Archiviata, con le partite di ieri, la prima fase di questa Fiba World Cup 2023, andiamo a vedere la situazione delle squadre ancora in gioco e presentare i gironi che decideranno le partecipanti ai quarti di finale.
Ricordiamo che in questa fase si giocheranno due partite per ogni girone, fra le squadre che non si sono già affrontate, e che la classifica sarà calcolata tenendo presente anche i punteggi della prima fase.
GIRONE I
Partecipanti: Repubblica Dominicana (6), Serbia (6), ITALIA (5), Porto Rico (5)
Dove si gioca: Araneta Coliseum, Quezon City (Filippine)
Si sapeva che per gli Azzurri la seconda fase avrebbe riservato più insidie della prima, ma dopo il ko contro la Repubblica Dominicana di qualche giorno fa la situazione si è fatta particolarmente complicata. Non ci saranno solo i caraibici di Karl-Anthony Towns a punteggio pieno e con differenza canestri a favore sul cammino verso i quarti, ma anche una Serbia a sua volta imbattuta nel girone B e quindi con attualmente un punto in più dell’Italia.
Il percorso netto diventa quindi quasi un obbligo per non dipendere esclusivamente dai risultati altrui, ma superare la squadra balcanica non sarà affatto impresa da poco. Nonostante i forfait delle superstar Jokic e Micic, i serbi restano infatti una corazzata che nella prima fase è stata capace di trovare protagonisti come la star NBA Bogdan Bogdanovic e altri (in parte) meno attesi come Nikola Jovic (reduce da un incredibile 9/9 dal campo contro Sud Sudan) e Nikola Milutinov, un lungo fisico ed esperto che probabilmente darà filo da torcere agli Azzurri sotto i tabelloni.
Guai anche a sottovalutare Porto Rico, squadra dal talento esplosivo in attacco che nella prima fase è stata capace in due occasioni di superare la soglia dei 100 punti segnati. I nomi da tenere d’occhio? Certamente l’ex NBA Tremont Wolters (quasi 17 punti di media) e il veterano John Holland, ma anche i diversi volti noti del campionato italiano come Jordan Howard, Justin Reyes e Stephen Thompson Jr.
Nel caso poi l’Italia faccia due su due ma Towns e compagni battano Porto Rico e perdano contro la Serbia, ci sarà un incredibile arrivo di tre squadre a pari merito: nella sfida contro i balcanici sarà dunque fondamentale tenere d’occhio anche la variabile della differenza canestri.
Calendario:
01/09 SRB-ITA (10:00), DOM-PUR (14:00)
03/09 ITA-PUR (10:00), DOM-SRB (14:00)
GIRONE J
Partecipanti: Stati Uniti (6), Lituania (6), Montenegro (5), Grecia (5)
Dove si gioca: Mall of Asia Arena, Pasay (Filippine)
Quello in cui figura la corazzata americana è forse il girone più equilibrato e incerto. Quattro squadre bene attrezzate, con tanta qualità a roster, che potrebbero puntare legittimamente alla prossima fase.
Oltre agli Stati Uniti, ovviamente i favoriti non solo per l’avanzamento ai quarti ma anche per il titolo, a punteggio pieno si trova anche la Lituania della star NBA Jonas Valanciunas, oltre che del veterano Mindaugas Kuzminskas e dei talenti di Eurolega Rokas Jokubaitis e Ignas Brazdeikis. I baltici hanno letteralmente travolto tutti gli avversari nella prima fase, vincendo tutti gli scontri con almeno venti punti di scarto.
Fra le “vittime” della Lituania nei gironi rientra anche il Montenegro, di Nikola Vucevic, uno dei giocatori più dominanti di questo mondiale: dopo Luka Doncic e Shai Gilegous-Alexander, il lungo dei Chicago Bulls è il terzo marcatore fra le squadre ancora in gioco con le sue medie da 20 punti e 7 rimbalzi a partita. La batosta di 20 punti contro Valanciunas e compagni è sicuramente pesante, ma considerare i balcanici fuori dai giochi con un leader simile sarebbe un grosso errore.
Un po’ indietro rispetto alle altre, ma sempre agguerrita e pronta a giocarsi le sue carte, c’è la Grecia. Nonostante l’assenza del fenomeno Giannis Antetokounmpo, a roster gli ellenici hanno nomi da Eurolega come Thomas Walkup, Ioannis Papapetrou, Giorgos Papagiannis e Giannoulis Larentzakis. La qualificazione è arrivata in maniera rocambolesca con una vittoria in rimonta sulla Nuova Zelanda, ma gli uomini guidati da coach Itoudis possono rivelarsi un’insidia difficile da superare.
Due gare che metteranno alla prova dunque la nazionale a stelle e strisce, che ha agevolmente concluso il suo girone a punteggio pieno grazie soprattutto ai contributi di Anthony Edwards, Austin Reaves e Paolo Banchero.
Calendario:
01/09 USA-MNE (10:40), LTU-GRE (14:40)
03/09 GRE-MNE (10:40), USA-LTU (14:40)
GIRONE K
Partecipanti: Slovenia (6), Germania (6), Australia (5), Georgia (5)
Dove si gioca: Okinawa Arena, Okinawa (Giappone)
Altro girone in cui potenzialmente potrebbe cadere una “testa” importante. Quello per la qualificazione ai quarti dovrebbe sulla carta essere un discorso a tre squadre.
La Slovenia è guidata in regia da quello che è probabilmente il più forte dei giocatori che hanno preso parte a questo mondiale, e che sta rispettando tutte le alte aspettative sul suo conto. Parliamo ovviamente del fenomeno Luka Doncic, che guida i suoi praticamente in qualsiasi voce statistica con medie clamorose di 30 punti, 8 rimbalzi e 7 assist a partita. Inutile aggiungere che con questi numeri, l’esterno dei Dallas Mavericks sia attualmente il capocannoniere della competizione. Quando è in giornata, non sembra esserci avversario in grado di limitare il talento dell’ex Real Madrid, ma la Slovenia in questa fase sarà attesa da due match molto difficili.
Dopo aver dimostrato una solidità invidiabile per tutto il girone, la Germania ha vinto di poco contro una squadra ben attrezzata come l’Australia, per poi travolgere nettamente il Giappone padrone di casa e l’insidiosa Finlandia di Lauri Markkanen. Ben quattro i giocatori NBA nel roster dei tedeschi: Dennis Schröder (quasi 20 punti di media), Daniel Theis, e i fratelli Moritz e Franz Wagner, a cui poi si aggiungono i due cestisti dell’Olimpia Milano Johannes Voigtmann e Maodo Lo.
A un punto di distanza, ma ancora completamente in gioco, troviamo l’Australia a sua volta ricca di talento, che parte leggermente indietro solo in virtù della sconfitta di misura contro la Germania. Ma a roster per la nazionale oceanica troviamo tanti nomi che gravitano nel mondo NBA: i più noti e pericolosi sono Patty Mills e Josh Giddey, ma ci sono anche Matisse Thybulle, Joe Ingles e Dante Exum. Una squadra ben coperta in ogni ruolo, con tanti atleti in grado di decidere la partita e abituati a difendere sulle star che militano oltreoceano, fra cui anche Doncic.
Per la Georgia, sulla carta, le speranze di avanzare ai quarti sono davvero poche: Australia e Germania, le due squadre da sfidare, sono molto meglio attrezzate, e il pesante passivo di 21 punti incassato dalla Slovenia rende complicatissima la situazione anche in caso di arrivo a pari punti. I leader dei caucasici provengono tutti dal reparto lunghi, dove troviamo due giocatori NBA come Goga Bitadze, Alexander Mamukelashvili e il veterano della Virtus Bologna Tornik’e Shengelia, tutti in doppia cifra di media.
Calendario:
01/09: GER-GEO (10:30), SLO-AUS (14:10)
03/09: AUS-GEO (09:30), GER-SLO (13:10)
GIRONE L
Partecipanti: Canada (6) Spagna (6),Brasile (5), Lettonia (5)
Dove si gioca: Indonesia Arena, Jakarta (Indonesia)
Il grande assente di quello che poteva rivelarsi il girone più incerto di tutti è la Francia, eliminata nella prima fase, e dunque eccoci di fronte al raggruppamento che sulla carta appare come il meno imprevedibile. Tanta la differenza di qualità fra le due squadre a punteggio pieno e le inseguitrici, che però non sono comunque da prendere sottogamba.
Il Canada, per quanto dimostrato nella prima fase e dopo l’uscita della Francia, può essere considerato a tutti gli effetti come una contender per il titolo, forte di un roster ricco di talenti NBA fra cui spiccano R.J. Barrett, Kelly Olynyk, Nickeil Alexander-Walker e soprattutto Shai Gilgeous-Alexander, autentico mattatore della competizione con medie da 22 punti, 8 rimbalzi e quasi 6 assist a partita. Presenti anche due conoscenze del campionato italiano: Melvin Ejim e Phil Scrubb.
A ridosso della corazzata nordamericana, troviamo l’ “immortale” Spagna di Sergio Scariolo, la nazionale campione in carica che, anche dopo gli abbandoni e i forfait di tantissime stelle, è sempre capace di tirare fuori il meglio quando c’è un titolo prestigioso in palio. E così, accanto ai fratelli Willy e Juancho Hernangomez e alle eterne bandiere Rudy Fernandez e Sergio Llull, ecco che fra gli iberici troviamo gli emergenti giovani Santiago Aldama, Juan Nuñez e Usman Garuba, per dare profondità ad una squadra in cui praticamente tutti giocano almeno 15 minuti e nessuno va oltre ai 21 di media. Un gruppo unito, coeso, con tante frecce nel proprio arco e guidato dal commissario tecnico più vincente nella storia della pallacanestro.
Ha perso per infortunio la star Raul Neto, ma nonostante ciò il Brasile è riuscito a strappare il passaggio ad una seconda fase dove tuttavia le speranze di rientrare fra le prime due sono ridotte. Servirà un’autentica impresa contro il Canada e una vittoria nello scontro diretto contro la Lettonia, ma potrebbe comunque non bastare in virtù del pesante -18 incassato dalla Spagna. Fra i verdeoro il trascinatore è l’ex NBA e neoacquisto della Reyer Bruno Caboclo (14 punti e quasi 9 rimbalzi di media), molto passa anche dalla vena realizzativa di Yago Santos (17 punti a partita).
Proverà di nuovo a sorprendere la Lettonia di un altro coach italiano, Luca Banchi, che dopo aver eliminato la Francia può già dirsi forse la rivelazione di questo mondiale, iniziato con il forfait della star Kristaps Porzingis. Con i fratelli Davis e Dairis Bertans e i lunghi Rolands Smits e Andrejs Grazulis, i baltici sono chiamati all’impresa contro la Spagna per poi eventualmente giocarsi il tutto per tutto nella sfida con il Brasile. Il -26 incassato dal Canada renderebbe il passaggio al prossimo turno un vero miracolo sportivo, ma già nessuno avrebbe pensato che questa squadra potesse buttare fuori la corazzata transalpina: sognare non costa nulla.
Calendario:
01/09: ESP-LAT (11:45), CAN-BRA (15:30)
03/09: BRA-LAT (11:45), ESP-CAN (15:30)
Nell’immagine Simone Fontecchio, foto FIBA
Di Massimo Furlani