È stata una partita completamente senza storia. La Happy Casa Brindisi comincia davvero male il suo percorso in Basketball Champions League. Al PalaPentassuglia gli uomini di Vitucci si arrendono agli israeliani dell’Hopoel Holon per 61-88.
Holon è una vera bestia nera per Brindisi dal momento che è il terzo k.o. in tre confronti in meno di un anno. Non c’è mai stata partita, coach Maurizio Buscaglia ha preparato la gara alla perfezione. Holon ha dominato dall’inizio alla fine. Ha tolto le certezze offensivi di Brindisi non concedendogli mai tiri semplici. La Happy Casa non è mai riuscita a trovare tiri in transizioni e il passivo è stato a tratti imbarazzante.
Holon è andata quindi sul velluto trovando tanti interpreti differenti: Steven Gray (20 punti), Chris Johnson (18), Joe Ragland (18).
Per Brindisi l’unico ad andare in doppia cifra è stato Jeremy Chappell con 10 punti. 

La cronaca. 

Ad inizio gara si corre molto. L’Hapoel prova a mettere subito il naso davanti e lo fa con Gray che in 5.50 raggiunge già quota 9 personale: 7-16 per gli israeliani. Vitucci poi chiama timeout con i suoi sotto di 12 lunghezze (7-19) e un parziale di 19-3.
Al termine del primo quarto Holon vince e convince. Gli israeliani da tre non sbagliano mai e sono avanti 9-29.
L’Hapoel anche nel secondo quarto tiene in mano il pallino del gioco. Ragland e Gray regalano canestri all’Hopoel: 17-41 a 4’ dall’intervallo.
Alla pausa lunga si va sul 22-49 per Holon.
Brindisi sembra non rientrare nemmeno in campo. Holon continua a macinare, la Happy Casa non è proprio uscita dallo spogliatoio: Johnson schiaccia il +34 (24-58).
Dopo 30’ il punteggio dice Brindisi 39, Holon 70.
L’ultimo quarto è pura academia. Brindisi perde 61-88.

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo