Le principali notizie NBA di mercoledì 12 agosto: Russell Westbrook ha annunciato il proprio ritiro dopo 18 stagioni, chiudendo una delle carriere più spettacolari e riconoscibili della storia recente della lega.
Giornata storica anche per i Los Angeles Lakers. Josh Kushner e Bob Iger hanno raggiunto un accordo per acquistare la franchigia da Mark Walter per 12,5 miliardi di dollari, mentre Luka Dončić ha ribadito la volontà di riportare il titolo a Los Angeles.
Russell Westbrook annuncia il ritiro dopo 18 stagioni
Russell Westbrook ha annunciato il proprio ritiro dal basket dopo 18 stagioni nella NBA. Il trentasettenne ha comunicato la decisione attraverso un video pubblicato sui propri canali social e narrato dall’attore Michael B. Jordan.
«A volte non ti rendi nemmeno conto di aver già assistito alla fine. Dovevi esserci. E ora è finita», ha scritto Westbrook accompagnando il filmato.
Scelto con la quarta chiamata assoluta dai Seattle SuperSonics al Draft del 2008, poco prima del trasferimento della franchigia a Oklahoma City, Westbrook ha disputato le prime undici stagioni della propria carriera con i Thunder. Insieme a Kevin Durant e James Harden ha raggiunto le NBA Finals del 2012.
Il momento più importante della sua carriera è arrivato nella stagione 2016/17, conclusa con il premio di MVP e una tripla doppia di media. Westbrook è stato il primo a riuscirci dai tempi di Oscar Robertson e ha successivamente ripetuto l’impresa altre tre volte.
Lascia la NBA da primatista assoluto con 209 triple doppie in regular season. È inoltre quinto nella classifica degli assist e quattordicesimo in quella dei punti segnati nella storia della lega.
In 1.301 partite ha prodotto 20,9 punti, 8 assist e 6,9 rimbalzi di media, ottenendo nove convocazioni all’All-Star Game, nove selezioni nei quintetti All-NBA, due titoli di miglior realizzatore e tre di miglior assistman.
Dopo l’esperienza a Oklahoma City ha vestito le maglie di Houston Rockets, Washington Wizards, Los Angeles Lakers, Los Angeles Clippers, Denver Nuggets e Sacramento Kings. Nell’ultima stagione ha disputato 64 partite con Sacramento, 58 delle quali da titolare, producendo 15,2 punti, 6,7 assist e 5,4 rimbalzi.
Westbrook chiude senza aver conquistato il titolo NBA, ma lascia il basket come uno dei playmaker più esplosivi e influenti della propria generazione.
Accordo record per la vendita dei Lakers: perché Walter ha deciso di cedere
Nuovo cambio di proprietà per i Los Angeles Lakers. Josh Kushner e Bob Iger hanno raggiunto un accordo con Mark Walter per acquistare la franchigia attraverso un’operazione da 12,5 miliardi di dollari.
Si tratta della valutazione più alta mai riconosciuta a una squadra dello sport professionistico statunitense. L’operazione dovrà comunque ricevere l’approvazione del Board of Governors dell’NBA prima di essere completata formalmente.
Walter aveva acquisito la quota di controllo dei Lakers dalla famiglia Buss solamente nella passata stagione, sulla base di una valutazione di circa 10 miliardi. La cessione gli permetterebbe quindi di realizzare una plusvalenza teorica di circa 2,5 miliardi in meno di un anno.
Dietro la decisione, però, non ci sarebbe solamente il profitto. Secondo le ricostruzioni del Financial Times e di Bloomberg, alcune società finanziarie e assicurative controllate o partecipate da Walter sono oggetto di verifiche da parte delle autorità federali statunitensi e della SEC.
Gli accertamenti riguarderebbero alcuni investimenti nel settore del credito privato e la corretta comunicazione dei collegamenti finanziari tra diverse società riconducibili al suo gruppo. Le compagnie interessate starebbero cercando di ridurre la propria esposizione e aumentare la liquidità attraverso una più ampia riorganizzazione degli asset.
La vendita dei Lakers si inserirebbe in questo contesto, anche se la franchigia non risulta direttamente coinvolta nelle verifiche e non è stato stabilito pubblicamente che l’indagine rappresenti la causa della cessione. Al momento non risultano contestazioni definitive o accertamenti di responsabilità nei confronti di Walter.
Kushner e Iger erano stati coinvolti nei progetti per una possibile futura franchigia NBA a Las Vegas, prima di cambiare obiettivo e puntare direttamente sui Lakers.
Secondo il Los Angeles Times, Jeanie Buss dovrebbe conservare il ruolo di governatrice della squadra per almeno cinque anni, mantenendo un legame tra la franchigia e la famiglia che ne ha guidato la storia recente.
Dončić: «Voglio riportare il titolo a Los Angeles»
Luka Dončić ha accolto con entusiasmo il nuovo cambio di proprietà. Lo sloveno, diventato il principale volto tecnico dei Lakers dopo la partenza di LeBron James, ha ribadito il proprio legame con la franchigia.
«Essere un Laker significa tutto per me e non vedo l’ora di tornare in campo e riportare un titolo a Los Angeles», ha scritto Dončić.
Il giocatore ha aggiunto di essersi ormai abituato ai grandi cambiamenti e di considerare illimitato il potenziale della franchigia. Dončić ha inoltre manifestato la volontà di iniziare presto a lavorare con Kushner e Iger.
Lo sloveno ha firmato un’estensione triennale da 165 milioni di dollari e rappresenterà il punto di partenza del progetto tecnico della nuova proprietà.
La NBA Cup comincerà con Knicks-Sixers e Lakers-Warriors
L’NBA ha pubblicato il calendario completo della fase a gironi della NBA Cup 2026. Le sessanta partite del primo turno si disputeranno dal 30 ottobre al 27 novembre.
La prima giornata proporrà immediatamente due incontri di grande richiamo: i campioni NBA dei New York Knicks affronteranno i Philadelphia 76ers, mentre i Lakers faranno visita ai Golden State Warriors.
Il 6 novembre LeBron James tornerà a Cleveland per la prima volta da giocatore dei Sixers. Tra gli altri appuntamenti principali figurano Knicks-Pacers e Warriors-Spurs il 13 novembre, Houston-Denver il 20 e Miami-Philadelphia il 25.
I quarti di finale si giocheranno il 4 e 5 dicembre, mentre le semifinali sono previste per l’8 e il 9 dicembre. La finale si disputerà l’11 dicembre alla Hinkle Fieldhouse di Indianapolis.
Golden State prepara il futuro di Curry e Podziemski
I Golden State Warriors continuano a progettare il proprio futuro intorno a Stephen Curry. Il general manager Mike Dunleavy Jr. si è detto fiducioso sulla possibilità che il quattro volte campione NBA termini la carriera nella Baia.
«Steph vuole vincere e vuole finire la carriera da Warrior», ha dichiarato Dunleavy.
Dal 29 agosto Curry diventerà eleggibile per un’estensione biennale da 136,7 milioni di dollari. Golden State potrebbe affrontare immediatamente la trattativa oppure attendere l’estate del 2027, quando la franchigia potrebbe disporre di maggiore spazio salariale.
I Warriors vogliono trovare un accordo anche con Brandin Podziemski prima che possa arrivare alla restricted free agency. L’esterno ha chiuso l’ultima stagione con 13,8 punti e 5,1 rimbalzi di media.
Secondo Marc Stein, Golden State starebbe inoltre valutando Georges Niang, Brandon Williams e Dalen Terry per completare il roster, ma non risulta ancora un’intesa con nessuno dei tre.
Caso scommesse NBA, revocata la cauzione a Deniro Laster
Nuovo sviluppo nell’inchiesta federale sulle scommesse che coinvolge Terry Rozier. Un giudice di New York ha revocato la cauzione a Deniro Laster, amico d’infanzia del giocatore e coimputato nel procedimento, disponendone il trasferimento in custodia.
Secondo l’accusa, Laster avrebbe violato le condizioni della libertà provvisoria tentando di contattare altri imputati e intimidire potenziali testimoni. La difesa ha contestato questa ricostruzione.
Il procedimento nasce dalla partita del 23 marzo 2023 tra Charlotte Hornets e New Orleans Pelicans. I pubblici ministeri sostengono che Rozier avrebbe anticipato a Laster la propria uscita dal campo per un problema fisico, permettendo ad alcuni scommettitori di puntare sull’under delle sue statistiche. L’accusa ipotizza inoltre un compenso di circa 70.000 dollari per l’informazione.
Rozier, che si è dichiarato non colpevole, era presente all’udienza. Il giudice ha respinto la sua richiesta di trasferire il processo da New York alla Florida e ha precisato che non esiste alcuna accusa secondo la quale il giocatore sarebbe affiliato a una gang.
Peyton Watson conteso da Cavaliers, Bucks e Clippers
Il futuro di Peyton Watson rimane uno dei principali temi del mercato NBA. Secondo Marc Stein, Cleveland Cavaliers, Milwaukee Bucks e Los Angeles Clippers sarebbero interessati al restricted free agent dei Denver Nuggets.
Cleveland appare la squadra più attiva e vorrebbe offrire al giocatore un contratto quadriennale attraverso un sign-and-trade con Denver. Per creare lo spazio necessario, i Cavaliers starebbero ascoltando offerte per Dennis Schröder e Max Strus.
Il playmaker tedesco ha ancora due stagioni di contratto, rispettivamente da 14,8 e 15,8 milioni di dollari, mentre Strus entrerà nell’ultimo anno del proprio accordo a 16,7 milioni.
Watson punterebbe a un contratto superiore ai 25 milioni di dollari per stagione. La richiesta economica e la necessità di coinvolgere i Nuggets rendono però complessa l’operazione, che non sarebbe ancora vicina alla conclusione.
Bradley Beal nel mirino di Clippers e Heat
Il futuro di Bradley Beal potrebbe essere nuovamente a Los Angeles. Secondo Marc Stein, i Clippers non avrebbero escluso la possibilità di riportare il tre volte All-Star nel proprio roster, mentre anche i Miami Heat avrebbero manifestato interesse.
Beal aveva firmato con i Clippers nell’estate del 2025, ma la sua stagione si è conclusa dopo appena sei presenze a causa di un problema all’anca che ha richiesto un intervento chirurgico.
Le condizioni fisiche del giocatore rappresenteranno inevitabilmente uno degli aspetti principali nelle valutazioni delle franchigie interessate. Nell’ultima annata completa, disputata con i Phoenix Suns nel 2024/25, aveva prodotto 17 punti, 3,7 assist e 3,3 rimbalzi di media.
Al momento non risultano offerte ufficiali o trattative in fase avanzata.
Mathurin valuta la qualifying offer dei Clippers
Bennedict Mathurin potrebbe accettare la qualifying offer da 8,8 milioni di dollari presentata dai Los Angeles Clippers qualora non dovessero esserci progressi nelle trattative per un contratto pluriennale.
Questa soluzione permetterebbe al ventiquattrenne di disputare un’altra stagione a Los Angeles e diventare unrestricted free agent nell’estate del 2027, quando potrebbe scegliere liberamente la propria destinazione.
Mathurin rimane restricted free agent: i Clippers conservano quindi il diritto di pareggiare un’eventuale offerta presentata da un’altra franchigia.
Dopo l’interesse emerso nei giorni scorsi da parte di Chicago Bulls e New Orleans Pelicans, non risulterebbe ancora una trattativa vicina alla conclusione.
Di Flavio Tarabù
In foto: Russell Westbrook | Foto di Rocky Widner | Fonte Sacramento Kings