Nel rematch della scorsa finale di Euroleague il Real Madrid sconfigge il Panathinaikos sul punteggio di 90-86. Una vittoria quella di Chus Mateo che vendica così la sconfitta subita nell’atto finale della scorsa stagione europea e reagisce dopo il ko a sorpresa dello scorso turno nel derby spagnolo contro il Baskonia. Una partita che ha mostrato una crescita dei Blancos soprattutto dal punto di vista del gioco, quello che non aveva vinto finora, con i padroni di casa che hanno messo in scena una prova di forza fatta di gran carattere e determinazione. Torna Campazzo dopo la squalifica scontata nello scorso turno ed i Blancos tornano a vincere ed ad essere efficienti in attacco in una gara condotta sin dal primo minuto fino alla sirena finale. Una vittoria ottenuta grazie alla difesa, da appena 19 punti subiti nel primo quarto, appena 38 nella prima metà di gara. Un fattore che ha permesso di resistere ai continui assalti e tentativi di rimonta della squadra greca, che nonostante si sia riavvicinata più volte, non sono mai andati in porta. Ora bisognerà lavorare sui cali di tensione avuti durante la partita, un elemento che non ha mai permesso ai Blancos di allungare definitivamente e chiudere la sfida ed è stato un fattore che ha tenuto sempre a galla la squadra greca che ha lottato e resistito fino agli ultimi minuti. Per il Real Madrid arrivano 19 punti di Campazzo e 15 di Musa. Dall’altra parte il Panathinaikos chiude il doppio turno di Euroleague con due ko consecutivi (il primo era arrivato 48 ore fa contro il Paris Basketball). In questo mondo la squadra di Ataman crolla in classifica all’ottavo posto con due vittorie e due sconfitte, ma in questi settimana sono arrivati due campanelli d’allarme importante per il futuro. Se è pur vero che è una squadra che in estate ha subito aggiunte importanti e che servirà tempo per integrarle, dall’altra parte si attendeva un avvio diverso del Panathinaikos in questa stagione ed anche oggi ha vissuto solo di reazioni, non riuscendo mai ad imporre il gioco che una squadra così forte dovrebbe far valere. Per il Panathinaikos 23 punti di Kendrick Nunn e 16 di Hernangomez.
LA CRONACA
Nel primo quarto a partire meglio è il Real Madrid, che con un’alta intensità difensiva, scappa sul 14-3 dopo tre minuti e mezzo. I Blancos rimangono saldamente in controllo della gara e rimangono sul +11 (23-12) a tre minuti dal termine del periodo. L’andamento della gara non cambia ed i padroni chiudono la prima frazione sul +9 (28-19). Nel secondo quarto continua sui binari dell’equilibrio e così dopo tre minuti la squadra di Chus Mateo è sul +9 (32-21). Il Panathinaikos prova a ridurre il gap, ma i padroni di casa resistono e rimangono sul +9 (40-31) a tre minuti dall’intervallo. Arriva un’altra reazione della squadra greca che riduce lo svantaggio e chiude la seconda frazione sul -5 (38-43). Nel terzo quarto continua a regnare l’equilibrio così dopo tre minuti il Real è sul +5 (50-45). I Blancos alzano l’intensità difensiva e così riescono a scappare sul +12 (61-49) a tre minuti dal termine del periodo. I padroni di casa provano la fuga decisiva ma il Panathinaikos resiste e chiude la terza frazione sul -12 (70-58). Nel quarto periodo la squadra di Chus Mateo rimane in controllo della sfida e si porta sul +13 (78-65) a sette minuti dalla sirena finale. Il Panathinaikos prova ancora a ridurre il gap, ma i Blancos resiste e rimangono sul +9 (85-76) a tre minuti dal termine. Il Real controlla gli ultimi minuti e vince 90-86.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Dzanan Musa, foto Euroleague
Valerio Laurenti