Nuovo appuntamento del giovedì di Euro Emoticon, la rubrica di Basket Magazine dedicata al grande basket internazionale. 

Oggi parliamo del terzo round di Eurocup, che ha visto in campo tutte le italiane impegnate nella competizione. Settimana piuttosto nera per i nostri colori, chiusa con zero vittorie e tre sconfitte. Se il KO di Trento ormai non fa più di tanto notizia, la fa invece quello della Virtus Bologna. I bianconeri sono usciti sconfitti dall’insidiosa trasferta di Podgorica, dove è andata in scena una bella partita in cui a fare la differenza è stato il carattere dei montenegrini. Non si riscatta neanche la Reyer Venezia, che dopo la clamorosamente rimonta subita in casa appena una settimana fa ne subisce un’altra, questa volta in Germania. A Ulm la squadra di De Raffaele domina per larghi tratti del match, andando all’intervallo sopra addirittura di 21. Poi, un inspiegabile black-out annichilisce i veneti, incapaci di segnare e di reagire alla furia tedesca. Nel gruppo A continua l’appassionante duello tra Lokomotiv Kuban (che attende ancora l’esordio di Quinn Cook) e il Partizan Belgrado, entrambe prime a quota 3 vittorie.

In Champions League continua la favola di Treviso, che contro gli ungheresi del Falco centrano la terza vittoria consecutive e fanno mezzo passo verso le top 16. Record completamente inverso per Brindisi, che cade in Turchia sul campo del Darüşşafaka e si conferma ultima del suo girone con 3 sconfitte su 3 gare.

Chiude il programma europeo la UNAHOTELS Reggio Emilia, che nella quarta uscita di Fiba Europe Cup stravince in Israele. Gli uomini di Caja ora sono veramente a un passo dalla qualificazione al turno successivo.

Vediamo più nel dettaglio come è andata questa settimana. 

CHI SALE

NUTRIBULLET TREVISO
E chi la ferma Treviso? Al Palaverde di Villorba i veneti ricevono gli ungheresi del Falco Szombathely. Entrambe le squadre sono 2-0 in classifica e si giocano un buon 50% del passaggio diretto alle top 16. La squadra di Menetti parte male e la partita si incanala fin da subito sui binari del basso punteggio e della poca spettacolarità. Non c’è problema, perché la squadra di Menetti può fare tutto: se c’è bisogno segnare, segna; se c’è bisogno di piegare le gambe, difende. E così la timida resistenza degli ungheresi è piegata senza problemi da una Treviso che sfora anche sul +17, prima di rilassarsi gli ultimissimi minuti e sporcare un po’ una differenza canestri che avrebbe fatto comodissimo. Ma non fa niente perché la Treviso vista finora, quella che è prima nel girone di BCL con 3-0, può andare a Szombathely a vincere senza problemi. Il 17 novembre una vittoria significherebbe dare certezza a quella che è già grossolanamente, una bellissima sensazione: il passaggio del turno. 

PARTIZAN BELGRADO
La corsa dei serbi non si ferma, Obradovic e compagnia infilano la terza vittoria su tre partite. Questa volta alla Aleksandar Nikolic Hall è partita vera, gli avversari sono i catalani di Badalona, anche loro primi con un record di 2-0. Lo Joventut è tosto e fin da subito appare chiaro che difficilmente Punter e soci riusciranno a ripetere le clamorose prestazioni offensive delle prime due gare. Partita a basso punteggio che la squadra di Carles Duran conduce pressoché dall’inizio alla fine: a fine terzo quarto Badalona ha 10 confortevoli punti di vantaggio sui serbi. Ma è troppo presto per cantare vittoria se in panchina hai un maestro della difesa come Zeljko Obradovic e in attacco un realizzatore come Kevin Punter. Risultato? Il Partizan strozza i catalani concedendo solo 8 punti nell’ultimo quarto, al resto ci pensa KP. L’ex Virtus e Olimpia Milano segna gli ultimi 6 punti della sua squadra, incluso il clamoroso canestro della vittoria, realizzato in faccia all’ex brindisino Derek Willis a 4 secondi e spiccioli dalla fine. Vittoria di carattere contro un avversario di grande livello, questo Partizan dimostra di poter vincere realizzando 100 punti e anche tenendo la gara sul basso punteggio.  

UNAHOTELS REGGIO EMILIA
Dopo la pessima uscita di domenica contro Cremona serviva una prestazione convincente in Israele per rilanciare la squadra di Caja, e così è stato. Reggio vince contro l’Hapoel Gilboa Galil dominando per tutta la partita e chiudendo la serata con un soddisfacente +17 di scarto finale. Ottima prestazione per il duo Johnson-Crawford, con il lungo americano autore di 23 punti e 7 rimbalzi cui si aggiungono i 19 e 7 assist del playmaker connazionale. Con questa bella vittoria gli emiliani mettono quindi una serie ipoteca sul passaggio del turno, confermandosi al secondo posto con un record di 3-1. 

CHI SCENDE

AQUILA BASKET TRENTO
Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova; direbbe Agatha Christie se potesse vedere questa Aquila Trento. La stagione europea dei trentini era cominciata con un sonoro -30 e non sta proseguendo tanto meglio. Terza sconfitta in altrettante gare, tutte molto pesanti e quella fastidiosa sensazione di essere venuti  Il dato più inquietante è che la Dolomiti Energia, per ora, le partita non le gioca neanche: dei 120 minuti per ora giocati in Eurocup, la squadra di Lele Molin è stata avanti nel punteggio soltanto per 3:02 minuti, precisamente quando una tripla di Johnathan Williams ha aperto il match d’esordio contro Badalona. Da lì in poi, il nulla più totale. Trento sta giocando una Eurocup da spettatrice, ma siamo sicuri che continuare a prendere imbarcate in giro per il continente faccia tanto bene al morale di una squadra? Chissà.

NEW BASKET BRINDISI
Ecco un’altra squadra che, esattamente come Trento, non ha preso troppo seriamente l’impegno europeo. Magari non subendo i passivi che subiscono i trentini, ma certamente con la consapevolezza che quest’anno l’Europa si è letteralmente fermata a Eboli. Contro il Darüşşafaka finisce 82-76 una gara che comunque, per i pugliesi, non è completamente da dimenticare. Peccato perché le passate edizioni avevano mostrato una Brindisi decisamente internazionale, votata all’attacco e che faceva anche divertire. Terza sconfitta in tre gare e speranze che si fanno sempre più remote.

REYER VENEZIA
Altro clamoroso tonfo della Reyer Venezia che dimostra di non aver appreso nulla dalla sconfitta dell’ultimo turno ad opera del Bursaspor. Se una settimana avevamo commentato la sconfitta dei lagunari (colpevoli di un ultimo quarto da 5 punti segnati) come un vero e proprio suicidio, oggi potremmo forse parlare di una parvenza di autosabotaggio. La squadra di De Raffaele parte fortissimo e sugli spalti tedeschi si respira già un’aria di semi-arresa. Comprensibile, visto che Venezia all’intervallo è sopra di 21 facendo, per usare un’espressione da campetto, canestro anche coi piedi. Ma questa Reyer ha un grosso problema di continuità e di gestione del vantaggio: punto dopo punto i tedeschi rientrano e addirittura mettono la freccia. A un minuto dalla fine, infatti, Ulm è avanti di sei lunghezze in un quarto periodo nel quale la formazione ospite ha segnato -ancora una volta- la miseria di 6 punti. Una reazione di orgoglio permette a Venezia di piazzare il parziale e forzare l’overtime, ma ormai è troppo tardi. Ulm domina anche nel supplementare e si assicura una vittoria che ha dell’incredibile. Il momento dell’Umana non è certo dei migliori: le sconfitte consecutive tra campionato e coppa sono già tre e a preoccupare è soprattutto il modo in cui queste sconfitte arrivano. Quartultimo posto in campionato, terzultimo in Eurocup. Urge un’inversione di rotta, tempestivamente. 

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA
Bisogna essere sinceri: la Virtus non sta passando il suo miglior momento della -fin qui breve- gestione Scariolo. Quella che fino a dieci giorni fa sembrava una macchina praticamente perfetta, nelle ultime uscite pare essersi un po’ ingolfata. Niente di preoccupante comunque, questo va detto. Un po’ perché i bianconeri hanno un roster talmente profondo e qualitativamente forte da risultare impensabile che questa sia la versione definitiva; un po’ perché al volante c’è Sergio Scariolo, quindi diciamo non proprio l’ultimo arrivato, come si suol dire. Eppure, tra campionato e coppa, le sconfitte adesso sono 3 nelle ultime 4. Eppure la partita è stata di livello assoluto, molto bella da vedere ma con ancora una volta la sensazione che a questa Virtus manchi un qualcosa di difficile spiegazione. Forse è la continuità all’interno dei 40 minuti, forse un atteggiamento non proprio scarioliano. O forse, più semplicemente, i problemi sono dietro, dove i punti subiti nelle ultime quattro sono addirittura 86 e spiccioli, con le avversarie due volte oltre quota 90. Va detto che la truppa di Don Sergio ha perso due pedine fondamentali nella metà campo difensiva quali Udoh e Abass, ma anche che i rimpiazzi non hanno tardato e che la profondità della squadra dovrebbe essere sufficiente a non subire troppi punti contro squadre, oggettivamente, inferiori rispetto alla Segafredo. Ad ogni modo la stagione è appena cominciata -siamo solo a novembre- e, per citare gli Oasis, now is not the time to cry, now’s the time to find out why.

CHAMPIONS LEAGUE – FASE A GIRONI (qui le classifiche complete)

A: Ludwigsburg (3-0), Tenerife (2-1), Prometey (1-2), Sassari (0-3)

B: Manresa (3-0), Pinar (2-1), Ostrów Wielkopolski (1-2), Hapoel Gerusalemme (0-3)

C: Malaga (3-0), Lavrio Megabolt (2-1), Dijon (1-2), Nizhny Novgorod (0-3)

D: Treviso (3-0), Falco Szombathely (2-1), VEF Riga (1-2), AEK (0-3)

E: Galatasaray (2-1), ERA Nymburk (2-1), Igokea (1-2), PAOK (1-2)

F: Tofas Bursa (2-1), Strasburgo (2-1), Ostenda (1-2), Kalev/Cramo (1-2)

G: Hapoel Holon (2-0), U-BT Cluj Napoca (2-1), Darüşşafaka (1-1), Brindisi (0-3)

H: San Pablo Burgos (2-1), Besiktas (2-1), Oldenburg (1-2), Rytas Vilnius (1-2) 

EUROCUP – FASE A GIRONI (qui le classifiche complete)

  • GRUPPO A:
  1. Partizan Belgrado 3
  2. Lokomotiv Kuban 3
  3. Joventut Badalona 2
  4. Lietkabelis Panevezys 2
  5. MoraBanc Andorra 2
  6. Turk Telekom Ankara 2
  7. Boulogne Metropolitans 92 1
  8. Śląsk Wrocław 0
  9. Hamburg Towers 0
  10. Dolomiti Energia Trentino 0
  • GRUPPO B:
  1. Buducnost Voli Podgorica 3
  2. Virtus Segafredo Bologna 2
  3. Cedevita Olimpija Lubiana 2
  4. Gran Canaria 2
  5. Frutti Extra Bursaspor 2
  6. Valencia Basket 1
  7. Mincidelice JL Bourg en Bresse 1 
  8. Umana Reyer Venezia 1
  9. Ratiopharm Ulm 0
  10. Promitheas Patras 0

In foto, la panchina di Treviso durante un timeout di Max Menetti (foto Basketball Champions League)

LUIGI AMORI