Un tempo nemmeno troppo lontano le partite tra Italia e Croazia erano occasione di scontro tra nazionali di alta qualità impegnate a combattere per i traguardi più alti a livello internazionale. Oggi, gli incontri tra le due rappresentative sono solo confronti tra una nazionale azzurra che cerca di compiere quel salto di qualità necessario per ambire a traguardi ambiziosi e una squadra croata impegnata in un faticoso processo di uscita da una crisi profonda che la ha tenuta clamorosamente fuori dalla scorsa edizione di EuroBasket.
Crollo nel terzo periodo
È in quest’ottica, originata da una serie di fattori, a partire dalla crisi nella quale è piombata la Dalmazia, il polmone della pallacanestro non solo croata ma anche europea, che l’amichevole che l’Italia ha vinto a Gorizia (103:91) va letta dal punto di vista di una Croazia che all’appuntamento è arrivata con la consapevolezza di dover affinare il proprio gioco in vista degli impegni con Cipro e Israele nel gruppo E delle qualificazioni mondiali.
In generale, la Croazia ha fornito una prestazione abbastanza convincente solo per venticinque minuti, quando un parziale di 15:2 realizzato nella seconda metà del terzo quarto ha consentito all’Italia di riprendere il controllo di una partita che i croati erano stati in grado di comandare a inizio ripresa (66:70), dopo essere andati alla pausa lunga con solo quattro lunghezze di svantaggio (55:51).
Difesa a metà campo da rivedere
A gettare l’allarme per la compagine di coach Tomislav Mijatović deve essere una prestazione difensiva a dir poco da rivedere, soprattutto sulla metà campo. La Croazia ha infatti permesso all’Italia di tirare col 51% dalla lunga distanza, oltre a concedere agli azzurri di mettere a referto 26 assist. Tali cifre, senza tralasciare i 103 punti complessivi subìti, sono insufficienti se si desidera tenere testa non solo a Israele, ma anche a Cipro.
Le 16 palle perse commesse, frutto anche dei 7 recuperi della compagine di coach Marco Ramondino, sono altresì un elemento da rivedere per una nazionale croata che, venendo alle note positive, ha dominato sotto le plance, catturando 40 rimbalzi, 16 dei quali sotto il canestro degli azzurri, concedendone nel contempo un totale di 22.
Škara e Badžim presenti
A livello individuale, buono è lo stato di forma dimostrato da David Škara, lungo nativo di Zara della Cedevita Olimpija che ha messo a referto una prestazione da 18 punti e 9 rimbalzi, mentre Roko Badžim, guardia del Merkezefendi, anch’egli parte delle ‘seconde linee’ croate nonostante sia stato schierato nel quintetto base, ha realizzato 11 punti.
Inoltre, conferme sono arrivate dai leader della squadra. Mario Hezonja ha segnato 14 punti, Dario Šarić è stato autore di 12 punti con 4 rimbalzi, mentre Ivica Zubac ha realizzato 9 punti con 10 rimbalzi.
Italia vs. Croazia 103:91 – statistiche
Matteo Cazzulani
Nella foto: Jaleen Smith della Croazia (in maglia rossa). Credits: HKS