Continua l’avventura azzurra dell’Italbasket al mondiale 2023.
Vittoria dei ragazzi del duo Pozzecco-Casalone che contro i padroni di casa delle Filippine, strappano una vittoria importantissima che li proietta direttamente nella seconda fase a girone del mondiale.
La partita si conlcude con il punteggio di 83-90 tirando con il 57% da due, il 41% da tre e il 47% dal campo.
Il piano partita degli azzurri era più semplice del solito.
Dal punto di vista offensivo la chiave tattica era giocare molto in trasizione e concretizzare quanti più tiri ad alta percentuale ed avere una maggiore reattività sotto le plances; dal punto di vista difensivo invece il topic principale era soprattutto quello di fare una partita maschia, rocciosa ma limitare quanto più possibile il talento Jordan Clarkson.
Immergiamoci ora nel nostro playbook.
ATTACCO: a differenza delle prime due partite del torneo, è migliorata sensibilmente la percentuale al tiro della lunga distanza. Ciò ha giovato non solo alla mera concretizzazione di punti sul tabellone ma ad una vera e propria iniezione di fiducia nei nostri ragazzi (vedi Pajola).
Tirando con il 41% dai 6,75 e quasi il 50% dal campo, le soluzioni in attacco sono state molto più fruttuose di quelle viste nei primi 80 minuti del mondiale.
Le soluzioni offensive ci sono, il pick&roll tra portatore di palla e lungo per aprire il campo su un lato del parquet funziona ed è giusto che si continui a battere su questa soluzione finchè si trova vantaggio così come i numerosi hand offs per spezzare il ritmo e spaccare la difesa e/o i big-matches a nostro favore come Pajola, Datome o Fontecchio spalle a canestro.
C’è stato anche un penetra e scarico abbastanza spinto (vedi anche nell’attaccare la difesa di JC6 al fine di caricarlo di farli) che ha giovato nell’economia della squadra e nelle rotazioni.
Giochi articolati non ne vedremo, il nostro gioco si basa su letture di spazio e tempo che possano trovare soluzioni semplici e concrete.
Ci sono state azioni nelle quali la palla a spicchi è stata toccata da tutti i protagonisti in campo (basta pensare che sono addirittura 6 i giocatori in doppia cifra) e seppur a volte non sia stato chiuso positivamente quell’attacco, ha generato ad ogni modo, nella nostra metà campo difensiva o una palla recuperata o costretto i nostri avversari a scelte azzardate.
Pecchiamo ancora di poca aggressività in attacco. Saranno solo 8 i rimbalzi offensivi catturati. Dato da migliorare.
DIFESA: abbiamo concesso ancora una volta troppi e tanti extra possessi offensivi ai nostri avversari.
Siamo stati poco reattivi sulle palle vaganti e privi di mordente laddove avremmo potuto gestire qualche possesso in più.
L’obiettivo numero 1 era quello di separare Clarkson dalla palla e farlo uscire dal match in quanto era l’unico dei suoi a poter creare dei vantaggi.
Per questo motivo abbiamo optato sempre ad una difesa molto flottata su di lui, occupando l’area e schermare la linea dei passaggi (ma senza mai switchare alla zona) e cercando di negargli quanti più palloni possibili con la difesa a uomo sia da parte di Pajola che da parte di Tonut, e con i numerosi close-out da parte di Melli o Ricci.
Così facendo siamo riusciti a portarci sul +18.
Limitando il loro numero 6 abbiamo limitato il 90% delle doti offnsive dei padroni di casa.
Per proseguire il nostro cammino mondiale dovremmo stringere ancor di più le maglie nel pitturato, battere molto di più sul tagliafuori.
Essere anche più brutti ma più efficaci.
Ci sono parecchi spunti per poter migliorare intanto godiamoci questa vittoria!
L’Italbasket è viva e vorrà farsi notare anche nella seconda fase!
Al prossimo playbook!
Forza Italbasket!
Edoardo Cafasso