Tuttosport ha riportato le parole dell’ex coach di Treviso sul passaggio di Alessandro Ferrari, con il quale quest’estate ha vinto l’oro under 20 agli Europei di categoria, alla Virtus Bologna. ““Ho vissuto con lui gli ultimi due Europei Under 20 e l’evoluzione mentale che ha mostrato da un’estate all’altra è stata davvero impressionante – sottolinea Rossi – Nel 2024 era già molto forte, certo, ma quest’anno ha cominciato ad approcciare la pallacanestro come una professione e si è tolto un po’ di fisiologica immaturità giovanile”. La svolta è arrivata a Cividale lo scorso anno: “La prima stagione da senior evidentemente lo ha fatto maturare in maniera incredibile sotto il profilo caratteriale. In campo, ma anche e soprattutto nell’approccio fuori dal parquet. Merito del percorso nel College Borgomanero prima e alla corte di Pillastrini poi. Oggi è un giocatore già formato”. In estate è stato decisivo nella vittoria degli Azzurri. “Cosa mi ha impressiononato? Il suo atteggiamento di assoluto controllo anche a fronte di alcune partite, a inizio torneo, in cui non aveva brillato. I giovani davanti alle difficoltà si impauriscono, diventano incerti nelle scelte. Lui, invece, ha mantenuto sempre la stessa attitudine. E ha avuto una crescita spaventosa, partita dopo partita”. Ora il capitolo Virtus Bologna: “La dimensione per giocare a quel livello sicuramente ce l’ha, come già dimostrato anche in Nazionale con Banchi. Credo che, come giusto che sia, avrà bisogno di un periodo di adattamento: il trasferimento a gennaio potrebbe facilitarlo in vista dell’anno successivo, che ritengo possa essere quello della sua consacrazione. Prospettive NBA? Difficile da prevedere. Ora ha realizzato il desiderio di arrivare al top in Italia: era sua più grande ambizione, non ha mai avuto il sogno del college in America come tanti suoi coetanei. Il futuro, da qui in poi, è nelle sue mani…”.

 

foto Francesco Ferrari (Costantini/Ciamillo)