga distanza. Il suo contratto quadriennale da 112 milioni di dollari lo rende uno dei profili più interessanti potenzialmente disponibili sul mercato.
Phoenix ufficializza il rinnovo di Dillon Brooks
I Phoenix Suns hanno ufficializzato il rinnovo di Dillon Brooks. L’ala canadese ha firmato un’estensione triennale da 73 milioni di dollari che lo legherà alla franchigia dell’Arizona fino alla stagione 2029/30.
L’accordo era stato anticipato il 6 agosto da Shams Charania di ESPN ed è stato formalizzato nella giornata di domenica dalla società.
Brooks è diventato uno dei riferimenti della nuova identità costruita dall’allenatore Jordan Ott grazie alla propria intensità, alla durezza difensiva e alla capacità di occuparsi dei migliori esterni avversari.
Nella sua prima stagione a Phoenix ha disputato 56 partite, tutte da titolare, producendo il massimo in carriera di 20,2 punti di media. I Suns hanno così scelto di confermare a lungo termine uno dei principali protagonisti del nuovo ciclo aperto dopo la partenza di Kevin Durant.
Cleveland pensa al 2027 per l’arrivo di Saliou Niang
I Cleveland Cavaliers avrebbero individuato nella stagione 2027/28 il momento ideale per portare Saliou Niang nella NBA.
Secondo Chris Fedor di Cleveland.com, la franchigia avrebbe sempre considerato un percorso di sviluppo pluriennale per il giocatore, selezionato con la cinquantottesima scelta al Draft del 2025.
Dopo l’ultima stagione disputata con la Virtus Bologna, Niang ha deciso di trasferirsi a LSU e giocare nella NCAA durante il 2026/27. Cleveland continuerà a mantenere i suoi diritti NBA e potrà valutarne i progressi prima di offrirgli un contratto.
Il passaggio al college dovrebbe permettere all’ala italiana di adattarsi alla pallacanestro statunitense e avvicinarsi gradualmente al possibile debutto nella lega.
Di Flavio Tarabù
In foto: Don Nelson | Foto di Sean P. Anderson, via Wikimedia Common