Nuovo appuntamento settimanale con A2 Emoticon, la rubrica di BM dedicata al secondo campionato di interesse nazionale. Senza ulteriori indugi andiamo a sviscerare il meglio e il peggio di questa ultima giornata della seconda fase e ad assegnare i premi individuali della nostra redazione.

IL MEGLIO

  • LA REGINA DELLA A2

L’Unieuro Forlì espugna Cantù e chiude la stagione regolare nello stesso modo in cui l’ha iniziata: vincendo. Difesa asfissiante e punti dai propri punti fermi, questa è la ricetta per mandare a tappeto i Sacchetti’s e mettere il punto esclamativo sulla fase a orologio. Una fase più che dominata, nella quale Forlì ha vinto 5 partite su 6 contro le prime della classe dell’altro girone. Adesso per Martino e compagnia ci sarà da affrontare l’Umana Chiusi al primo turno playoff, poi si vedrà. Ma adesso possiamo dirlo senza problemi: Forlì si prepara a cominciare la seconda fase da grande favorita. 

  • UDINE, NON TUTTO È PERDUTO

Dopo la Fortitudo Bologna, l’altra grande delusione di questa stagione è stata l’Apu Udine. Squadra fortissima costruita per vincere, l’Old Wild West non ha mai trovato un vero e proprio equilibrio, né soprattutto una stabilità. Eppure, rispetto all’immobilità disarmante di Bologna, qualcosa si muove, come dimostra la bella vittoria a Torino. 96 punti segnati, prestazione mostruosa del duo italiano più forte del campionato (Gentile-Gaspardo) e secondo posto blindato. Ai playoff sarà derby di fuoco contro la Cividale di Pillastrini e a questo punto vien da chiedersi: ma perché no?

IL PEGGIO

  • CANTÙ ABBIAMO UN PROBLEMA

Finisce nel peggiore dei modi la fase a orologio dell’Acqua San Bernardo, che cade davanti al proprio pubblico e termina al terzo posto. Un po’ dolce amaro l’andamento di Cantù in questa seconda fase, dal quale tutti, forse, si aspettavano qualcosa in più. La squadra di Sacchetti chiude con un pareggio di bilancio (3-3) e qualche perplessità che dalla regular season non era emersa. Innanzitutto l’aspetto offensivo: per ben 4 volte su 6 la formazione brianzola non è riuscita a superare quota 70 punti segnati, e se non fosse per l’exploit dei 100 punti segnati contro Cento, la media dei punti segnati nella fase a orologio sarebbe bassissima. Poi le brutte prestazioni negli scontri diretti: gli 80’ giocati contro Forlì ci hanno indiscutibilmente evidenziato come, per il momento, la banda di Sacchetti sia indietro rispetto a quella di Martino. Per correre ai ripari anche Cantù ha firmato nientemeno che David Logan, approfittando anch’essa di una delle regole più ingiuste e antisportive mai conosciute nell’europa cestistica. Se questa mossa basterà a risolvere i problemi offensivi di Cantù lo scopriremo già a partire da gara uno contro Nardò.

  • FORTITUDO, SEMPRE PEGGIO

Non fa nemmeno più notizia la sconfitta della Fortitudo, la quinta in sei giornate di fase a orologio. Un disastro completo, figlio di un quadro societario caotico e disperato. Che prima ha tagliato Davis a poche giornate dalla fine della stagione regolare, poi ha silurato Thornton durante la fase a orologio e infine ha sollevato Dalmonte dall’incarico a pochi giorni dall’inizio dei playoff. Trasformando così quella che avrebbe dovuto essere una “stagione tranquilla” nell’ennesimo caos targato Fortitudo. Niente da fare contro Milano: Bologna è squadra piatta senza la benché minima parvenza di gioco offensivo, attaccata alle giocate dei singoli come un neonato alla madre. Ai playoff sarà sfida contro Cento, e per curare al meglio le ferite la dirigenza ha scelto di firmare Adrian Banks, sfruttando la sopracitata regola. Considerazioni etiche di stampo normativo a parte, il senso di questa mossa sfugge ai più: cosa intende raggiungere la Fortitudo con questa mossa? Per la promozione in Serie A la sensazione è chiaro che serva ben altro, magari qualche Santo in Paradiso. E poi, non si era detto che la società non è pronta per il salto? Domande lecite che non troveranno mai una risposta, come spesso accade da quelle parti.

L’MVP DI BM, RAPHAEL GASPARDO

Non sono necessarie presentazioni per l’MVP di questa giornata: Raphael Gaspardo. Giocatore testa e spalle da categoria superiore, uno di quelli che quando è circolata la notizia del suo approdo a Udine ha suscitato in tutto il paese un’ondata di stupore non indifferente. Contro Torino per lui 24 punti e 8 rimbalzi, praticamente senza sbavature. È sceso in A2 per questo d’altronde, per dominare e per riportare Udine nella massima Serie. Durante la stagione il suo andamento, come quello di tutta la squadra, è stato un po’ altalenante, ma nelle ultime partite sembra che la formazione friulana stia trovando un certo equilibrio. E allora attenzione ai playoff, perché non tutte le squadre possono schierare italiani come Gaspardo e Gentile.   

IL QUINTETTO DI BM

Playmaker: Andrea Amato, Urania Milano (18 punti, 7 assist)

Guardia: Russ Smith, HDL Nardò (30 punti, 11 rimbalzi, 31 di valutazione)

Ala piccola: Federico Miaschi, UCC Assigeco Piacenza (28 punti, 22 di valutazione)

Ala grande: Raphael Gaspardo, Apu Old Wild West Udine (24 punti, 8 rimbalzi, 35 di valutazione)

Centro: Ed Daniel, Allianz Pazienza San Severo (15 punti, 17 rimbalzi)

I TOP DELLA GIORNATA

PUNTI: Kodi Justice (Novipiù Monferrato), 24

RIMBALZI: Ursulo D’Almeida (RivierBanca Rimini), Ed Daniel (Allianz San Severo), 17  

ASSIST: Gherardo Sabatini (UCC Assigeco Piacenza), 11

VALUTAZIONE: Raphael Gaspardo, (Apu Old Wild West Udine), 35

 In foto, Raphael Gaspardo (foto APU Udine)

LUIGI AMORI