Presso la secondaria del Forum, Ettore Messina ha incontrato la stampa nel consueto Media Day di inizio stagione.
Tanti i temi toccati dal coach biancorosso:
IL MERCATO
«Siamo molto soddisfatti del nostro roster e vogliosi di vederlo crescere giorno per giorno. È chiaro, tutte le squadre sono vigili in EuroLeague e lo siamo anche noi nel caso che si aprano nuovi scenari. Al tempo stesso non è facile inserire un nuovo giocatore straniero, perché significherebbe lasciarne fuori quattro ogni domenica».
NICOLO’ MELLI
«Nicolò è un grande giocatore che ci ha dato moltissimo, è stato un punto di riferimento importante per noi. Però nella vita ci sono delle volte in cui le aspettative reciproche, e il come si vedono le situazioni, non collimano, e di conseguenza ci si separa. Non credo sia la prima né l’ultima volta che avvengono queste situazioni sia nel mondo dello sport che nel mondo del lavoro».
DEVON HALL
«Avremmo voluto rimanesse con noi ma è stato malconsigliato (con un sorriso)»
SU KYLE HINES
«Lascia un vuoto importante. È un giocatore di grande prestigio, di grandissima personalità, di grandissima coerenza, di grandissima correttezza e quindi un esempio quotidiano. È stato il nostro Tim Duncan in tutti questi anni: poche parole, qualche sopracciglio alzato quando le cose riteneva che dovessero essere corrette, alto livello di esigenza nei confronti di sé stesso, nei confronti di tutte quelle che erano le componenti della squadra.
Come detto, lascia un vuoto importante, però al tempo stesso lascia anche un messaggio forte su come le cose devono essere fatte. Compresa quella capacità, nonostante tutti i titoli, nonostante la sua grandezza, di non sentirsi mai più importante né della squadra né del club. Che fosse l’Olympiacos, il Cska, l’Olimpia Milano».
SHABAZZ NAPIER
“È un ragazzo a cui siamo tutti molto legati. Per due anni consecutivi è arrivato in momenti difficili per la squadra, e ha fatto tanto per aiutarci a superare quelle difficoltà. Se abbiamo vinto due dei nostri tre scudetti è anche grazie al suo contributo.
Soprattutto nel primo anno, ci ha dato speranza per raggiungere i play-off di EuroLeague, anche se alla fine abbiamo perso le ultime due partite che ci avrebbero portato a Istanbul.
Nel secondo anno, ha lavorato duramente per creare coesione nello spogliatoio, sia dentro che fuori dal campo. Mi dispiace che alla fine del primo anno non siamo riusciti a trovare un accordo per il rinnovo. Forse, se avessimo trovato subito un’intesa, le cose sarebbero andate diversamente.
Anche l’anno scorso il suo contributo è stato molto importante, ma abbiamo deciso, insieme alla proprietà, di puntare su un progetto diverso, più giovane. Abbiamo parlato con lui e ci siamo resi conto che le aspettative erano diverse da entrambe le parti.
Sono felice che ora giochi al Bayern, un grande club. Per lui e per Johannes ho solo parole di grande rispetto e affetto”
EUROLEGA
“Per tradizione, roster e mercato fatto, Real Madrid, Panathinaikos e Olympiacos sono le tre più forti. Poi ci sono altre 15 squadre che sono lì a giocarsi la fase finale del torneo e tra quelle dobbiamo esserci pure noi: perché abbiamo una rosa più profonda rispetto allo scorso anno e con determinate caratteristiche che la rendono competitiva in Europa. Sarà importante partire bene, a differenza di quanto fatto l’anno scorso, perché quando ci siamo riusciti, come quattro anni fa, siamo arrivati alle Final Four. Partire bene ma senza finire la benzina troppo presto”.
IL CAMPIONATO ITALIANO
“Sarà una Serie A ancora più equilibrata con due neopromosse già abbastanza attrezzate per fare i playoff che aggiungono elementi di competitività. Vedo tanti stranieri forti e credo che vincere in trasferta sarà ancora più difficile del solito. Tutti dicono che ripetersi è sempre difficile, noi cercheremo di ripeterci per la quarta volta. L’idea è continuare ad avere tre guardie e tre lunghi stranieri. Penso che lasciare fuori LeDay, Mirotic o Nebo sia un po’ complicato. Però Diop ci può dare tanto, anche in amichevole si sta guadagnando minuti, e Ricci può giocare da 3 o da 4. Proveremo anche l’assetto con quattro stranieri sul perimetro e due lunghi, ma dipenderà da molti fattori, inclusa la volontà di proteggere di più sia Shields che Mirotic.”
IL GIOCO
“L’obiettivo è avere più velocità rispetto alla squadra dell’anno scorso. Più di corsa rispetto al passato. Abbiamo lunghi che corrono, appunto, e guardie che spingono molto la palla.”
I PLAY NUOVI
“Bolmaro attacca il ferro con continuità, ha molti punti nelle mani. Dimitrjievic pure ha tiro, ma vede il campo nella sua ampiezza e passa molto bene la palla ai compagni”.
MIROTIC E SHIELDS
Mirotic ha disputato l’ultimo playoff di campionato da assoluto protagonista. Ormai è perfettamente calato nel ruolo, ed è un ruolo importante, nel gruppo e nell’ambiente Olimpia. Sia lui che Shields dovranno essere preservati. Abbiamo allungato il roster anche per questo, per mantenerli freschi per tutto l’anno”.
Nell’immagine Ettore Messina – Foto Ciamillo Castoria
Gianfranco Pezzolato