La sorpresa assoluta di questo Mondiale è stato Arturs Zagars della Lettonia, che si presentava per la prima volta ad una kermesse internazionale ed aveva un compito non facile come sostituire un giocatore esperto come Janis Strelnieks nel quintetto di partenza. Prova ampiamente superata dal giovane esterno classe 2000 che si presentava alla World Cup da semi sconosciuto e da free-agent, reduce da una stagione in Lituania, e non in una squadra di prima fascia, ma al Nevezis.

Play/guardia di proprietà della Joventut Badalona dal 2017 al 2022, misteriosamente liberato verrebbe da dire dopo questa World Cup, proprio in questa stagione approdando a titolo definitivo nella squadra lituana. In realtà il giocatore in ACB non ha quasi mai giocato, infatti era stato prima ceduto in prestito nel 2018 in prestito al CB Prat (squadra che milita in LEB Plata, la terza divisione spagnola) poi nel 2021 Kalev-Cramo (squadra estone) ed infine ad inizio 2022 al Braunsweig (squadra tedesca). Proprio sulla squadra tedesca c’è un fatto curioso riguardante il giocatore, dato che se fosse rimasto in Germania, in questo Mondiale avrebbe giocato contro il suo datore di lavoro, dato che il proprietario del Braunschweig è quel Dennis Schroder incontrato nei quarti di finale nella sfida contro la Germania.

Con la World Cup è arrivata la definitiva consacrazione del giocatore ad alti livelli, con Zagars che ha girato a 12 punti e 7.4 assist di media, con un picco di 24 punti contro la Germania, dopo che ne aveva messi a referto 22 punti contro la Francia e 17 nella delicata sfida contro il Brasile per accedere ad ai quarti di finale. Un giocatore che dunque non sembra tremare nelle sfide decisive e delicate e che non solo si dimostra un elemento chiave solo in ambito realizzativo ma anche nel mettere in ritmo i compagni e non è un caso che nella sfida per il quinto/sesto posto contro la Lituania (proprio la Nazione in cui ha giocato quest’anno) abbia realizzato il record di assist in un Mondiale, ben 17.

Ora per lui molto presumibilmente si apriranno le porte dell’Eurolega, con diverse squadre che saranno interessate a lui. Prima del Mondiale si erano fatti avanti anche i BC Wolves, ma ora sembra difficile abbiano una possibilità di ingaggiare il talento lettone. Come riferisce BasketNews, su di lui oltre a squadre di Eurolega come il Baskonia (la prima a proporsi), su di lui ci sarebbe anche l’NBA che potrebbe offrirgli un contratto two-way (ovvero che permette di giocare sia in NBA che in G-League). La domanda che sorge è se qualche big italiana potrebbe farsi avanti, tra cui Venezia che però non potrebbe garantire l’Eurolega, mentre in caso di addio di Iffe Lundberg potrebbe rappresentare un’ottima alternativa in casa Virtus Bologna.

D’altra parte potrebbe esserci il rimpianto di non averlo scoperto prima, nonostante giochi in una Nazionale allenata da un coach italiano e dunque di dover entrare ora in una vera e propria asta per riuscire ad accaparrarsi il giocatore lettone. Sicuramente la più danneggiata da questa situazione sembra essere la Joventut Badalona, che proprio quest’anno lo ha ceduto a titolo definitivo e potrebbe aversi vista sfuggire un talento che potrebbe far la differenza in Europa per i prossimi anni a seguire.

 

Nell’immagine Arturs Zagars, foto Ciamillo-Castoria