Settimo impegno di campionato per la Segafredo dopo la prima sconfitta esterna in Eurolega, patita contro un Real Madrid in grande forma e decisamente più lungo e assortito per la competizione europea. Quella di giovedì si è rivelata una gara troppo difficile per gli uomini di coach Banchi, al momento troppo più forti gli spagnoli, ma soprattutto troppo più lunga la squadra di coach Mateo rispetto ai bianconeri, privi si di Polonara, ma con alcuni elementi che per svariati motivi, non hanno ancora contribuito come ci si aspettava a dare una mano. Il divario finale è frutto si di una differenza evidente, ma soprattutto di un secondo quarto in cui le Vnere hanno sofferto più del dovuto la pressione dei madrilisti e non sono state in grado di attuare la difesa arcigna vista sino ad oggi nelle gare precedenti.

Questa sera si torna a giocare ad un livello decisamente più abbordabile per gli uomini in bianconero, ma come accaduto a Cremona, serve comunque concentrazione e quella giusta rabbia difensiva, marchio di fabbrica del gruppo che ha permesso alla Segafredo di ottenere cinque successi di fila senza mai dover neppure rischiare di giocarsi la gara all’ultimo tiro. Quella di stasera, dovrebbe essere una opportunità per coloro che sino ad oggi hanno giocato pochi minuti, per dimostrare che possono dare un buon contributo almeno in campionato, facendo riposare quelli, come ad esempio Shengelia, stanno tirando la carretta da inizio stagione. Il georgiano è uno di quelli che è partito fortissimo in questa stagione, ma giocoforza non potrà sempre reggere questi ritmi ad alto livello, serve quindi che altri diano un contributo degno di nota, in attesa che rientri Achille Polonara, il cui percorso riabilitativo è già iniziato, ma rimane ancora lungo.

Una importante considerazione riguarda elementi come Iffe Lundberg, che aveva iniziato la stagione ritrovando lo smalto delle prime gare dello scorso anno, ma che nelle ultime uscite è apparso nuovamente appannato, serve maggiore incisività dal danese, uno col suo stipendio deve oggettivamente dare maggiore peso alle proprie prestazioni, quando chiamato in campo.

Altro tasto delicato riguarda Devonte Cacok, l’americano è sicuramente un neofita in Europa, nonostante l’età, non sembra aver ancora maturato quella padronanza dei movimenti che si chiederebbe ad un centro di ventisette anni. Il lavoro che sta facendo su di lui coach Banchi in palestra, porterà sicuramente i frutti, anche perchè il ragazzo si sta dimostrando molto attento e voglioso di migliorare il proprio gioco, rimane però il fatto che al momento l’assenza si fa sentire, costringendo il gruppo dei lunghi, già orfano di Polonara, a dover sopperire con ulteriore minutaggio per gente come Brian Dunston che a trentasette anni, non può certo pensare di giocare tanti minuti ravvicinati per l’intera stagione.

Treviso arriva a Bologna senza aver ancora festeggiato la vittoria in questo campionato, coach Vitucci sta cercando in tutte le maniere di risolvere i problemi di questo gruppo, oltre ad aver avuto un calendario in queste prime gare, in cui non è certo stato aiutato dalla sorte. Nelle file della Nutribullet gioca Gora Camara, il lungo italiano di proprietà della Segafredo che è stato mandato in veneto per giocare minuti utili alla sua crescita. Al momento il ragazzo sta cercando la propria dimensione, indubbiamente la situazione deficitaria della squadra non lo sta certamente aiutando.

La squadra veneta sarà orfana di Ky Bowman a causa di una microfrattura al dito medio della mano destra, mentre in casa Virtus, l’assenza di Polonara è ormai una costante che accompagnerà la Segafredo per diverso tempo.

Palla a due alle 19,30, agli ordini dei signori Sahin, Nicolini e Marziali, gara trasmessa in televisione da DAZN, mentre la consueta voce di Dario Ronzulli, racconterà la cronaca sulle frequenze di Radio Nettuno Bologna Uno.

 

Alessandro Stagni