Con la quinta giornata di Eurocup disputata in settimana si è arrivati al giro di boa dell’andata della fase a gironi. Un turno dal sapore decisamente diverso per le due italiane dopo i distastri delle settimane precedenti: vediamo quali sono stati i risultati più positivi e chi invece è rimasto deluso nel nostro consueto appuntamento settimanale.
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ITALIANE, CHE RISPOSTA
Giornata memorabile quella andata in archivio sia per l’Umana Reyer Venezia che per l’Aquila Basket Trento. Gli orogranata hanno superato agevolmente Amburgo, confermandosi quindi su tutt’altro livello rispetto a quella che, ad oggi, pare essere la squadra meno attrezzata della competizione, ma soprattutto coach Spahija ha potuto godersi l’impatto immediato del neoacquisto Rodney McGruder, autore di 28 punti. Trento invece, reduce dalle batoste contro Buducnost e Bahcesehir, ha battuto la corazzata Hapoel Tel Aviv dell’asse Beverley-Motley. Un colpaccio utile non tanto per la classifica quanto per il morale di una squadra che intanto si sta godendo anche un avvio perfetto in campionato.
GRAN CANARIA DA RECORD
Le prime tre partite si erano risolte in tre successi molto più sofferti del dovuto, contro Tel Aviv nell’ultimo turno era arrivata una sconfitta netta: per rilanciare le sue quotazioni come una delle possibili favorite per la vittoria finale, a Gran Canaria serviva dare un segnale forte. Che puntualmente è arrivato: gli iberici hanno fatto a pezzi un avversario di tutto rispetto come Ulm con l’eloquente punteggio di 125-78. I numeri sono impressionanti: 6 uomini in doppia cifra, 11 sui 12 schierati a referto, 170 di valutazione di squadra, 68 punti all’intervallo, 32 assist distribuiti. Che sia la svolta?
SI SBLOCCA IL LIETKABELIS
A contendere a Trento il risultato più sorprendente di giornata troviamo i lituani del Lietkabelis, che nel girone B sono stati capaci di superare in volata gli imbattuti francesi di Bourg e centrare così il loro primo successo stagionale. Difficile pensare che questa squadra possa davvero rientrare nel discorso per l’accesso alla prossima fase, ma sicuramente questo è uno “scalpo” importante.
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HAPOEL, COACH DEDAS È DAVVERO L’UOMO GIUSTO?
Non sono tanto i due ko sofferti nelle prime cinque giornate a far emergere di nuovo qualche dubbio sull’Hapoel Tel Aviv, che rimane comunque il principale favorito per la vittoria finale, quanto piuttosto una serie di atteggiamenti ed episodi che hanno come punto in comune l’allenatore Stefanos Dedas. Gli israeliani a Trento hanno espresso un gioco mediocre e ben distante da quello già raggiunto invece dalla principale contender, il Valencia, basato quasi solo sugli schemi fra due cestisti fuori categoria come Beverley (in campo per ben 35 minuti nonostante la serata no) e Motley. Il coach greco, nervoso per tutta la partita, ha inoltre scelto di rinunciare proprio a Motley nel finale (con il giocatore che non ha nascosto il disappunto al momento della sostituzione), lasciando così a Lamb un facile vantaggio da sfruttare per il decisivo canestro del sorpasso, e si è presentato in conferenza stampa lamentandosi di un metro arbitrale che a suo dire ha punito la squadra nel secondo tempo, ignorando il fatto che a sei minuti dalla fine i suoi giocatori erano avanti di ben nove lunghezze contro un avversario molto più modesto. Ora i ranghi sono ancora più folti con l’arrivo di Antonio Blakeney, questa squadra non ha più scuse di alcun tipo.
ARIS, DIFFICILE RIPETERSI SENZA UNO SCORER
Non è stato un inizio di stagione particolarmente positivo per i greci dell’Aris, che l’anno scorso avevano estromesso Trento proprio all’ultima giornata dei gironi qualificandosi così agli ottavi di finale prima di incassare una netta sconfitta dal Prometey. La squadra di coach Kastritis, che anche quest’anno fa della solidità difensiva il suo marchio di fabbrica, non sembra invece riuscita a trovare uno scorer affidabile fra gli stranieri come aveva fatto un anno fa con Ronnie Harrell. Il risultato è che, ad oggi, solo Amburgo e Lietkabelis hanno segnato meno dei greci in tutta la competizione.
MVP DI GIORNATA: MARKO PECARSKI, LIETKABELIS
Difficile fare meglio di così: il lungo serbo rompe il digiuno di vittorie del Lietkabelis sfoderando una prova da 22 punti senza un singolo errore al tiro (8/8 da 2, 1/1 da 3, 3/3 ai liberi), collezionando 8 rimbalzi e una valutazione di 34.
L’ UNDER 22: JAKUB URBANIAK, GRAN CANARIA
Gli iberici passeggiano su Ulm e lui, proprio al cospetto del grande favorito per il rising star Noa Essengue, può mettere in mostra i suoi mezzi: in 21 minuti colleziona 11 punti e 6 rimbalzi.
IL QUINTETTO IDEALE
JAKA BLAZIC (Cedevita)
RODNEY MCGRUDER (Venezia)
ANTHONY LAMB (Trento)
MIQUEL SALVO (Gran Canaria)
MARKO PECARSKI (Lietkabelis)
Qui la classifica dei gironi
Qui la prossima giornata
Nell’immagine Rodney McGruder, foto Ciamillo-Castoria
Di Massimo Furlani