Non poteva esserci battesimo di fuoco migliore per l’Italia del ct Capobianco, all’Eurobasket femminile che ha avuto inizio al PalaDozza di Bologna. Zandalasini e compagne si prendono lo scalpo della Serbia, dopo un match condotto per ben tre quarti di gioco. Riuscendo anche a resistere al blackout che aveva permesso alle avversarie di riprendere in mano la situazione quasi in dirittura d’arrivo.

Le azzurre scendono in campo con un sopramaglia con su scritto “Forza Achi”, e sin dalla palla a due dimostrano tutta la voglia di lottare. La Serbia sembra però più aggressiva, e segna i primi canestri. Pian piano la difesa azzurra si fa sentire, stringe le maglie e concede pochissimo alle avversarie. L’Italia è brava a leggere le situazioni in attacco, facendo girare palla per aprire l’area se la prima transizione non porta a due punti facili. I tiri dal mid-range scartano la scatola serba, che si apre definitivamente con le due triple in fila di Madera, bravissima ad incidere appena entrata. Capobianco fa giocare almeno un minuto a dieci giocatrici già nel primo quarto, e giusto un paio di giri d’orologio del secondo periodo e il ct si toglie la giacca perché chiede ancora maggiore intensità alle sue ragazze. Messaggio ben recapitato, perché le azzurre continuano a tenere la Serbia a zero rimbalzi offensivi nel primo tempo, ma soprattutto prendono il largo nel punteggio fino al 37-28 con 14 canestri dal campo nati da 11 assist. Seppur in un contesto di squadra, sono le giocate di Zandalasini a lanciare l’Italia: due triple e addirittura un gioco da quattro punti a segno. Dopo quello di Madera, è il secondo momento chiave della partita, e ancora una volta arriva sul finire del quarto di gioco.

Anche dopo l’intervallo l’Italia continua ad essere nel flusso, e grazie alla fiducia conquistata veleggia sulla doppia cifra di vantaggio spingendosi sino al più 15. Le azzurre appaiono ancora più ciniche, visto che nel primo tempo qualche canestro già fatto lo avevano lasciato per strada. E invece nel terzo quarto, anche se il gioco diventa ruvido e molto spezzettato, Andrè e compagne non sprecano nulla. Segnano i tiri aperti o conquistano viaggi in lunetta. Forse è tutto troppo bello per essere vero, e gli ultimi dieci minuti di gioco ci riportano con i piedi per terra. Anzi, ne bastano circa la metà alla Serbia per riaprire la contesa, costringendo le azzurre ad un solo canestro dal campo e fissando il parziale sul 58 pari. Inizia una partita nella partita, nella quale sono le singole giocate a fare la differenza. Come lo sfondamento subito da Trimboli e il gioco da tre punti di Cubaj nel momento più difficile dell’Italia, che stava annaspando offensivamente parlando. E poi quei palloni da 50-50, sui quali le azzurre si gettano senza risparmiarsi. Il canestro della staffa è comunque di Zandalasini (20 punti col 50% al tiro, 11 rimbalzi e 5 assist per lei), che regala il successo all’esordio di questo Eurobasket femminile alla nazionale italiana.

Qui il box score

Foto L.Canu / Ciamillo-Castoria

 

Giovanni Bocciero