Una stagione da riscattare sia in Eurolega che in Lega adriatica con una rosa meno talentuosa ma meglio assemblata rispetto all’anno passato è quanto il Partizan ha confermato nel corso di una preseason che Belgrado ha chiuso con un bilancio di tre successi e due sconfitte che avrebbero forse potuto essere evitate, ma che, come sottolineato da coach Joan Peñarroya, è meglio subire ora piuttosto che quando gli incontri avranno valore di classifica.
Tutte e cinque le partite della preparazione dei serbi, che si è articolata soprattutto tra il trofeo Pavlos Giannakopoulos e il quadrangolare all’aperto di Belgrado, hanno confermato aspetti positivi e punti da rivedere sui quali coach Joan Peñarroya dovrà lavorare per fare trovare la compagine bianconera pronta ai nastri di partenza della campagna 2026/27, a partire dall’impegno casalingo contro l’Olimpia Milano di venerdì prossimo.
L’aspetto che ha confermato le aspettative è stata l’amalgama di un roster in larga parte rinnovato, che in confronto a quello della passata stagione ha dimostrato un buon equilibrio tra primi violini, gregari, passatori e palleggiatori. Positivo è stato anche un controllo di palla che ha assicurato fluidità a una fase realizzativa nella quale Carlik Jones, Ethan Thompson e Kyle Allman, senza trascurare Derek Willis, hanno già chiarito il proprio ruolo di goleador principali di una squadra che amerà correre e colpire da lontano.
Difesa da rivedere
La questione da rivedere, anche con una certa urgenza, è invece la difesa. Il gioco ad alti ritmi che coach Joan Peñarroya intende proporre al timone della compagine bianconera non può infatti prescindere da un’aggressività difensiva con la quale Belgrado deve provocare cambi di possesso rapidi e, di conseguenza, lanciare contropiedi veloci da convertire in punti facili.
La difesa solida sotto le plance, che per Peñarroya è una priorità, spetta a uno specialista come Kevarrius Hayes, che nel corso del trofeo Pavlos Giannakopoulos ha giocato i suoi primi minuti come centro titolare di un Partizan che proprio sul nuovo acquisto nordamericano, così come sul rientrato Joffrey Lauvergne, punta molto per generare possessi proteggendo il proprio canestro.
Sulla metà campo, gli specialisti della difesa sono Alessandro Pajola e Luca Vildoza, che insieme a Lamar Stevens non hanno fornito a Belgrado quella costanza che per Belgrado sarebbe stata necessaria per evitare sconfitte per mano di avversari come PAOK Salonicco e Hapoel Tel Aviv, e che sarà ancor più fondamentale per centrare gli obiettivi stagionali in due campionati di assoluto livello come Lega adriatica ed Eurolega.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Joan Peñarroya (in maglia nera) e Luca Vildoza (in maglia bianca). Credits: Partizan B.C.