PESARO – Milano è ancora campione! L’Olimpia conquista la sua ottava Coppa Italia della storia e lo fa battendo 78-61 Tortona. È stata una finale in cui l’Armani ha controllato e amministrato le operazioni facendo valere tutta la sua superiorità fisica e tecnica. Per la squadra di Messina hanno fatto la differenza le molteplici tipologie di quintetto disponibili e una maggiore attitudine a giocare partite ravvicinate. Anche nel momento migliore di Tortona, a metà terzo quarto, l’Olimpia è stata brava a controllare le sfuriate avversarie. Poi nel momento in cui c’era bisogno di capitalizzare il vantaggio lo ha fatto e l’ha fatto con i propri senatori. In cattedra sono saliti Sergio Rodriguez che ha creato superiorità e ordine, e soprattutto Nicolò Melli che dentro l’area ha letteralmente banchettato.
Milano conquista il secondo trofeo a disposizione in Italia. Dopo la sconfitta in Supercoppa, la squadra di Messina (sua nona Coppa Italia in carriera, settima con il formato della Final Eight) solleva al cielo il torneo di mezza stagione. Ora Milano dovrà dare continuità di risultati, ma l’atteggiamento dei meneghini ricalca molto quello di dodici mesa fa. La solidità mentale è stato l’attributo che ha permesso a Milano di vincere questa coppa. Ed è quello che probabilmente è mancato a Tortona. Oltre ad evidenti difficoltà fisiche e di rotazioni, la Bertram nel terzo quarto non è riuscita ad impattare il risultato quando ha avuto la possibilità di farlo con tiri aperti.
Dunque Milano raggiunge Treviso e Virtus Bologna in cima all’albo d’oro della Coppa Italia e lo fa grazie al 78-61 maturato da 14 punti di Melli, i 12 di Devon Hall ed i 10 di Delenay.
Per Tortona è mancato l’apporto di qualche giocatore chiave, come Mike Daum, sempre in difficoltà (5 punti in 22’). Alla squadra di Marco Ramondino comunque vanno i più grandi complimenti per il percorso fatto e non va dimenticato che si tratta di una neopromossa. Per la Bertram in finale arrivano 17 punti da JP Macura, 12 da Ariel Filloy, 11 da Bruno Mascolo e 10 da Jamarr Sanders.

La cronaca 

Il match comincia ad alta intensità ed è chiaro che questo favorisce Milano che vende indirizzarsi la gara sui suoi binari: 19-11 dopo 6’.
Al termine del primo quarto l’Olimpia è avanti di 12 lunghezze sul 25-13.
Nella prima parte di secondo quarto, Milano mantiene il controllo delle operazioni. Poi però sale in cattedra Macura che con 12 punti di fila accorcia sul -8 (32-24) a 3.30 dall’intervallo.
Alla pausa lunga però ad essere in controllo è ancora l’Armani per 41-33.
Alla ripresa del gioco c’è una Tortona più che mai viva, una tripla di Filloy, tre liberi di Mascolo riportano i piemontesi sotto di sole 3 lunghezze sul 41-38.
Le percentuali al tiro si abbassano notevolmente e alla fine del terzo periodo ad essere avanti è Milano per 53-47.
È un’Olimpia che ad inizio quarto periodo fa valore la propria superiorità grazie ai suoi leader, Rodriguez e Delaney. Ramondino è costretto a chiamare timeout a 8.11 dalla fine sul 59-47.

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Foto Ciamillo-Castoria