Siamo al giro di boa delle serie dei quarti di finale playoff LBA. Le quattro teste di serie andranno a giocare in trasferta.
La Virtus Bologna – per esempio – questa sera alle 20:45 (con diretta su DAZN e DMAX) se la dovrà vedere in gara3 con Tortona al PalaFerraris di Casale Monferrato.
La Segafredo sul parquet amico ha fatto bottino pieno, un bel 2-0 che di fatto ha già indirizzato una serie che la vedeva favorita sin da subito.
Ma Tortona ha venduta cara la pelle nei primi 80 minuti, facendo soffrire la squadra di Banchi forse anche più del previsto.
Per questo crediamo che la Bertram – in casa, davanti ad un pubblico molto caldo – farà di tutto per allungare la serie e provare a giocarsi almeno anche gara4.
I protagonisti del Gameday di gara3 sono protagonisti assoluti anche della serie stessa. Parliamo di Marco Belinelli e Tommaso Baldasso.
Il primo, il capitano della Virtus, è freschissimo di premio di MVP della regular season LBA. Il numero 3 bianconero sta andando oltre all’età, sta vivendo una seconda giovinezza ed è ancora una volta protagonista assoluto del nostro basket.
Belinelli – che troverete in copertina su BM99 da poco in edicola – soprattutto in gara2 ha tracciato la strada al successo della Virtus con una prestazione da 22 punti personali. Più in generale in questa stagione il Beli sta viaggiando a 14.2 punti, 1.4 rimbalzi e 2.1 assist di media a partita.
Dall’altra parte troverà un Tommaso Baldasso affamato di rivincita. Nel complesso la guardia azzurra è stato l’uomo più pericoloso della Bertram nelle prime due gare della serie. Di comprovata fede fortitudino, per il piemontese con la Virtus Bologna è un vero e proprio derby personale.
La sua imprevedibilità, il suo estro e le sue doti balistiche se innescate al meglio possono veramente fare male alla difesa bianconera.
Baldasso in stagione sta viaggiando 11.4 punti, 1.7 rimbalzi e 1.7 assist a partita.
L’appuntamento per vedere all’opera questi due grandi giocatori quindi è alle 20:45, in un PalaFerraris che farà da cornice a questo spettacolo. 

Eugenio Petrillo 

Iconografica di Stefano Arciero