La Serie A2 non si ferma e in questa settimana ecco altre partite dopo il turno infrasettimanale, domenica 9 gare mentre lunedì il posticipo di Rieti-Brindisi per chiudere la sesta giornata del campionato. Nell’anteprima di oggi abbiamo intervistato Alessandro Fanelli, coach di Treviglio scorsa stagione, ex di Scafati, con cui ha vinto la Supercoppa LNP 2020, Rieti e anche Fortitudo Bologna. Ora Alessandro Finelli è il coach della Stella#EBK, nata dalla comunione di intenti di SABA e Eurobasket Supernova Roma, una Academy unica nel suo genere che si propone di dare un’opportunità inimitabile di crescita per ragazzi e ragazze di ogni età e nazionalità, la squadra milita in Serie B Interregionale. Lo abbiamo intervistato parlando di ciò di cui si occupa ora, pensieri su questa nuova A2 e i suoi pronostici per il campionato.
–Quali sono gli obiettivi futuri di coach Alessandro Finelli?
“Nei prossimi tre anni voglio lavorare al progetto Stella#EBK per costruire giovani per il futuro.
–In questo inizio di campionato quali squadre stanno sorprendendo e chi invece sta deludendo?
“La squadra che sicuramente sta facendo benissimo Rieti e Rimini, anche se non è una sorpresa perchè ha un roster di altissimo profilo, però ha un italiano che fa la differenza come Marini. Invece chi sta facendo fatica, soprattutto per via degli infortuni sono le due retrocesse, Brindisi e Pesaro, anche per le problematiche fisiche che sono sfortunatamente capitate a coach Sacripanti.
–Perchè tanti giocatori sono passati dall’A1 all’A2 quest’estate, e tra gli stranieri chi può fare più la differenza in questo campionato?
“E’ un qualcosa che succede ogni stagione, i motivi sono due in particolare: potrebbe essere economico perchè magari in A2 alcuni giocatori riescono a strappare contratti molto buoni giocando da protagonisti rispetto ad un ruolo comprimario in A1, poi in certe situazioni magari un giocatore veterano lascia spazio in A1 ad un giovane emergente, come è successo quest’anno con Veronesi e Vincini a Sassari.
Tra gli americani quello che può fare di più la differenza per il talento puro che ha è Pullen, in determinate partite può vincerla da solo, così come Banks. McGee rispetto ai due sopracitati è più completo perchè ha anche una efficacia diversa, è un buon atleta ed è un giocatore che anche difensivamente può fare bene.
–In A1 9 su 16 coach sono stranieri, mentre in A2 gli italiani sono ancora protagonisti, quali sono le motivazioni di queste scelte delle società?
“Intanto perchè in A1 ci si apre di più al mercato europeo, le squadre sono composte da tanti stranieri, più della metà del roster, e questo è il motivo per cui a volte vengono considerati allenatori stranieri. L’A2 viceversa è il campionato degli italiani, ci sono 8 giocatori italiani su 10, quindi la conoscenza dei giocatori e del tipo di pallacanestro un pò più tattica dell’A2 fa si che si preferiscano allenatori italiani esperti di queste dinamiche. Direi che la società che meglio opera con i giovani in A2 è Cividale di coach Pillastrini, in particolare da seguire che fanno parte del progetto sono Marangon e Ferrari, classe 2005.
–La Fortitudo si è ripresa dopo un brutto inizio, continuerà su questa strada e quanto incide la vittoria di un trofeo come la Supercoppa sul resto della stagione?
“La Supercoppa dà semplicemente energia positiva, motivazione e coesione. La Fortitudo con il rientro di Aradori sarà ancora più competitiva, quindi potrà contare sul fattore campo, rientro di Aradori e il piacevole inserimento di giocatori esperti come Sabatini, Mian e Gabriel. Tutti giocatori che possono dare un grande contributo in questo campionato.
–Brindisi e Pesaro stanno affrontando un momento di crisi, si riprenderanno a breve?
“Per Brindisi, secondo me, la strada è ancora lunga perchè gli infortuni di Vildera, circa un mese fuori, e Ogden, intorno ai due mesi out, sono problematiche non facili da risolvere e creeranno problemi a livello di risultati. In più in A2 è molto difficile fare mercato, perchè non ci sono giocatori italiani di spessore senza squadra, quindi è complicato usare il mercato per cambiare una stagione. Pesaro viceversa bisogna dare tempo a Spiro Leka di inserirsi però l’ambiente pesarese dovrà abituarsi ad un campionato equilibrato. Quest’anno l’A2 è un campionato che vede 10 squadre più o meno sullo stesso livello, quindi bisogna abituarsi a perdere.
–Le due neopromosse Avellino e Livorno promettono bene.
“Avellino è la squadra che più mi ha sorpreso per qualità di gioco e per l’ottimo mercato fatto da Antonello Nevola, general manager, e da coach Crotti. Livorno credo che utilizzerà il fattore campo e la grande esperienza della coppia Banks-Filloy, alla fine riuscirà a salvarsi senza problemi.
–E’ l’anno buono per Cantù? E chi altra può puntare alla Serie A?
“Non so se sia l’anno buono ma Cantù è una delle due o tre squadre che può salire direttamente con il primo posto al termine della stagione regolare, evitando la lotteria dei playoff, insieme a Rimini possano ambire alla vittoria del campionato. Un’altra squadra che può avere un percorso di questo tipo è la Fortitudo Bologna o Udine, non penso a Pesaro e Brindisi, oppure Verona. Queste ultime tre possono pensarci ma è presto per fare pronostici. L’underdog della stagione invece può essere Cividale.
–La nuova formula dell’A2 ha reso la stagione molto interessante, c’è chi dice che questo sia il campionato più forte degli ultimi vent’anni.
“La formula è bellissima e rende il campionato più lungo, inoltre direi che è il livello più alto ed equilibrato di sempre. Poi il girone unico rende tutto speciale, una classifica unica che mostra veramente i valori in campo delle squadre senza pensare se un girone è più forte o più debole: girone unico, il campo parla, 20 squadre, tante partite…un campionato fantastico!
–Analisi dei big match di questa sesta giornata: Pesaro-Verona; Udine-Milano; Rieti-Brindisi
“Con il cambio di allenatore e l’arrivo di Spiro Leka, insieme alla partecipazione del pubblico può crearsi un ambiente speciale, quindi Pesaro favorita. Tra Udine e Milano vincono i bianconeri perchè il PalaCarnera è un fortino e l’Urania ha dimostrato di saper giocare meglio in casa. Per me tra Rieti e Brindisi non c’è dubbio: vincono i padroni di casa, durissima per Brindisi senza Vildera e Ogden, si spera nel rientro di De Vico ma Rieti resta favorita.
QUI il CALENDARIO della SERIE A2
QUI la CLASSIFICA della SERIE A2
Foto di Ciamillo Castoria