Ormai siamo abituati ad averle viste tutte, ma in Fortitudo c’è sempre modo di stupirsi. E quello che sta succedendo in casa biancoblu nelle ultime ore è fuori da ogni logica anche per chi – come il comune tifosi dell’Aquila – sa che può capire tutto ed il contrario di tutto.
La situazione in casa Fortitudo è sempre più complicata sia dentro che fuori dal campo e la piazza ora è proprio satura di tutte queste vicende che stanno coinvolgendo il club.
Gli ultimi episodi che hanno scosso il mondo biancoblu non hanno lasciato indifferenti, tanto che commenti social e non solo si sono sprecati. Un susseguirsi di eventi che ha fatto perdere fiducia a gran parte della tifoseria, sia a quella frangia storica che già da tempo ha smesso di presenziare al PalaDozza con biglietti e abbonamenti che anche le nuove generazioni del tifo fortitudino.
L’arrivo di Adrian Banks per i playoff è un mero tentativo di ravvicinare quei tifosi delusi e non più vogliosi di presenziare in Piazza Azzarita. Ma il pubblico non è sciocco e questi mezzi – ormai, visto che non è il primo caso – li ha capiti e non si fa più abbindolare dal “nome”. Questa società che ha lasciato allo sbaraglio un club con seguito e affezionati da primi posti nel panorama della pallacanestro italiana non ha più il supporto. La proprietà non si fa più vedere e sentire da tempo, le figure esterne e destabilizzanti – come denunciato da Gentilini, proprietario di Flats Servirce, generoso main sponsor della Fortitudo che non molla la presa e si è dato un paio di settimane per provare a rilevare e salvare il club – hanno preso il sopravvento (procuratori e consulenti vari) e i dirigenti in essere hanno pochissima voce in capitolo. Basti pensare che l’attuale GM, Marco Carraretto, dopo settimane e mesi di silenzio si è fatto rivedere solamente nelle ultime ore con la presentazione di Banks e incensato dalla stampa “amica” per l’aver trovato in Gabriele Fin e Gennaro Sorrentino innesti per gli allenamenti…
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’esonero di Luca Dalmonte. Un esonero frutto di una scelta meschina, mascherata dai risultati che non hanno soddisfatto a pochi giorni dall’inizio dei playoff. Playoff che erano l’obiettivo dichiarato ad inizio stagione e obiettivo poi centrato dal tecnico più fortitudino di tutti. Con il suo esonero questa società ha tolto l’ultimo elemento di vera fortitudinità rimasta all’interno del mondo Fortitudo 103. E questo la piazza e – anche la Fossa dei Leoni – l’ha presa parecchio male. Già nelle ultime ore è emerso il nome del futuro sostituto. Se questa società rimarrà al comando del club pare essere il ritorno di Matteo Boniciolli, la possibilità più accreditata. E con lui c’è lo spettro di un altro cavallo di ritorno, quello che lega a filo doppio il coach triestino: Christian Pavani. Ma su questo ci sarà modo e maniera di discuterne in estate.
In ultimo vogliamo lasciare un commento sulla storia di Instagram di Ygor Biordi. Che forse è proprio incommentabile (“E ora vai a parlare coi tuoi amici giornalisti”). Biordi, giocatore sammarinese tagliato in corso d’opera, probabilmente ricordato come uno dei giocatori più scarsi mai giunti in Fortitudo il cui suo highlight è stato una squalifica ricevuta per rissa a Mantova senza aver messo piede in campo e che ora gioca a… Monopoli. E sia ben chiaro non stiamo discutendo il livello tecnico. Chi ha a cuore la Fortitudo sa come questo fattore non sia il principale per rimanere nella memoria e non solo dei tifosi. Basti pensare all’indimenticata Moreno Sfiligoi che nella stagione 1989/90 – seppur non assistito da grandi doti balistiche – aveva persino ricevuto un coro dedicato dalla Fossa.
Perciò caro Biordi… un bel tacer non fu mai scritto dicono i saggi.
Pensare che un club così glorioso e prestigioso si sia ridotto in questa maniera fa parecchio pensare. Gli introiti da botteghino sono noti e anche la sponsorizzazione di Flat Service è notevole. Le gaffe e gli errori ormai sono all’ordine del giorno. Dalla scelta di esonerare Dalmonte – baluardo fortitudino – alla gaffe diplomantica della maglia esposta con lo sponsor errato, all’assenza e al silenzio…
Cosa si dovranno aspettare i tifosi Fortitudo dai prossimi mesi? Difficile dirlo, sicuramente non sarà un’estate tranquilla…
Quelle che vi abbiamo proposto sono solamente le ultime “peripezie” di casa Fortitudo. Quelle degli ultimi giorni… ore addirittura… Ma i problemi sono cominciati anni e anni fa persino in A2 culminati poi con la disastrosa ultima stagione in Serie A. E potete capire che la carrellata di tutto avrebbe reso il nostro contributo enciclopedico!
Fortitudo, la fiction che non si sarebbe mai voluta vedere ma con la speranza che arriva da Gentilini non ancora tramontata – di Eugenio Petrillo