Nel quarto turno di Euroleague l’Olimpia Milano viene sconfitta nettamente dal Maccabi Tel Aviv sul punteggio di 97-79. Per le scarpette rosse si tratta del terzo ko (avvenuti contro Partizan, Baskonia ed ora Maccabi) in quattro partite disputate nella competizione. L’Olimpia conferma le difficoltà in trasferta infatti (escludendo la Supercoppa) questo è la quarta sconfitta consecutiva lontana dalle mura amiche. Un avvio di stagione (quattro ko in otto gare disputate) complicato in cui Milano fatica ad ingranare e così dopo il passo falso a sorpresa contro Verona non è arrivata la reazione sperata ma anzi la squadra si è sciolta alle prime difficoltà. Dunque l’Olimpia lascia Belgrado con tanti problemi da sistemare e poche certezze in vista del prossimo turno di LBA in cui incontrerà una delle squadre più in forma del campionato ovvero Treviso (quattro punti in campionato con vittorie contro BC Roma e Trento in trasferta). Tanto lavoro dunque da fare per Peppe Poeta ed il suo staff che dovrà guardare soprattutto alla metà campo difensiva, infatti dopo i 92 punti subiti dal Partizan e gli 86 dal Baskonia, oggi ne ha subiti 97. Una partita durata appena due quarti, dopo si è assistiti ad un progressivo calo delle scarpette rosse che hanno finito per soccombere definitivamente ad inizio quarta frazione. Troppo la differenza di energia messa in campo dalle due squadre con Milano che è stata costretta ad inseguire sin dall’inizio, venendo costretta a cedere quando le energie erano venute meno nel finale. Per l’Olimpia arrivano 23 punti di Moses Wright e 12 punti di Alec Peters. Dall’altra parte arriva la prima vittoria per il Maccabi Tel Aviv che ha mostrato progressi in fase difensiva (90 punti subiti dal Panathinaikos, 109 punti subiti dal Besiktas) ma soprattutto ha saputo “azzannare” la partita quando serviva. Una vittoria importante per dare morale e fiducia in vista dei prossimi impegni europei che la vedranno opposta prima al Barcellona e poi al Valencia. Un successo importante che mostra come la squadra abbia voluto avere una reazione importante alle difficoltà e la sua volontà di voler dare una sterzata alla sua stagione. Per il Maccabi 17 punti di Madar e 13 punti di Hoard.

LA CRONACA

Nel primo quarto a partire meglio è la squadra israeliana che si porta sul 10-7 dopo tre minuti. La squadra di Kattash alza l’intensità in difesa e scappa sul +10 (20-10) a tre minuti dalla fine del periodo. Arriva una reazione di Milano che riduce il gap e chiude la prima frazione sul -4 (24-20). Nel secondo quarto gli israeliani allungano nuovamente e volano nuovamente sul +10 (35-25) dopo tre minuti. L’andamento della partita non cambia ed il Maccabi è sul +8 (43-35) a tre minuti dall’intervallo. L’equilibrio resiste nell’incontro e le scarpette rosse chiudono la seconda frazione sul -6 (51-45). Nel terzo quarto la gara non ha ancora un padrone e la squadra di Poeta resta sul -5 (55-50) dopo tre minuti. La sfida non cambia e la compagine israeliana è sul +5 (65-60) a tre minuti dalla fine del periodo. La squadra di Kattash allunga nuovamente e chiude la terza frazione sul +12 (74-62). Nel quarto periodo il Maccabi resta saldamente in controllo e raggiunge il +13 (80-67) a sette minuti dalla sirena finale. La squadra di Kattash scappa via e vola sul +20 (94-74) a tre minuti dal termine. Il Maccabi Tel Aviv vince 97-79.

QUI le statistiche del match

 

Nell’immagine Moses Wright, foto Ciamillo-Castoria

Valerio Laurenti