BOLOGNA – La Virtus…. non muore mai! La Segafredo batte 69-67 l’Olympiacos in casa e lo fa al termine di una partita incredibile. L’ennesima di questo straordinario avvio di stagione in EuroLeague. La Virtus è seconda da sola, sfruttando la pazzesca sconfitta del Barcellona con l’Alba Berlino. Una vittoria incredibile, di quelle delle squadre che non muoiono mai. La Segafredo all’intervallo era sotto di 12 lunghezze e tutto faceva presagire in una pesante sconfitta. Invece – come contro il Barcellona – la squadra di Banchi è rientrata in campo alla grande, ha recuperato possesso dopo possesso e non si è mai disunita. A togliere le castagne dal fuoco è stato Hackett (auguri di buon compleanno Daniel!) segnando il canestro del 69 a 67 a 35 secondi dalla fine e lo sfondamento subito nell’azione decisiva.
Nel primo tempo sono state più le cose che non ha funzionato per la squadra di Banchi. Non riusciva a trovare continuità in attacco e a segnare anche canestri facili, basti pensare il 5/25 da due della prima metà di gara. Poi nella ripresa la musica è proprio cambiata. L’atteggiamento è stato differente e soprattutto le percentuali al tiro hanno iniziato ad aumentare.
Ma a fare la differenza è stato il cuore e la grinta dei bianconeri, in una serata dove il leader Shengelia è stato arginato (con le buone e le cattive) dai difensori dell’Olympiacos. Ma la Virtus ha saputo trovare leader alternativi, Ognjen Dobric su tutti. Il serbo infatti ha preso il posto di Belinelli nei momenti decisivi e con ottime difese e sopratutto canestri pesantissimi ha svoltato la partita.
Per la Virtus ci sono 13 punti di Cordinier, 12 di Belinelli e 10 di un prezioso Dobric.
Per l’Olympiacos ci sono 13 punti di Larentzakis e 12 di Fall.
La cronaca
In avvio di gara l’Olympiacos prova a far valere la propria fisicità e sfruttando anche le basse percentuali al tiro della Virtus scappano sul 12-4. Poi la Segafredo grazie ad un ispirato Cordinier ritorna a contatto e con il 2+1 finale di Lundberg chiude il primo quarto sotto solo di due lunghezze: 19-17.
L’inizio del secondo quarto è come quello del primo. I greci fanno la partita, ma la Virtus vede piccolissimo il canestro. Le percentuali al tiro da due punti, sono scadenti per le V Nere, mentre l’Olympiacos riesce a colpire con più continuità. All’intervallo si va sul 40-28 in favore della squadra di Bartzokas.
Il rientro in campo è positivo per la Virtus. Con Belinelli e Cacok ritorna a sentire il contatto con l’Olympiacos. Infatti le V Nere ritrovano il -4, ma sul più bello risalgono in cattedra i lunghi dei biancorossi che chiudono il terzo quarto avanti 55-47.
La Virtus non vuole proprio mai mollare. Inizia benissimo il quarto periodo e recupera punto dopo punto. Addirittura a 3.20 dalla fine Dobric mette la tripla del +2 Segafredo per il 67-65.
L’ultimo minuto di gioco comincia sul 67 pari con tutto ancora in gioco.
Hackett rompe gli indugi con il canestro da centro area, segna il 69-67. L’Olympiacos gestisce male gli ultimi possessi, Larentzakis sbaglia e la Virtus vince 69-67.
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Cacok, foto Ciamillo-Castoria